Città Archivi - CBlive https://www.cblive.it/category/citta La città di Campobasso in diretta Fri, 23 Oct 2026 12:38:42 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1.3 https://www.cblive.it/wp-content/uploads/2018/01/cropped-android-icon-144x144-32x32.png Città Archivi - CBlive https://www.cblive.it/category/citta 32 32 Biblioteca Albino, approvato all’unanimità il percorso per la sua rinascita: un risultato importante per Campobasso e per il Molise https://www.cblive.it/citta/142179-biblioteca-albino-approvato-allunanimita-il-percorso-per-la-sua-rinascita-un-risultato-importante-per-campobasso-e-per-il-molise.html https://www.cblive.it/citta/142179-biblioteca-albino-approvato-allunanimita-il-percorso-per-la-sua-rinascita-un-risultato-importante-per-campobasso-e-per-il-molise.html#respond Fri, 23 Oct 2026 12:38:42 +0000 https://www.cblive.it/?p=142179 Restituire alla città la Biblioteca Albino è stato, fin dall’insediamento dell’Amministrazione comunale, un obiettivo chiaro e una priorità politica. Un impegno assunto nella consapevolezza che questo patrimonio rappresenti un presidio culturale imprescindibile per Campobasso e per l’intero Molise, un luogo di conoscenza, ricerca e crescita collettiva che la comunità attende di riavere dopo oltre un …

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Restituire alla città la Biblioteca Albino è stato, fin dall’insediamento dell’Amministrazione comunale, un obiettivo chiaro e una priorità politica. Un impegno assunto nella consapevolezza che questo patrimonio rappresenti un presidio culturale imprescindibile per Campobasso e per l’intero Molise, un luogo di conoscenza, ricerca e crescita collettiva che la comunità attende di riavere dopo oltre un decennio di chiusura.

Come noto, il Comune di Campobasso non ha competenza diretta sulla Biblioteca Albino. Il patrimonio librario appartiene infatti al Ministero della Cultura, a seguito del trasferimento delle funzioni dalla Provincia, ed è rimasto per circa dieci anni custodito nell’immobile demaniale di via Garibaldi, senza poter essere fruito da cittadini, studiosi, ricercatori e istituzioni scolastiche.

Nonostante ciò, l’Amministrazione comunale ha sempre considerato la riapertura della Biblioteca Albino una questione strategica per il futuro culturale della città. Per questa ragione ha promosso e sostenuto un percorso di interlocuzione e collaborazione istituzionale che oggi compie un passo decisivo.

La deliberazione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale recepisce infatti il percorso condiviso tra Comune di Campobasso, Ministero della Cultura e Presidenza del Consiglio regionale del Molise, che porterà alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa finalizzato al trasferimento del patrimonio librario presso la struttura dell’ex Mattatoio comunale.

L’immobile, di proprietà del Comune, presenta le caratteristiche necessarie per ospitare e valorizzare un patrimonio bibliografico di tale rilevanza. Il trasferimento dei volumi e l’allestimento degli arredi saranno a carico del Ministero della Cultura, proprietario del patrimonio librario, nell’ambito dell’intesa che sarà formalizzata tra le istituzioni coinvolte.

L’unanimità espressa dal Consiglio comunale testimonia il valore di un obiettivo che supera ogni appartenenza politica e che viene riconosciuto come interesse generale della comunità. Si tratta del risultato di un lavoro paziente e concreto portato avanti dall’Amministrazione comunale in questi due anni, attraverso un confronto costante con tutti i soggetti istituzionali interessati.

L’obiettivo condiviso è quello di restituire a Campobasso, entro la fine del 2026, una Biblioteca Albino pienamente operativa come biblioteca statale, sezione distaccata della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, capace di tornare a essere punto di riferimento per la vita culturale del capoluogo e dell’intera regione.

La rinascita della Biblioteca Albino rappresenta una scelta di visione e di responsabilità istituzionale: investire nella cultura significa investire nella qualità della vita delle persone, nella formazione delle nuove generazioni e nella capacità di una comunità di custodire e valorizzare la propria identità. Campobasso compie oggi un passo importante in questa direzione.

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La 5^ C del 1976 dell’Istituto Tecnico Industriale di Campobasso si ritrova per festeggiare il cinquantesimo anno dal diploma https://www.cblive.it/citta/142138-la-5-c-del-1976-dellistituto-tecnico-industriale-di-campobasso-si-ritrova-per-festeggiare-il-cinquantesimo-anno-dal-diploma.html https://www.cblive.it/citta/142138-la-5-c-del-1976-dellistituto-tecnico-industriale-di-campobasso-si-ritrova-per-festeggiare-il-cinquantesimo-anno-dal-diploma.html#respond Tue, 20 Oct 2026 14:38:17 +0000 https://www.cblive.it/?p=142138 Sono passati solo cinquanta anni, mezzo secolo, da quando abbiamo scattato la foto di quello che pensavamo fosse un addio e che invece abbiamo caparbiamente fatto diventare un arrivederci, era il 1976. L’anno del nostro Diploma. A scriverlo sono “i ragazzi della 5^ C Meccanici dell’Istituto Tecnico Industriale Gugliemo Marconi di Campobasso, diplomati nel 1976”. …

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Sono passati solo cinquanta anni, mezzo secolo, da quando abbiamo scattato la foto di quello che pensavamo fosse un addio e che invece abbiamo caparbiamente fatto diventare un arrivederci, era il 1976. L’anno del nostro Diploma. A scriverlo sono “i ragazzi della 5^ C Meccanici dell’Istituto Tecnico Industriale Gugliemo Marconi di Campobasso, diplomati nel 1976”.

