Pallacanestro serie A1, seconda sconfitta consecutiva in campionato per la Magnolia: Broni vince una partita molto combattuta

LOGIMAN BRONI 2022 – LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO 63-56 (11-14, 32-33; 45-43)
BRONI: Togliani 9 (1/2, 1/3), Battle 8 (4/7), Jasa 13 (1/5, 2/4), Stuelke 13 (5/15), Winkowska 10 (4/10); Gianolla 4 (2/7, 0/1), Crippa 6 (0/1, 1/3), Moroni, Manizza. Ne: Tibaldi, Sanogo e Pastore. All.: Diamanti.
CAMPOBASSO: Morrison 11 (3/7, 1/3), Simon 5 (1/1), Vilka 8 (2/3, 1/3), Madera 10 (4/7, 0/4), Scott 15 (4/8); Miccoli 4 (1/2, 0/1), Conti (0/2, 0/1), Giacchetti (0/1, 0/3), Meldere 3 (1/1), Ceré. Ne: Giuliani. All.: Sabatelli.
ARBITRI: Terranova (Ferrara), Tognazzo (Padova) e Maschietto (Treviso).
NOTE: uscita per cinque falli al 39’08” (59-51) Gianolla (Broni). Tiri liberi: Broni 17/24; Campobasso 18/21. Rimbalzi: Broni 41 (Stuelke 12); Campobasso 28 (Madera 8). Assist: Broni 11 (Crippa 3); Campobasso 10 (Simon, Giacchetti e Morrison 2). Progressione punteggio: 6-9 (5’), 20-24 (15’), 39-39 (25’), 54-47 (35’). Massimo vantaggio: Broni 9 (63-54); Campobasso 9 (15-24).
DARIO SALVATORELLI
Dopo il centello in casa maturato contro il KP Brno per 100-58, la Magnolia Campobasso è chiamata ad affrontare la lunga trasferta di Broni, con la squadra lombarda che nell’ultimo turno ha perso solo di nove punti contro il Famila Basket Schio. E’ una sfida molto importante e molto difficile per le molisane: l’obiettivo di Broni è quella di dare fastidio alle big, che ha incontrato tutte e cinque nelle prime cinque giornate.
L’inizio della partita è molto equilibrato, con la Magnolia che difende benissimo e rispetta il piano partita, che è quello di limitare le lunghe bronesi. Dall’altro lato, le lombarde fanno fatica in attacco, mentre la formazione campobassana riesce a trarre l’energia necessaria dalla difesa, costruendo bene in fase offensiva.
Si segna davvero poco, comunque, da ambo le parti, con Sabatelli che gioca anche con il doppio pivot: Meldere e Scott in campo insieme, la prima da 5 e la seconda da 4 per contrastare rispettivamente Winkowska e Stuelke. Le percentuali rimangono basse da a,no le parti fino alla fine del primo quarto, quando la Magnolia comincia a segnare con un bell’asse Scott-Meldere, con la squadra che riesce a chiudere il primo quarto in vantaggio (11-14), grazie anche ai diversi errori dalla lunetta di Broni.
L’inizio del secondo quarto è molto favorevole a Campobasso, che gioca meglio di Broni in fase offensiva, il che costringe coach Diamanti a chiamare time out dopo circa un minuto dalla rimessa iniziale. Al rientro in campo, la Magnolia continua a mettere grande intensità da entrambe le parti del campo, volando ad un massimo vantaggio di +7 nonostante la non buona precisione al tiro, che è un po’ lo stesso destino che affronta Broni contro la gran difesa della Magnolia.
A 6’12” dall’intervallo si infortuna Stuelke, che rientra in panchina zoppicando e subito dopo Morrison mette la prima tripla del match. Avvenimenti che non scoraggiano Broni, che risponde prontamente con un parziale di 5-0, costringendo coach Sabatelli a chiamare time-out. Da lì Broni prolunga il parziale, facendolo diventare di 7-0, ma Vilka non ci sta e piazza una tripla dal mezzo angolo. Risponde prontamente Crippa con la stessa moneta e la partita diventa un botta e risposta: l’equilibrio regna fino alla fine del secondo quarto, che Campobasso chiude in vantaggio di un punticino (32-33).
Al rientro dagli spogliatoi la Magnolia produce un parziale di 6-0 e coach Diamanti chiama subito time-out. Campobasso prolunga il parziale aperto fino a 6-0, quando Broni risponde con un altro parziale di 7-0, portandosi in parità, con Morrison che interrompe il buon momento delle verdi (che nel frattempo hanno recuperato Stuelke) segnando in penetrazione. Da lì in poi non si segna più nonostante gli attacchi siano ben costruiti da tutte e due le parti. Stuelke riesce a segnare solamente a poco più di un minuto al termine del quarto, riportando la gara in parità, e torna a regnare l’equilibrio, con Stuelke che sulla sirena realizza il canestro del 45-43.
L’ultimo quarto inizia male per Campobasso e benissimo per Broni: le verdi alzano tantissimo l’intensità difensiva, soprattutto con Crippa su Vilka. Da li, ovviamente, Broni riesce a prendere l’energia che le serve per volare al massimo vantaggio di +7, con coach Sabatelli che chiama time-out a 7’39” dalla fine. La Magnolia segna con Madera allo scadere dei 24” e difende bene nell’azione successiva. ;Ma Campobasso continua a fare fatica e Broni continua a giocare benissimo, arriva un altro canestro difficilissimo di Madera che prova a dare una scossa alla sua squadra, ma la situazione rimane la stessa, con Broni che prova addirittura ad allungare, ed il vantaggio è ancora di 7 punti a 1’28” dal termine, quando Crippa prende uno sfondamento importantissimo da Morrison: è la giocata della partita, perché Broni riesce a mantenere il vantaggio e a vincere la partita 63-56 nonostante un sontuoso gioco da tre punti di Scott che prova a ridare linfa alla squadra molisana. La quale ha peccato soprattutto a rimbalzo in questa partita, come purtroppo sta succedendo spesso in questa stagione.
Come si diceva, è la seconda sconfitta consecutiva in campionato per la squadra molisana, che coach Sabatelli commenta così: «L’aspetto dei rimbalzi sta diventando un grande problema. Non possiamo concedere qualcosa come quindici extrapossessi ai nostri avversari e, soprattutto, nei momenti cruciali non possiamo perderci cavalcando situazioni intricati e non giocando con semplicità».
Sul mancato killer instinct di quest’avvio di stagione in campionato, il tecnico aggiunge: «Sta capitando più di una volta e ci troviamo, quando abbiamo due o tre possessi di margine, a non incidere sul match e a complicarci la vita».
«Purtroppo – riconosce Sabatelli – il calendario con questi impegni ravvicinati non ci dà una grande mano per poter lavorare compiutamente, nella speranza di avere una reazione subito. Certo è che c’è un problema che va affrontato e risolto,lavorandoci noi per primi come staff perché, con certezza, non si può continuare così».














