Crolla il ponte sul Trigno: isolata la Statale 16 tra Abruzzo e Molise

Un improvviso cedimento ha causato il crollo del ponte sul fiume Trigno lungo la Statale 16 Adriatica, interrompendo completamente il traffico tra Abruzzo e Molise in uno dei punti più strategici della viabilità costiera. Il cedimento è avvenuto nella mattinata, in un tratto già compromesso dal maltempo che da giorni colpisce duramente l’area.
La struttura, da mesi interessata da lavori di manutenzione e regolata da senso unico alternato, ha ceduto improvvisamente nel mezzo, proprio mentre si stava valutando la riapertura del tratto precedentemente chiuso per allagamenti. Fortunatamente non si registrano feriti: la strada era ancora interdetta al traffico e non erano presenti veicoli al momento del crollo.
Sul posto sono immediatamente intervenuti vigili del fuoco, protezione civile e forze dell’ordine, impegnati nella messa in sicurezza dell’area e nella verifica della stabilità del terreno e delle condizioni del fiume. Attivato anche un elicottero per controllare dall’alto eventuali criticità e accertare l’assenza di persone coinvolte.
La situazione resta però gravissima per la viabilità: il ponte rappresentava un collegamento fondamentale lungo l’asse adriatico, soprattutto per i collegamenti tra il Molise e il resto d’Italia. Le alternative risultano al momento limitate e sotto forte pressione, con disagi destinati ad aumentare nelle prossime ore.
Il crollo si inserisce in un quadro più ampio di emergenza legata al maltempo, che ha provocato allagamenti, frane e danni diffusi a infrastrutture e attività economiche. Proprio per questo, si moltiplicano le richieste alle istituzioni per il riconoscimento dello stato di calamità naturale e per interventi urgenti a sostegno dei territori colpiti.
Intanto proseguono i monitoraggi e le valutazioni tecniche per comprendere le cause del cedimento e pianificare i primi interventi. La priorità resta il ripristino, almeno parziale, dei collegamenti tra le due sponde, mentre si apre già il tema della ricostruzione di un’infrastruttura cruciale per l’intero territorio.
L’emergenza maltempo, inoltre, si aggrava anche sul fronte degli sfollati. Nel Basso Molise oltre un centinaio di persone a Termoli e diverse decine a Campomarino hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni a causa degli allagamenti. Nelle ultime ore si sono moltiplicati gli interventi di soccorso: automobilisti intrappolati in strade trasformate in veri e propri corsi d’acqua e residenti bloccati nelle case invase dall’acqua sono stati messi in salvo. Particolarmente delicata la situazione nelle zone costiere, tra Rio Vivo e i lidi di Campomarino, dove si sono rese necessarie evacuazioni.
È stata attivata una struttura di accoglienza per ospitare le famiglie evacuate e garantire assistenza nelle fasi più critiche, mentre resta alta l’attenzione lungo i principali corsi d’acqua, in particolare nell’area del Biferno e nei pressi della diga del Liscione, osservati speciali per il rischio idraulico