Abbiamo deciso che anche quest’anno ci saremmo ritrovati per una piacevole conviviale e per festeggiare questa data così importante, lo abbiamo fatto domenica 18 ottobre.

Ma sono venti anni che ci ritroviamo con cadenza annuale nell’idea di continuare a coltivare il nostro rapporto amicale. In ogni incontro non manifestiamo mai stanchezza o noia. Abbiamo, non sappiamo il perché, ancora cose da dirci, cose da raccontarci, anche da confidarci. Ognuno di noi negli anni ha generato e legato altre amicizie, tutte bellissime e preziose, magari e certamente anche più forti e importanti, ma il fascino, la capacità di seduzione dei rapporti di amicizia e cameratismo  maturati sui banchi di scuola sono potenti e delicati nello stesso momento, insomma, indimenticabili. Nessuna venatura di nostalgia contamina il nostro rapporto e il nostro reincontrarsi che è stato, prima risvegliato, quindi coltivato  e poi inserito tra i valori della nostra esperienza di vita.

E ancora oggi sentiamo il dovere di ringraziare e il piacere di ricordare chi ha contribuito alla nostra preparazione e alla nostra formazione,  i Presidi, le professoresse e i professori, il personale tecnico e i bidelli. Tutti, a diverso titolo e con modi diversi e responsabili, ci sono stati vicini.

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Manifestazioni contro il carovita, rinviato l’evento “Campobasso Outlet City Center” https://www.cblive.it/citta/manifestazioni-contro-il-carovita-rinviato-levento-campobasso-outlet-city-center.html https://www.cblive.it/citta/manifestazioni-contro-il-carovita-rinviato-levento-campobasso-outlet-city-center.html#respond Tue, 20 Oct 2026 13:28:44 +0000 https://www.cblive.it/?p=142133 L’Amministrazione comunale di Campobasso informa che, accogliendo la richiesta avanzata dall’Associazione URA CLAAI Molise, la manifestazione “Campobasso Outlet City Center”, in programma sabato 24 ottobre 2026, è stata rinviata a data da destinarsi. L’iniziativa, rivolta a tutte le attività commerciali della città, era stata organizzata come una giornata dedicata alle offerte speciali, agli acquisti e …

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L’Amministrazione comunale di Campobasso informa che, accogliendo la richiesta avanzata dall’Associazione URA CLAAI Molise, la manifestazione “Campobasso Outlet City Center”, in programma sabato 24 ottobre 2026, è stata rinviata a data da destinarsi.

L’iniziativa, rivolta a tutte le attività commerciali della città, era stata organizzata come una giornata dedicata alle offerte speciali, agli acquisti e alla valorizzazione del commercio locale.

La decisione del rinvio è stata assunta in considerazione delle manifestazioni di protesta in corso in diverse città italiane contro il caro carburanti e l’aumento del costo della vita, mobilitazioni che stanno determinando significativi disagi alla circolazione stradale e al trasporto pubblico e che stanno interessando anche il territorio molisano.

L’Amministrazione comunale, condividendo le motivazioni rappresentate dall’Associazione promotrice, conferma il proprio sostegno all’iniziativa e si impegna a individuare e comunicare una nuova data non appena le condizioni consentiranno di garantire il regolare svolgimento della manifestazione.

L’obiettivo resta quello di promuovere e sostenere il commercio cittadino attraverso un evento capace di valorizzare le attività economiche del centro urbano e favorire la partecipazione della comunità.

 

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Caro gasolio, la protesta arriva nel centro di Campobasso: trattori e tir in corteo. Prime difficoltà nei supermercati molisani https://www.cblive.it/citta/caro-gasolio-la-protesta-arriva-nel-centro-di-campobasso-trattori-e-tir-in-corteo-prime-difficolta-nei-supermercati-molisani.html https://www.cblive.it/citta/caro-gasolio-la-protesta-arriva-nel-centro-di-campobasso-trattori-e-tir-in-corteo-prime-difficolta-nei-supermercati-molisani.html#respond Mon, 19 Oct 2026 14:31:23 +0000 https://www.cblive.it/?p=142116 La protesta contro l’aumento del prezzo del gasolio entra nel cuore di Campobasso. Nella mattinata di lunedì 19 ottobre, cinque trattori e altrettanti Tir hanno attraversato le strade del capoluogo, raggiungendo corso Bucci tra il suono dei clacson, gli slogan dei manifestanti e la curiosità dei passanti. Al fianco di agricoltori e autotrasportatori anche numerosi …

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La protesta contro l’aumento del prezzo del gasolio entra nel cuore di Campobasso. Nella mattinata di lunedì 19 ottobre, cinque trattori e altrettanti Tir hanno attraversato le strade del capoluogo, raggiungendo corso Bucci tra il suono dei clacson, gli slogan dei manifestanti e la curiosità dei passanti. Al fianco di agricoltori e autotrasportatori anche numerosi studenti, alcuni dei quali con indosso i caratteristici gilet gialli.

