Pallavolo serie A3, la Spike Devils Campobasso batte Modica al tie-break: secondo successo di fila per i rossoblù

ENERGYTIME SPIKE DEVILS CAMPOBASSO – AVIMEC MODICA 3-2 (25/19, 21/25, 23/25, 25/22, 17/15)
CAMPOBASSO: Garnica 4, Valchinov 23, Arienti 7, Suraci 20, Guerrini 19, Fortes 13, Consonni (L); Mondello, Facchi 1, Talevi. Ne: Rescignano, Del Fra e De Nigris (L2). All.: Bua.
MODICA: Garofolo 5, Hopt 27, Panciocco 19, Caciagli 5, Biffi 4, Chillemi 10, Nastasi (L); Molesti, Piovan. Ne: Russo, Lazar, Michelangeli e Pappalardo (L2). All.: Distefano.
ARBITRI: D’Argenio (Roma) e Marani (Perugia).
NOTE: durata set 28’, 36’, 35’, 31’ e 24’. Campobasso: battute vincenti 4, battute sbagliate 21, muri 11. Modica: bv 4, bs 13, m 9.
Dopo la vittoria in trasferta contro Terni per 3-0, la Spike Devils Campobasso torna tra le mura amiche del Palavazzieri per affrontare Modica, reduce da una sconfitta all’esordio a Castellana Grotte e una vittoria, nell’ultimo turno di campionato, contro il Galatone in casa. E’ una sfida di tanti ex da una parte e dall’altra: sul fronte campobassano, lo stesso coach Giuseppe Bua ha allenato per due anni la squadra siciliana, nel primo dei quali aveva a roster Fortes, oggi centrale della Spike. Dall’altro lato, per Modica, ci sono lo schiacciatore Graziani (assente per problemi fisici) e lo scoutman Claudio Pagano.
L’inizio del match è a favore dei rossoblù, con Guerrini ad ergersi protagonista nei primi minuti. Dall’altro lato Modica fa un po’ fatica in difesa, ma tenta di recuperare l’inerzia grazie a due schiacciate potenti finalizzate dai giocatori in maglia blu. Non ci sta Suraci, che realizza il punto del 5-3; da lì in poi la partita diventa un botta e risposta, con gli Spike che conducono comunque il match rimanendo avanti di due o tre punti. Valchinov segna di tocco il 7-4, ma Modica, dopo aver alzato l’intensità difensiva, riporta la gara in pareggio a 8 (quattro punti intervallati solamente da un punto della Spike). I campobassani tornano avanti immediatamente, non consentendo a Modica di andare in vantaggio. Riprende, dunque, il botta e risposta, con la Spike che resta avanti di uno-due punti per azione, fino all’ace dopo il servizio potente di Guerrini, che costringe coach Distefano a chiamare time-out sul 15-12.
Al rientro dal minuto di sospensione, continua il momento super della Spike, che conduce bene la partita dal punto di vista del punteggio, con Modica che fa davvero fatica in attacco. La formazione di coach Bua prova, dunque, a scappare via e, pur con qualche “errorino di troppo”, chiude agevolmente il primo set 25-19, con Fortes a comandare gli ultimi attimi del periodo.
La parte iniziale del secondo set è molto equilibrata, con Modica che sembra più concentrata e più “compatta”. Dall’altro lato, gli Spike continuano a giocare ottimamente. Un punto lo segna una squadra e puntualmente gli avversari rispondono con la stessa moneta fino al 9-9, con Modica che trova il primo vantaggio della partita sull’8-7 e da lì in poi condurrà lei il botta e risposta, fin quando la Spike prova a mettere il turbo e, sull’11-9 (mini parziale di 2-0 caratterizzato da una gran difesa di Valchinov), costringe coach Distefano a chiamare un minuto di sospensione, al rientro dal quale Modica dimostra di saper rimanere “agganciata” alla partita seppur Campobasso continui a condurre (di pochi punti) e seppur i siciliani commettano qualche errore di troppo in attacco. Dopo questo piccolo momento di appannamento di Modica, la partita è di nuovo in pareggio, questa volta a quota 14. Ma Modica torna in vantaggio e coach Bua gioca giustamente time-out per evitare che i suoi ragazzi perdano la concentrazione. Tuttavia, al rientro in campo, i siciliani continuano ad allungare, producendo un parziale aperto totale di 4-0, chiuso poi dalla Spike con tre punti consecutivi. Successivamente, la squadra isolana produce un altro parziale aperto (3-0), e coach Bua si gioca di nuovo time-out, al rientro dal quale la situazione rimane la medesima fino alla fine del secondo set con Modica che lo continua a condurre benissimo e lo vince meritatamente 21-25.
