Il Molise torna al centro dell’attenzione nazionale dopo i gravi disagi causati dalla frana che, nei giorni scorsi, ha compromesso infrastrutture chiave lungo la dorsale adriatica. Dopo il sopralluogo di ieri del capo dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, e la riunione al Ministero delle Infrastrutture alla quale ha preso parte il governatore Francesco Roberti, oggi è stata la volta del ministro Salvini, arrivato a Petacciato per valutare direttamente l’entità dei danni e coordinare le azioni necessarie alla messa in sicurezza del territorio.
La frana di Petacciato ha di fatto interrotto la continuità dei collegamenti lungo la costa adriatica, arrivando simbolicamente a “dividere in due” il Paese.
Salvini ha anche effettuato un sopralluogo anche sul ponte crollato lo scorso giovedì lungo la statale 16, alla foce del Trigno, dove proseguono senza sosta le ricerche di Domenico Racanati, il 53enne di Bisceglie disperso mentre si dirigeva verso il mare per una battuta di pesca.
Qui a partire da questo pomeriggio la Guardia Costiera rafforzerà il dispositivo di ricerca con l’impiego di due unità navali e di un nucleo di sommozzatori in arrivo da San Benedetto del Tronto, nel tentativo di individuare l’uomo nel tratto interessato dalla piena.
Nel frattempo, sui social è stato diffuso un appello toccante da parte di Angelica Racanati, figlia dell’uomo disperso, Angelica, che chiede “alle istituzioni, alla procuratrice di Larino Elvira Antonelli e a tutte le forze coinvolte, di fare tutto il possibile, di utilizzare ogni mezzo disponibile e di ampliare le ricerche anche nelle zone limitrofe. Mio padre merita di essere cercato senza sosta”, le parole della ragazza diffuse su Facebook.
Riaperture importanti per la mobilità
Intanto, segnali positivi arrivano sul fronte della viabilità. Dopo giorni di difficoltà, sono stati riaperti alcuni tratti fondamentali della rete stradale e autostradale. Sull’autostrada A14, arteria cruciale che collega il Nord e il Sud lungo la costa adriatica, la circolazione è stata ripristinata in entrambe le direzioni tra Vasto Sud e Termoli e tra Poggio Imperiale e Vasto Sud. Al momento, il traffico scorre su una sola corsia per senso di marcia, mentre proseguono le attività di messa in sicurezza.
Anche la rete gestita da Anas registra progressi: sono stati riaperti i tratti della SS709 Tangenziale di Termoli, della SS16 “Adriatica” e della SS157, precedentemente chiusi in via precauzionale dopo la riattivazione del movimento franoso nella zona di Petacciato.
L’evento franoso ha avuto un impatto significativo, interrompendo la continuità dei collegamenti lungo la costa est italiana. Le conseguenze si sono estese ben oltre il Molise, coinvolgendo anche Abruzzo e Puglia, con pesanti ripercussioni su trasporti, logistica e mobilità quotidiana. Le istituzioni locali hanno lanciato l’allarme: il rischio di isolamento, in particolare per la Puglia, ha spinto il presidente regionale Antonio Decaro e il sindaco di Bari Vito Leccese a sollecitare un piano straordinario di emergenza.
Un elemento chiave per il ritorno alla normalità è rappresentato dalla riattivazione della linea ferroviaria adriatica. Secondo le prime indicazioni, la circolazione potrebbe riprendere a breve, probabilmente già da domani, venerdì 10 aprile, seppur con limitazioni: meno treni e velocità ridotte nei tratti interessati dalla frana. Si tratterebbe comunque di un passo fondamentale per ristabilire i collegamenti tra Nord e Sud.
La frana, al momento, sembra essersi arrestata, ma restano in corso verifiche tecniche approfondite per garantire la stabilità dell’area e prevenire nuovi smottamenti.
Il provvedimento atteso dal Governo rappresenta solo il primo passo di un percorso più ampio, che richiederà investimenti significativi per la ricostruzione e la messa in sicurezza delle infrastrutture.
L’emergenza in Molise evidenzia ancora una volta la fragilità di alcune aree del territorio italiano e la necessità di strategie preventive più efficaci, capaci di coniugare sicurezza, manutenzione e resilienza delle infrastrutture.
Il punto stampa del Ministro Salvini a Petacciato
Dopo la riunione con i sindaci e i diversi sopralluoghi, ai giornalisti Salvini ha spiegato di aver voluto essere presente sul posto prima del Consiglio dei ministri che, nelle prossime ore, dichiarerà lo stato d’emergenza per Molise, Puglia, Basilicata e Abruzzo, sottolineando come il territorio molisano sia stato il più colpito.
Salvini ha evidenziato la rapidità degli interventi, ringraziando tecnici e operai per aver ripristinato in tempi record la viabilità: si temeva un isolamento prolungato, ma già oggi il traffico è ripreso e, se le verifiche lo permetteranno, anche la linea ferroviaria potrebbe riaprire a breve. Il Governo, ha aggiunto, stanzia nell’immediato le prime decine di milioni per gli interventi urgenti, con ulteriori risorse per centinaia di milioni destinate alle quattro regioni coinvolte.
Ancora incerta la quantificazione complessiva dei danni, così come l’eventuale nomina di un commissario straordinario: una decisione che sarà valutata nelle prossime ore, vista la complessità di un’emergenza che coinvolge contemporaneamente più territori. Priorità, ha ribadito, è stata riattivare i collegamenti; ora l’obiettivo è accelerare anche sul piano burocratico per la ricostruzione.
Sul ponte crollato, il ministro ha indicato tempi rapidi: una volta dissequestrata l’area, ANAS è pronta a partire con i lavori, con l’obiettivo di completare l’opera entro l’anno. Le condizioni riscontrate sul posto, con cedimenti significativi dell’asfalto, confermano la violenza dell’evento e la fragilità del territorio.
Sul fronte abitativo, la situazione è in miglioramento: la maggior parte delle famiglie dovrebbe rientrare nelle proprie case già in serata, mentre proseguono le verifiche sui danni ad attività economiche e agricole. Resta centrale il tema della manutenzione della rete viaria secondaria, alla luce delle numerose interruzioni registrate.
Infine, un ringraziamento ai soccorritori ancora impegnati sul campo: nonostante la gravità dell’evento, ha concluso Salvini, si è riusciti a evitare conseguenze ben più drammatiche e a garantire una ripartenza rapida per il territorio.