Il corteo è partito dall’area di Pietracatella, dove da giovedì è operativo uno dei presidi organizzati dalle categorie produttive molisane. L’ingresso dei mezzi pesanti in città ha inevitabilmente rallentato la circolazione, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine per disciplinare il traffico e assicurare il regolare svolgimento dell’iniziativa.

Una manifestazione pacifica, ma dal forte impatto, attraverso la quale i lavoratori hanno voluto portare direttamente all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni una situazione economica ritenuta ormai insostenibile. Sui cartelli esposti lungo il percorso messaggi come “Anche il Sud è Italia”, “Il lavoro che muove l’Italia” e “Agricoltura è vita”, a sottolineare il ruolo fondamentale dei comparti agricolo e dei trasporti nell’economia nazionale.

La partecipazione di diverse decine di giovani ha rappresentato uno degli aspetti più significativi della giornata, testimoniando come la protesta stia raccogliendo solidarietà anche al di fuori delle categorie direttamente interessate.

Al centro della mobilitazione resta il costo del carburante, che incide pesantemente sui bilanci delle imprese. Gli operatori chiedono al Governo misure urgenti per alleggerire le spese e consentire la prosecuzione delle attività. Durante i presidi organizzati nei giorni precedenti lungo la Fondovalle Tappino, alcuni trasportatori avevano denunciato costi quotidiani per il gasolio compresi tra 700 e 800 euro per ciascun camion, a fronte di pagamenti che, in diversi casi, arrivano soltanto dopo due mesi. Un meccanismo che mette particolarmente sotto pressione le aziende di minori dimensioni e gli autotrasportatori autonomi.

Intanto, gli effetti della mobilitazione iniziano a farsi sentire anche sulla vita quotidiana delle famiglie molisane. Le difficoltà nella movimentazione delle merci stanno infatti rallentando i rifornimenti della grande distribuzione, con conseguenze già visibili in diversi supermercati di Campobasso, Termoli e di altri centri della regione.

A risentirne maggiormente sono i reparti degli alimenti freschi, a partire da frutta, ortaggi e prodotti da forno, anche se i problemi di approvvigionamento cominciano a coinvolgere ulteriori categorie merceologiche. In alcuni esercizi commerciali, gli spazi normalmente occupati dai prodotti si presentano parzialmente o completamente vuoti, a causa delle consegne saltate o effettuate con ritardo.

Uno scenario che richiama quanto già accaduto in Puglia, territorio dal quale ha preso avvio la protesta e dove le interruzioni dei collegamenti stradali hanno inciso significativamente sulla distribuzione dei beni.

Adesso le ripercussioni interessano anche il Molise, il cui sistema commerciale dipende fortemente dal trasporto su strada. Una situazione che, qualora il fermo dovesse proseguire, rischia di aggravare ulteriormente le difficoltà di rifornimento, trasformando una vertenza nata per denunciare l’aumento dei costi delle imprese in un problema sempre più concreto anche per i consumatori.

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Giornate FAI d’Autunno, Palazzo Magno si racconta. Appuntamento sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 https://www.cblive.it/citta/giornate-fai-dautunno-palazzo-magno-si-racconta-appuntamento-sabato-10-e-domenica-11-ottobre-2026.html https://www.cblive.it/citta/giornate-fai-dautunno-palazzo-magno-si-racconta-appuntamento-sabato-10-e-domenica-11-ottobre-2026.html#respond Thu, 08 Oct 2026 06:13:47 +0000 https://www.cblive.it/?p=141929 Più di 700 luoghi straordinari, molti dei quali solitamente inaccessibili o poco conosciuti, apriranno eccezionalmente le loro porte in occasione della 15ª edizione delle Giornate FAI d’Autunno, il grande evento di piazza che il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dedica alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, in programma sabato …

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Più di 700 luoghi straordinari, molti dei quali solitamente inaccessibili o poco conosciuti, apriranno eccezionalmente le loro porte in occasione della 15ª edizione delle Giornate FAI d’Autunno, il grande evento di piazza che il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dedica alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 in 350 città d’Italia. L’iniziativa, organizzata dalle Delegazioni e dai Gruppi FAI presenti in tutte le regioni con il fondamentale contributo dei giovani volontari, invita il pubblico a scoprire l’immenso patrimonio storico, artistico e ambientale che ci circonda, grazie alle visite a contributo libero che per due giorni daranno vita a un grande racconto diffuso e corale, fatto di monumenti, architetture, paesaggi, opere d’arte, tradizioni e storie che rappresentano i territori e le comunità che li vivono.

Dagli edifici monumentali ai teatri, dalle chiese ai luoghi dell’educazione, dalle aree naturalistiche ai castelli, passando per collezioni d’arte, esempi di architettura contemporanea e siti insoliti e curiosi, la varietà delle aperture proposte sarà come sempre ampia e sorprendente (elenco dei luoghi aperti e modalità di visita su www.giornatefai.it).

Partecipare alle Giornate FAI d’Autunno non è solo un’occasione per conoscere il patrimonio culturale che ci circonda, ma anche un modo per contribuire concretamente alla sua cura, alla sua tutela e alla sua valorizzazione attraverso l’attività del FAI, di cui, a ogni visita, si potrà sostenere la missione con una donazione.

In questa edizione dell’evento il FAI riserverà una particolare attenzione all’artigianato italiano e al Made in Italy valorizzando i saperi, gli antichi mestieri, le tradizioni manifatturiere, la creatività e le eccellenze produttive che, insieme ai beni storici, artistici e paesaggistici, concorrono alla definizione dell’identità dei territori, e rendono l’Italia un punto di riferimento in tutto il mondo. La Fondazione si impegna a raccontare e a far conoscere a un pubblico sempre più ampio questo patrimonio culturale attraverso aperture e visite speciali, selezionate grazie all’attenzione e curiosità inesauste della sua Rete territoriale e alla collaborazione con Confindustria e Museimpresa.

“Le Giornate FAI ci ricordano che il nostro patrimonio storico, artistico e agricolo suscita non solo conoscenza, ma anche capacità e desideri. È un bacino di ispirazione per i cittadini, italiani e stranieri, che vogliono vivere in un mondo, anche domestico, in continuità con lo stile, la qualità e il gusto del nostro Paese. E lo è, nello stesso tempo, per i protagonisti del Made in Italy, che con la loro creatività e la serietà del loro lavoro assicurano all’Italia quella continuità creativa e produttiva che è uno degli inebrianti profumi che la rendono il Paese più desiderato al mondo” ha dichiarato il Presidente del FAI Marco Magnifico.

Le Giornate FAI d’Autunno si inquadrano nell’ambito delle iniziative di raccolta pubblica di fondi occasionale (Art 143, c 3, lett a), DPR 917/86 e art 2, c 2, D Lgs 460/97). Partecipare alla visita con una donazione significa sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione. Ogni Iscritto al FAI e chi farà la tessera per la prima volta durante l’evento potrà beneficiare dell’accesso prioritario in tutti i luoghi e di aperture dedicate. Iscriversi al FAI significa diventare parte di un grande progetto e rappresenta un atto d’amore per l’Italia.

 

Questo il luogo visitabile in Molise:

 

Campobasso

IL PALAZZO DELLA PROVINCIA SI RACCONTA

In occasione dei 220 anni dell’istituzione della Provincia di Campobasso, durante le Giornate FAI d’Autunno i visitatori potranno accedere a Palazzo Magno, che ne ospita la sede. Nelle visite proposte dal FAI verrà raccontata la storia dell’edificio e dell’Istituzione; sarà possibile accedere alle stanze di rappresentanza, come la Sala del Consiglio, quella della Giunta, la stanza del Presidente, del Segretario Generale, l’archivio, e ammirare la ricca collezione di opere d’arte di proprietà dell’Ente. Il grande dipinto La pace tra Crociati e Trinitari del 1592 realizzato da Giovanni Maria Felice, il grande affresco su intonaco di Amedeo Trivisonno raffigurante il Re Vittorio Emanuele III datato 1939 e le numerose opere di Antonio Pettinicchi appartenenti al ciclo della Divina Commedia. Nato a Lucito nel 1925, esponente del Realismo Sociale Antonio Pettinicchi è tra le figure artistiche più importanti del Molise. Il palazzo venne costruito nella seconda metà del XIX secolo e prende il nome dalla famiglia Magno che nel 1936 lo ha venduto alla Provincia, che lo ha ampliato e ne ha fatto la propria sede. In origine l’edificio, costruito da Raffaele de Tilla, esponente della borghesia ottocentesca campobassana, era circondato da un podere di oltre tre ettari di terreno utilizzato anche per le battute di caccia. Acquistato nel 1902 da Luigi Magno verrà venduto dal figlio Mercurio alla Provincia che lo amplierà e ne farà la propria sede. Durante la Seconda Guerra Mondiale nell’edificio, requisito, furono ricavati un ospedale e un obitorio da parte dei Polacchi e poi ospitò il Comando Zona Bonifica Campi Minati del Molise fino al 1946. Nella planimetria catastale del 1875 della città, l’attuale palazzo, allora di proprietà privata, era in fase di costruzione ed evidenziava due edifici separati che nelle piante catastali successive sono state inglobate in una costruzione con un corpo centrale di due piani in elevazione e due ali laterali più basse forse destinate ai servizi. Quando la Villa composta di 19 vani ha cambiato destinazione d’uso con l’acquisizione da parte della Provincia di Campobasso sono state apportate molte modifiche, in particolare sulla parte esterna dell’edificio originario, lateralmente e in elevazione. Della primitiva impostazione è rimasta al piano superiore la ripartizione dei vani con le stanze passanti. Il prospetto allo stato attuale è tripartito in un piano terra con finestre, in un primo piano con balconi, il cui centrale più lungo a rimarcare il prospetto e un ultimo piano con semplici finestre.

