Ripartire attraverso lo sport è una certezza. Ancora una volta una conferma, in occasione del Campus ‘Orizzonti Paralimpici: dall’orientamento alla pratica sportiva’, un’iniziativa di ampio respiro che, in questi giorni, ha animato Castelpetroso (IS), organizzata dal CIP Molise con il fondamentale sostegno della Fondazione Roma.
L’evento ha visto protagonisti tecnici e atleti (di età compresa tra i 13 e i 40 anni) provenienti da ogni angolo della regione. Dopo le lezioni teoriche e quelle pratiche, i partecipanti si sono messi in gioco provando un’ampia gamma di discipline: dal tiro con l’arco al nuoto, dall’equitazione al tennistavolo, passando per tennis, pallavolo, calcio balilla, bocce, badminton, danza e atletica leggera. Un percorso immersivo guidato passo dopo passo dagli istruttori e dai vertici del Comitato Paralimpico regionale.
Ma il Campus ha segnato un altro traguardo fondamentale: il completamento dell’iter formativo degli orientatori paralimpici. Si tratta di figure professionali innovative che opereranno concretamente sul territorio molisano, facendo da ponte tra i giovani che vogliono avvicinarsi all’attività fisica e le società sportive locali, garantendo loro la possibilità di praticare gli sport prediletti anche a livello agonistico.
“Questo progetto – ha spiegato la Presidente del CIP Molise, Donatella Perrella – rappresenta un momento di svolta per il nostro territorio. ‘Orizzonti Paralimpici’ non è solo una vetrina promozionale, ma un’azione concreta per abbattere le barriere culturali e fisiche. Vedere questi ragazzi mettersi alla prova con così tante discipline e constatare la nascita degli orientatori paralimpici ci conferma che la strada intrapresa è quella giusta: vogliamo che ogni persona con disabilità in Molise sappia che c’è una comunità pronta ad accoglierla e ad accompagnarla verso lo sport agonistico”.
“Il lavoro di squadra svolto in questi mesi – ha aggiunto il coordinatore del progetto, Luca Marracino – ha portato a un risultato straordinario. Il Campus è il coronamento di un percorso rigoroso con cui abbiamo formato professionisti capaci di intercettare i bisogni dei potenziali atleti e indirizzarli verso le strutture e le società più adatte. L’entusiasmo registrato a Castelpetroso dimostra quanto ci sia bisogno di capillarità e supporto tecnico per trasformare la passione per lo sport in un vero percorso di vita e di crescita”.
A dare un valore ancora più profondo alle giornate di Castelpetroso è stata la partecipazione di Maurizio Panella, ospite d’eccezione dell’evento.
Dalla ginnastica artistica praticata da ragazzo, la vita di Maurizio ha subito una svolta improvvisa a causa di un grave incidente che l’ha costretto sulla sedia a rotelle. Di fronte al cambiamento, è stato proprio lo sport a offrirgli la chiave per la rinascita. Avvicinatosi al nuoto paralimpico prima e al tiro con l’arco dopo, Panella ha ritrovato la spinta per uscire di casa, stringere nuove relazioni e conquistare un’autonomia che sembrava perduta.
Atleta azzurro della Nazionale Paralimpica di tiro con l’Arco si è affermato come un delle punte di diamante di questa disciplina conquistando titoli importanti.
Entrato nel giro della Nazionale nel 2023, Maurizio Panella ha vissuto una crescita vertiginosa che lo ha portato rapidamente ai vertici della categoria W1 (dedicata agli atleti con disabilità a tutti e quattro gli arti).
La definitiva consacrazione a livello globale è arrivata con le tappe della World Archery Para Series a Nové Město nad Metují, dove l’arciere laziale ha collezionato prestazioni da incorniciare: il primo posto nelle qualificazioni: con uno straordinario punteggio di 668 punti su 72 frecce, Panella ha conquistato il gradino più alto e stabilito il nuovo record italiano di categoria; medaglie sul podio globale: ha arricchito il proprio palmarès con un prezioso argento individuale e prestazioni di primo livello nei tabelloni internazionali a eliminazione diretta.
“È un onore essere qui oggi, grazie di cuore per l’invito – ha dichiarato Panella durante il suo intervento – Lo sport mi ha dato tantissimo e mi ha aiutato a uscire da quello che mi è accaduto. Mi ha dato la forza per andare avanti e fare cose che non pensavo più di poter fare. Lo sport mi ha restituito la mia libertà”.
Con il completamento del Campus di Castelpetroso, il CIP Molise traccia così una nuova rotta: offrire strumenti concreti affinché lo sport paralimpico non sia un’eccezione, ma un’opportunità accessibile a tutti sul territorio.















