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Sabato 5 e domenica 6 giugno torna la festa delle Oasi WWF

L'iniziativa quest’anno dedicata all’attesissimo ritorno alla natura: adulti, ragazzi, bambini e famiglie potranno visitare le aree protette dal WWF

Le giornate delle Oasi WWF, quest’anno, attraverso il messaggio “Liberiamo la Natura”, sono dedicate all’attesissimo ritorno alla natura: adulti, ragazzi, bambini e famiglie potranno godere della bellezza e del fascino degli spazi naturali protetti dal WWF in una giornata di riconquistata libertà.

Moltissime ricerche e studi scientifici ci spiegano come la recente pandemia sia la conseguenza di un rapporto “malato” con la natura. Le Giornate delle Oasi richiamano proprio l’urgenza di proteggere e rigenerare gli ambienti naturali, uno dei pilastri della Campagna WWF ReNature Italy, lanciata quest’anno, che si propone di recuperare i danni inflitti agli ecosistemi del pianeta e tutelare efficacemente il nostro Capitale Naturale a beneficio delle generazioni attuali e future, arrestando e invertendo la curva di perdita di biodiversità. La giornata Oasi è anche l’occasione per ricordare come le aree protette del WWF siano uno dei più grandi progetti di conservazione che l’Associazione svolge da più mezzo secolo: le oltre 100 Oasi distribuite nel territorio nazionale hanno contribuito a tutelare luoghi, ecosistemi, flora e fauna e hanno introdotto milioni di adulti e bambini alla conoscenza della natura, migliorando il rapporto con l’ambiente; favorito e stimolato la ricerca scientifica su ecosistemi, specie e conservazione della biodiversità.

In questa occasione si potrà toccare con mano il risultato di tanto sforzo di conservazione che il WWF svolge da oltre 50 anni e comprendere meglio lo stretto legame che ci unisce tutti alla natura in buona salute, garanzia per la nostra sopravvivenza, il nostro benessere e la nostra prosperità. Il tema stesso della Giornata Mondiale dell’Ambiente del 5 giugno, richiama proprio l’urgenza di proteggere e rigenerare gli ambienti naturali, recuperando i danni inflitti agli ecosistemi del pianeta per passare dallo sfruttamento della natura alla sua guarigione.

Redazione

CBlive

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