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Acqua, scatta l’allarme a Campobasso: «Ridurre subito i consumi» https://www.cblive.it/citta/acqua-scatta-lallarme-a-campobasso-ridurre-subito-i-consumi.html https://www.cblive.it/citta/acqua-scatta-lallarme-a-campobasso-ridurre-subito-i-consumi.html#respond Tue, 06 Oct 2026 11:19:51 +0000 https://www.cblive.it/?p=141913 È allerta per la disponibilità di acqua a Campobasso. La prolungata carenza di precipitazioni sta determinando una progressiva riduzione della risorsa idrica disponibile presso le sorgenti che alimentano l’Acquedotto Molisano Destro. A comunicarlo formalmente al Comune è stata l’Azienda Speciale Regionale Molise Acque. A preoccupare è anche l’andamento dei consumi. Nello stesso periodo, infatti, il …

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È allerta per la disponibilità di acqua a Campobasso. La prolungata carenza di precipitazioni sta determinando una progressiva riduzione della risorsa idrica disponibile presso le sorgenti che alimentano l’Acquedotto Molisano Destro. A comunicarlo formalmente al Comune è stata l’Azienda Speciale Regionale Molise Acque.

A preoccupare è anche l’andamento dei consumi. Nello stesso periodo, infatti, il Comune segnala un incremento significativo rispetto alla media registrata nello scorso anno, una situazione che rischia di aumentare la pressione su una risorsa già ridotta.

Di fronte a questo scenario, l’amministrazione comunale ha annunciato l’intensificazione dei controlli, ordinari e straordinari, sulla rete idrica cittadina. Ma, sottolinea la sindaca Marialuisa Forte, l’azione degli enti e dei gestori non può prescindere dalla collaborazione dei cittadini.

Da qui l’appello rivolto alla comunità a ridurre immediatamente i consumi e a utilizzare l’acqua potabile in modo rigoroso e responsabile, con l’obiettivo di evitare il ricorso a misure più drastiche sulla fornitura.

Tra le indicazioni fornite dal Comune c’è innanzitutto quella di evitare gli usi non essenziali dell’acqua potabile, compreso il lavaggio di cortili, piazzali privati e automobili. Viene inoltre chiesto di limitare l’irrigazione di orti e giardini, concentrandola, quando necessaria, nelle ore notturne per contenere l’evaporazione.

Particolare attenzione viene riservata anche ai consumi domestici. L’invito è a controllare il corretto funzionamento degli impianti privati per individuare eventuali perdite occulte e ad adottare comportamenti quotidiani orientati al risparmio, evitando, ad esempio, di lasciare scorrere inutilmente l’acqua durante l’igiene personale o il lavaggio delle stoviglie.

Il Comune chiede infine ai cittadini di segnalare tempestivamente eventuali perdite o anomalie sulla rete idrica riscontrate lungo le strade o negli spazi pubblici, rivolgendosi agli uffici competenti o ai numeri di pronto intervento.

«L’acqua è un bene pubblico prezioso ed esauribile», sottolinea la sindaca Forte, che richiama alla responsabilità collettiva per «prevenire situazioni di criticità e tutelare la continuità dell’approvvigionamento idrico per la nostra città».

L’amministrazione comunale confida quindi nella collaborazione dei cittadini per affrontare la fase di difficoltà legata alla riduzione della risorsa disponibile e contenere i consumi, nella prospettiva di evitare ulteriori restrizioni.

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Campobasso ad Assisi nel segno di San Francesco, Patrono d’Italia https://www.cblive.it/citta/campobasso-ad-assisi-nel-segno-di-san-francesco-patrono-ditalia.html https://www.cblive.it/citta/campobasso-ad-assisi-nel-segno-di-san-francesco-patrono-ditalia.html#respond Sun, 04 Oct 2026 17:57:32 +0000 https://www.cblive.it/?p=141884 La Città di Campobasso ha partecipato ad Assisi alle celebrazioni dedicate a San Francesco, nel cuore delle iniziative per l’VIII Centenario della morte del Santo Patrono d’Italia. La delegazione istituzionale, guidata dalla sindaca Marialuisa Forte e accompagnata dal Gonfalone della città, ha preso parte agli appuntamenti religiosi e istituzionali che hanno animato le giornate del …

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La Città di Campobasso ha partecipato ad Assisi alle celebrazioni dedicate a San Francesco, nel cuore delle iniziative per l’VIII Centenario della morte del Santo Patrono d’Italia.

La delegazione istituzionale, guidata dalla sindaca Marialuisa Forte e accompagnata dal Gonfalone della città, ha preso parte agli appuntamenti religiosi e istituzionali che hanno animato le giornate del 3 e del 4 ottobre, insieme ai rappresentanti delle istituzioni provenienti da tutta Italia. Presente anche la Regione Molise, rappresentata dall’assessore Gianluca Cefaratti.

Le celebrazioni si sono aperte il 3 ottobre presso la Porziuncola di Santa Maria degli Angeli, con la Solenne Commemorazione del Transito di San Francesco. Un momento di intensa spiritualità che ha visto sfilare il tradizionale corteo dei Gonfaloni e delle delegazioni istituzionali, nel segno della memoria del Santo e del suo messaggio universale di pace, fraternità e vicinanza agli ultimi.