Dopo il cambio di campo, la partita torna ad essere equilibrata, ma Modica ha sempre quella “spinta in più”. Si arriva fino al 4-4, Campobasso, con un gran punto di Fortes, recupera l’inerzia del match, ma Modica rimane sotto solo di pochissimo, e la partita diventa davvero gradevole da guardare. Sul 7-7, la partita inizia ad essere “a parzialini” per un breve periodo, fin quando la Spike tenta di scappare grazie soprattutto a Fortes, ma la formazione campobassana non riesce a dare quella “botta” alla partita per andare in vantaggio; merito anche della difesa di Modica, che chiude benissimo le schiacciate con i muri e demerito anche di Campobasso che commette qualche disattenzione di troppo in attacco, con coach Bua che chiama un time-out quando è sotto di un punto sul 15-16. Al rientro, l’andazzo del set è praticamente lo stesso: la partita è bella ed equilibrata, con Modica che continua a difendere benissimo, riuscendo a “trarre” dalla difesa l’energia che le serve a vincere anche la terza frazione di gioco 23-25, nonostante Campobasso fosse anche riuscita a riportarla in pareggio.
Il quarto set si apre con Campobasso che fa un po’ di fatica in attacco e con Modica che approfitta e si porta subito sul 3-1, fin quando Guerrini mette a segno un gran punto, recuperando di fatto l’inerzia per la Spike, che riesce a tornare in pareggio sul 4-4. Riparte il botta e risposta fino all’11-11. In seguito, grazie al salire in cattedra di Guerrini, Campobasso tenta di scappare e, dopo aver prodotto un parziale di 3-0, costringe coach Distefano a chiamare time-out.
Al rientro, Modica chiude il parziale e riporta la gara in pareggio, ma Campobasso non ci sta e scappa via definitivamente nel set, producendo un parziale di 5-0 dopo il 13 pari. Ancora un time out per coach Distefano, time out che frutta la chiusura del parziale di Campobasso e il tentativo di tornare in controllo, ma i rossoblù, con ancora Guerrini a ergersi a protagonista, rimangono saldamente in vantaggio e riescono a vincere il quarto set per 25-22 con l’ultimo punto di uno scatenato Guerrini: si va al tie-break dopo che Modica aveva provato a dare tutto per portare il set ai vantaggi.
L’ultimo set è molto equilibrato, con Campobasso che comanda il botta e risposta. La gara diventa – per un breve periodo – uno scambio di servizi vincenti: si inizia a percepire la stanchezza dei giocatori in campo. Nonostante ciò la Spike continua a difendere bene e continua a condurre il finale di partita equilibratissimo, ma si percepisce che – questa volta – è la Spike ad avere in mano sia l’inerzia sia quella marcia in più.
Si cambia campo e l’andamento sembra cambiare, ma Campobasso riesce comunque a cavarsela, con Modica che non vuole assolutamente lasciare andare la contesa e, sul 10-8, chiama time-out. Al rientro in campo, la situazione si capovolge, con i siciliani che riescono a riportare la gara in pareggio a quota 11, e questa volta è la Spike a chiamare time out. La Spike, con una super giocata di squadra sia difensiva sia offensiva, riesce a riprendere ufficialmente in mano la gara, ma Modica ancora non intende lasciargliela vinta ai campobassani: si arriva 14 pari dol match point non sfruttato dalla Spike, si va dunque ai vantaggi: pari 15 dopo che Modica aveva conquistato anche lei il suo primo match point, ma Campobasso non ci sta e, con un parziale finale di 3-0, riesce a portare a casa il tie-break 17-15 e il match 3-2.
Una gara infinita (circa 2 ore e 40 di gioco) ma stupenda da vedere, che coach Giuseppe Bua commenta così: «Siamo partiti subito forte, avendo poi un calo nel secondo set, in cui loro (gli avversari di Modica n.d.r.) hanno spinto un po’ di più. Del resto, in questo torneo, indipendentemente dagli obiettivi, tutte le squadre sono molto attrezzate. Da parte nostra, però, siamo riusciti ad imporci, nonostante sul campo non ci sia stata la nostra miglior pallavolo, segnale che questo gruppo ha ancora un margine importante».
«Nel time-out ho detto ai ragazzi che come erano riusciti loro (gli avversari di Modica n.d.r.) ad annullarlo (il match point n.d.r.), potevamo fare anche noi. Siamo stati bravi nel complesso perché siamo stati sempre attaccati alla contesa e quando abbiamo spinto abbiamo preso margine. Questa è una squadra che non molla mai e ha la consapevolezza di avere davanti a sé un percorso lungo. Un itinerario in cui, anche quando capitano giornate alterne, occorre sempre spingere al massimo perché nessuno ci regalerà mai niente e dobbiamo conquistare ogni traguardo».
«Abbiamo tre laterali di spessore e le qualità del nostro regista (Garnica n.d.r.) sono utili per tenerci sempre presenti anche nei momenti di appannamento».
«Sappiamo che ci sono ancora delle situazioni da limare e dovremo lavorarci ulteriormente in vista della gara di sabato a Sabaudia, cercando di lavorare su servizio, difesa e transizione sul contrattacco, in particolare sulla compostezza a muro che ci ha visto registrare tante invasioni che, alla fine, ci hanno penalizzato in alcune circostanze».
Dario Salvatorelli