La giornata del 4 ottobre si è invece aperta nella storica Sala della Conciliazione di Assisi, luogo simbolo nel quale furono sottoscritti i Patti Lateranensi nella loro prima formulazione. Qui la sindaca di Campobasso è stata accolta dal sindaco di Assisi e dalla presidente della Regione Umbria in un clima di profonda condivisione istituzionale. Particolarmente significativa la firma del Libro d’Onore della Città di Assisi da parte delle delegazioni presenti, accanto alle firme che custodiscono la memoria di personalità che hanno segnato la storia civile e religiosa del nostro Paese, tra cui Madre Teresa di Calcutta.

Successivamente il corteo dei Gonfaloni ha attraversato le vie della città fino alla Basilica Superiore di San Francesco, dove si sono svolte le celebrazioni solenni della Festa del Patrono d’Italia, officiate dal Cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Un momento intenso e corale che ha richiamato tutti al messaggio francescano di fraternità, solidarietà, cura del creato e costruzione della pace. Parole particolarmente attuali in un tempo segnato da conflitti, divisioni e crescenti disuguaglianze.

Nella sua omelia, il Cardinale Zuppi ha ricordato come il “Laudato si'” di Francesco sia un invito a custodire sempre la speranza, anche nelle difficoltà, riscoprendo l’essenziale e quella semplicità capace di rendere autentici i rapporti tra le persone. Un forte richiamo è stato rivolto anche al rifiuto della guerra, definita una follia che non può essere considerata un destino inevitabile, e alla necessità di costruire percorsi concreti di dialogo e convivenza.

Le celebrazioni si sono concluse con l’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha richiamato con forza l’attualità dell’insegnamento di San Francesco, descrivendolo come una figura mite ma tutt’altro che accomodante, capace di testimoniare una fede autentica senza mai confonderla con la remissività. Il Capo dello Stato ha sottolineato come i valori della pace, della fraternità e del rispetto per tutte le creature rappresentino ancora oggi un riferimento fondamentale per affrontare le grandi sfide del nostro tempo, dalle guerre che continuano a insanguinare il mondo alle conseguenze dell’inquinamento e del riscaldamento globale.
Richiamando alcuni degli episodi più significativi della vita del Santo, il Presidente ha ricordato il lupo di Gubbio, che Francesco scelse di ammansire e non di abbattere, quale esempio di una relazione fondata sul dialogo e non sulla sopraffazione. Ha inoltre evocato il celebre incontro con il lebbroso, nel quale il gesto del bacio si trasformò in un segno di amore autentico e universale, capace di abbattere ogni barriera tra chi cura e chi è curato, tra chi è forte e chi è fragile.

Mattarella ha quindi ribadito come Francesco abbia sempre rifiutato ogni giustificazione della violenza in nome della religione, ricordando che non può esistere alcuna fede autentica che conduca a uccidere altri uomini nel nome di Dio. Un messaggio di straordinaria forza e attualità in un tempo ancora attraversato da guerre insensate e crudeli.

Il Presidente ha infine richiamato l’eredità spirituale e culturale lasciata da San Francesco e Santa Chiara, una testimonianza che nei secoli ha continuato a moltiplicarsi nella vita delle comunità, nell’arte, nella cultura e nell’impegno civile. Da Assisi, ha ricordato, continua a levarsi la luce del “sole” di Francesco, capace ancora oggi di indicare la strada della pace, del dialogo e della serena convivenza tra i popoli.

La partecipazione di Campobasso a queste celebrazioni testimonia il profondo legame della comunità con i valori che San Francesco continua a consegnare all’Italia e alle nuove generazioni. Nell’anno in cui il 4 ottobre è tornato a essere Festa Nazionale, la sua memoria rappresenta un’occasione importante per rinnovare l’impegno verso una società più giusta, inclusiva e attenta alla dignità di ogni persona, senza dimenticare le comunità e le aree interne che chiedono attenzione, presenza e opportunità.

Un messaggio che la Città di Campobasso raccoglie e fa proprio, nella consapevolezza che la pace, la solidarietà, la cura del creato e il rispetto della dignità umana continuano a rappresentare la bussola per costruire comunità più coese, inclusive e capaci di guardare al futuro.

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Giornate FAI d’Autunno a Campobasso: apre Palazzo Magno https://www.cblive.it/citta/giornate-fai-dautunno-a-campobasso-apre-palazzo-magno.html https://www.cblive.it/citta/giornate-fai-dautunno-a-campobasso-apre-palazzo-magno.html#respond Wed, 30 Sep 2026 17:43:37 +0000 https://www.cblive.it/?p=141836 Un’occasione per entrare in un luogo simbolo delle istituzioni molisane e conoscerne la storia da una prospettiva diversa. In occasione delle Giornate FAI d’Autunno 2026, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre, apre al pubblico Palazzo Magno, sede della Provincia di Campobasso. L’iniziativa, inserita nel grande appuntamento nazionale organizzato dal FAI – Fondo per …

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Un’occasione per entrare in un luogo simbolo delle istituzioni molisane e conoscerne la storia da una prospettiva diversa. In occasione delle Giornate FAI d’Autunno 2026, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre, apre al pubblico Palazzo Magno, sede della Provincia di Campobasso.

L’iniziativa, inserita nel grande appuntamento nazionale organizzato dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS, consentirà di visitare alcuni degli ambienti più significativi del palazzo e di scoprire un patrimonio artistico e storico normalmente non accessibile al pubblico.

Palazzo Magno apre le sue porte

Il percorso di visita, intitolato “Il Palazzo della Provincia si racconta”, accompagnerà i visitatori attraverso la storia dell’edificio e dell’istituzione provinciale.

Sarà possibile accedere alle stanze di rappresentanza, tra cui la Sala del Consiglio, la Sala della Giunta, la stanza del Presidente e quella del Segretario Generale, oltre all’archivio.

Particolare attenzione sarà dedicata alla collezione d’arte della Provincia di Campobasso. Tra le opere che sarà possibile ammirare ci sono il grande dipinto “La pace tra Crociati e Trinitari”, realizzato nel 1592 da Giovanni Maria Felice, l’affresco di Amedeo Trivisonno raffigurante Re Vittorio Emanuele III, datato 1939, e diverse opere di Antonio Pettinicchi appartenenti al ciclo della Divina Commedia.

Proprio Pettinicchi rappresenta uno dei nomi più importanti dell’arte molisana del Novecento. Nato a Lucito nel 1925, l’artista è stato tra i principali esponenti del Realismo Sociale in Molise.

La villa ottocentesca diventata sede della Provincia

Palazzo Magno ha una storia che precede di molto la sua attuale funzione istituzionale.

L’edificio venne costruito nella seconda metà dell’Ottocento da Raffaele de Tilla, esponente della borghesia campobassana, e in origine era inserito all’interno di un podere di oltre tre ettari, utilizzato anche per le battute di caccia.

Nel 1902 la proprietà passò a Luigi Magno. Successivamente il figlio Mercurio vendette l’immobile alla Provincia, che lo ampliò e lo trasformò nella propria sede.

Le modifiche intervenute nel tempo hanno cambiato profondamente l’aspetto originario della villa. Le planimetrie catastali permettono però di ricostruire l’evoluzione del complesso: nella pianta di Campobasso del 1875 erano ancora visibili due edifici separati, successivamente inglobati in un’unica costruzione.

Dall’ospedale al Comando per la bonifica dei campi minati

Tra le pagine meno conosciute della storia di Palazzo Magno c’è quella legata alla Seconda guerra mondiale.

L’edificio, requisito durante il conflitto, venne utilizzato come ospedale e obitorio dai Polacchi. Successivamente ospitò il Comando Zona Bonifica Campi Minati del Molise, che rimase nella struttura fino al 1946.

Anche questo capitolo sarà parte del racconto proposto durante le Giornate FAI, insieme alla storia architettonica dell’edificio e alle vicende della Provincia di Campobasso.

Giornate FAI d’Autunno 2026: il programma

Le Giornate FAI d’Autunno tornano quest’anno con oltre 700 luoghi aperti in circa 350 città italiane. L’edizione 2026 dedicherà inoltre particolare attenzione all’artigianato italiano e al Made in Italy, valorizzando saperi, mestieri, tradizioni produttive e competenze legate ai territori.

A Campobasso l’appuntamento sarà quindi un’occasione per scoprire un edificio istituzionale sotto una luce diversa, tra arte, storia, architettura e memoria del territorio molisano.

Le visite saranno a contributo libero. Il contributo raccolto durante le Giornate FAI sosterrà le attività della Fondazione per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano.

Per orari, modalità di visita e aggiornamenti sull’apertura di Palazzo Magno: consultare il sito ufficiale delle Giornate FAI d’Autunno.

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Trasporto Pubblico, nasce la nuova linea ‘Centro storico’: dal 15 settembre autobus fino al Castello Monforte https://www.cblive.it/citta/trasporto-pubblico-nasce-la-nuova-linea-centro-storico-dal-15-settembre-autobus-fino-al-castello-monforte.html https://www.cblive.it/citta/trasporto-pubblico-nasce-la-nuova-linea-centro-storico-dal-15-settembre-autobus-fino-al-castello-monforte.html#respond Thu, 10 Sep 2026 17:01:18 +0000 https://www.cblive.it/?p=141537 Per la prima volta il servizio di trasporto pubblico urbano entrerà nel cuore del centro storico di Campobasso, attraversandolo fino a raggiungere il Castello Monforte. È questa la novità introdotta dall’Amministrazione comunale e dall’Assessorato ai Trasporti con l’istituzione della nuova linea “Centro Storico”, che prenderà servizio a partire dal 15 settembre. Si tratta di un …

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Per la prima volta il servizio di trasporto pubblico urbano entrerà nel cuore del centro storico di Campobasso, attraversandolo fino a raggiungere il Castello Monforte. È questa la novità introdotta dall’Amministrazione comunale e dall’Assessorato ai Trasporti con l’istituzione della nuova linea “Centro Storico”, che prenderà servizio a partire dal 15 settembre. Si tratta di un intervento atteso da decenni e che rappresenta un importante passo avanti sul piano della mobilità cittadina.

Il nuovo collegamento risponde innanzitutto alle esigenze dei residenti del centro storico, dei visitatori, dei turisti e delle persone più fragili, consentendo di raggiungere più agevolmente una delle aree più importanti e suggestive della città. Ma la nuova linea assume anche una forte valenza turistica e storico-culturale. Portare il trasporto pubblico direttamente nel centro storico e fino al Castello Monforte significa rendere più accessibile il patrimonio storico, architettonico e culturale di Campobasso, favorendone la fruizione da parte di cittadini e visitatori.

“Era un obiettivo importante e oggi diventa realtà – dice l’assessore Mimmo Maio -. Per decenni il centro storico di Campobasso è rimasto fuori dal percorso del trasporto pubblico. Dal 15 settembre gli autobus entreranno nel cuore della Città e arriveranno fino al Castello Monforte. È una risposta concreta alle esigenze di residenti, persone più fragili, visitatori e turisti e, allo stesso tempo, un modo per rendere più accessibile e vissuto il nostro centro storico. Quando diciamo che vogliamo cambiare Campobasso, lo facciamo con fatti concreti. Questo è uno di quelli. Andiamo avanti!“ 

PERCORSO DELLA LINEA CENTRO STORICO

Partenza da Villa Flora, Via Francesco Pietrunto, Via Roma, Piazza della Repubblica, Via Milano, Via Monforte, Via Firenze, Via Marconi, Via Orefici, Via Petitti, Via Garibaldi, Piazzale Palatucci, Viale del Castello, Viale Fratelli Pistilli, Piazzale del Castello, Viale Fratelli Pistilli, Viale del Castello, Piazzale Palatucci, Via Tiberio, Via Insorti d’Ungheria, Via Colitto, Via Garibaldi, Corso Mazzini, Villa Flora.

ORARI PARTENZE DA VILLA FLORA

Lunedì – Venerdì: 09:45, 17:00

Sabato: 10:50, 12:10, 17:00, 18:30

Domenica: 10:40, 12:15, 17:00, 18:30

Tempo corsa: 25 minuti

MODIFICHE ALLA VIABILITÀ

Per consentire il transito degli autobus sarà necessario garantire le corrette manovre in corrispondenza di via Firenze-via Marconi e via Orefici-via Petitti. Sarà pertanto fondamentale lasciare liberi gli incroci. Verrà installata la relativa segnaletica e successivamente saranno posizionati paletti per evitare la sosta dei veicoli nelle aree di manovra. I mezzi che ostacoleranno il passaggio degli autobus saranno soggetti a rimozione.

Con la “Centro Storico”, Campobasso compie così un ulteriore passo verso un trasporto pubblico più accessibile, inclusivo, sicuro e attento alla valorizzazione del proprio patrimonio storico e culturale.

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Al via la terza edizione di Sportlandia: 15 partecipanti protagonisti nel primo giorno di attività https://www.cblive.it/citta/al-via-la-terza-edizione-di-sportlandia-15-partecipanti-protagonisti-nel-primo-giorno-di-attivita.html https://www.cblive.it/citta/al-via-la-terza-edizione-di-sportlandia-15-partecipanti-protagonisti-nel-primo-giorno-di-attivita.html#respond Mon, 07 Sep 2026 16:31:22 +0000 https://www.cblive.it/?p=141482 Lo sport paralimpico ha riacceso i riflettori nel capoluogo molisano. Ha preso ufficialmente il via, questa mattina, la terza edizione del progetto ‘Campobasso, Sportlandia 3’, il campus estivo non residenziale e totalmente gratuito promosso dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) – CR Molise in stretta sinergia con il Comune di Campobasso. Nella suggestiva e verdeggiante cornice …

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Lo sport paralimpico ha riacceso i riflettori nel capoluogo molisano. Ha preso ufficialmente il via, questa mattina, la terza edizione del progetto ‘Campobasso, Sportlandia 3’, il campus estivo non residenziale e totalmente gratuito promosso dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) – CR Molise in stretta sinergia con il Comune di Campobasso.

Nella suggestiva e verdeggiante cornice dello storico Parco di Villa de Capoa, in Piazza Falcone e Borsellino, il primo giorno ha registrato un’ottima risposta: 15 partecipanti si sono cimentati con entusiasmo e energia nelle prime discipline proposte dal programma.

L’iniziativa, pensata per favorire l’avvicinamento alla pratica motoria e incentivare l’integrazione sociale attraverso i valori dell’amicizia e del benessere fisico, proseguirà per tutta la settimana, dal 7 all’11 settembre 2026, animando la mattinata del parco dalle 09:00 alle 12:00.

Sotto l’attento affiancamento di tecnici specializzati del CIP, le giornate offriranno a tutti la possibilità di provare diverse discipline paralimpiche:

– Tiro con l’arco
– Badminton
– Bocce
– Calcio

“Tutte le sessioni – ha sottolineato la coordinatrice del progetto, Mariella Pilla – sono pensate e strutturate su misura, calibrate attentamente in base alle abilità individuali e alle diverse fasce d’età. In linea con lo spirito di Sportlandia, le attività escludono ogni scopo agonistico per mettere al centro il puro valore del gioco, della condivisione e dell’inclusione”.

“Un inizio promettente per una settimana all’insegna dello sport per tutti nel cuore della città” – le parole del Presidente del CIP Molise, Donatella Perrella.

 

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