Redazione, Autore a CBlive https://www.cblive.it/author/admin La città di Campobasso in diretta Thu, 01 Oct 2026 17:31:06 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1.2 https://www.cblive.it/wp-content/uploads/2018/01/cropped-android-icon-144x144-32x32.png Redazione, Autore a CBlive https://www.cblive.it/author/admin 32 32 Ausili sportivi 2026: nuovo avviso per le persone con disabilità. Opportunità per le ASD e SSD del Molise https://www.cblive.it/news-dal-molise/ausili-sportivi-2026-nuovo-avviso-per-le-persone-con-disabilita-opportunita-per-le-asd-e-ssd-del-molise.html https://www.cblive.it/news-dal-molise/ausili-sportivi-2026-nuovo-avviso-per-le-persone-con-disabilita-opportunita-per-le-asd-e-ssd-del-molise.html#respond Thu, 01 Oct 2026 17:31:06 +0000 https://www.cblive.it/?p=141861 È stato pubblicato il nuovo Avviso 2026 per l’acquisto di ausili sportivi da destinare in uso gratuito alle persone con disabilità che desiderano avvicinarsi alla pratica sportiva. L’iniziativa, promossa dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri in collaborazione con il Comitato Italiano Paralimpico (CIP), Sport e Salute e INAIL, mette a …

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È stato pubblicato il nuovo Avviso 2026 per l’acquisto di ausili sportivi da destinare in uso gratuito alle persone con disabilità che desiderano avvicinarsi alla pratica sportiva. L’iniziativa, promossa dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri in collaborazione con il Comitato Italiano Paralimpico (CIP), Sport e Salute e INAIL, mette a disposizione un fondo complessivo di 1,5 milioni di euro.

Una misura fondamentale anche per il territorio molisano, pensata per abbattere le barriere economiche legate all’acquisto di attrezzature specialistiche e favorire l’inclusione attraverso lo sport. I contributi saranno erogati direttamente alle Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) e alle Società Sportive Dilettantistiche (SSD) iscritte al Registro Nazionale, che metteranno poi gli ausili a disposizione degli atleti e dei nuovi praticanti.

L’apertura della piattaforma: dalle ore 12.00 di giovedì 1° ottobre 2026.

Le domande potranno essere inviate dalle ASD/SSD fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Per sport individuali massimo 2 richieste di contributo per ciascun ausilio. Per quelle di squadra non oltre 4 richieste di contributo per ciascun ausilio.

Tutta la documentazione (Avviso 2026, Manuale Ausili Sportivi e Regolamento del Fondo) è consultabile sul sito ufficiale del Dipartimento per lo Sport.

“L’iniziativa – ha commentato il Presidente del CIP Molise, Donatella Perrella – rappresenta un’occasione preziosa per la crescita del movimento paralimpico regionale. Dotare le società molisane di strumenti adeguati è il primo passo per consentire a chiunque di praticare sport sul territorio senza dover affrontare costi insostenibili. Invito caldamente tutte le ASD e SSD del Molise a cogliere questa opportunità e a consultare l’Avviso. Garantire ausili adeguati e all’avanguardia significa permettere a tanti ragazzi e adulti della nostra regione di muovere i primi passi nello sport, trasformando il diritto alla pratica sportiva in una realtà concreta per tutto il nostro territorio”.

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Insieme per la prevenzione, a Duronia torna la Camminata in Rosa https://www.cblive.it/news-dal-molise/insieme-per-la-prevenzione-a-duronia-torna-la-camminata-in-rosa.html https://www.cblive.it/news-dal-molise/insieme-per-la-prevenzione-a-duronia-torna-la-camminata-in-rosa.html#respond Thu, 01 Oct 2026 17:27:09 +0000 https://www.cblive.it/?p=141858 Ottobre è il mese dedicato alla sensibilizzazione sull’importanza della prevenzione e della ricerca sul tumore al seno. Il mese del nastro rosa, simbolo della prevenzione e della ricerca sul tumore più diffuso tra le donne. I dati, infatti ci dicono che il tumore al seno colpisce circa 1 donna su 8 in Italia nel corso …

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Ottobre è il mese dedicato alla sensibilizzazione sull’importanza della prevenzione e della ricerca sul tumore al seno. Il mese del nastro rosa, simbolo della prevenzione e della ricerca sul tumore più diffuso tra le donne. I dati, infatti ci dicono che il tumore al seno colpisce circa 1 donna su 8 in Italia nel corso della vita, con oltre 55.000 nuove diagnosi ogni anno. Ma grazie alla ricerca oggi l’89.5% circa è viva dopo cinque anni dalla diagnosi. La sfida è però ancora aperta per il 10.5% circa di pazienti colpite dalle forme più aggressive, per le quali le cure non sono ancora abbastanza efficaci.

E per contribuire a raggiungere quell’obiettivo l’Associazione Pro Loco Duronia ha risposto all’appello e ha deciso di organizzare la “Camminata in Rosa” per sostenere la ricerca e sottolineare quanto sia importante la prevenzione.

L’appuntamento è per sabato 10 ottobre 2026 alle ore 15.30 presso la villa comunale da dove i partecipanti partiranno per una passeggiata non competitiva accessibile a tutte e tutti lungo le vie del paese durante la quale ci saranno delle letture e momenti di riflessione. A conclusione della passeggiata ci si ritroverà per una merenda in compagnia e per condividere un momento di socialità.

La Camminata, infatti vuole essere non solo un evento di sensibilizzazione e raccolta fondi a sostegno della ricerca per il tumore al seno al fianco di Fondazione Airc, ma anche un’occasione di confronto e condivisione.

Un’iniziativa simbolica, ma piena di significato. Insieme, un passo dopo l’altro, per ricordare quanto sia importante la prevenzione, la ricerca e il sostegno reciproco a chi si trova a combattere contro il cancro.

E l’invito degli organizzatori è quello di indossare qualcosa di rosa, portare con sé la propria energia e camminare insieme per la prevenzione, per la cura e per la vita, perché insieme si può fare la differenza e sostenere la ricerca.

Per info e iscrizioni scrivere a prolocoduronia@gmail.com.

 

 

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Bocce, il 1° Trofeo SAL parla sardo: Francesco Santoriello trionfa a Campobasso https://www.cblive.it/sport/bocce-il-1-trofeo-sal-parla-sardo-francesco-santoriello-trionfa-a-campobasso.html https://www.cblive.it/sport/bocce-il-1-trofeo-sal-parla-sardo-francesco-santoriello-trionfa-a-campobasso.html#respond Thu, 01 Oct 2026 14:30:58 +0000 https://www.cblive.it/?p=141843 Grande partecipazione e livello tecnico elevato per il 1° Trofeo SAL srls – Individuale Regionale, disputato al Bocciodromo Comunale di Campobasso e organizzato dall’ASD Molise Academy Bocce Evolution “Raffaele Formato”, ultima gara in Molise della Stagione Sportiva 2025/2026. La competizione, che ha visto ai nastri di partenza 90 formazioni, ha richiamato nel capoluogo molisano atleti …

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Grande partecipazione e livello tecnico elevato per il 1° Trofeo SAL srls – Individuale Regionale, disputato al Bocciodromo Comunale di Campobasso e organizzato dall’ASD Molise Academy Bocce Evolution “Raffaele Formato”, ultima gara in Molise della Stagione Sportiva 2025/2026.

La competizione, che ha visto ai nastri di partenza 90 formazioni, ha richiamato nel capoluogo molisano atleti provenienti da diverse regioni italiane, trasformando l’impianto di via Insorti d’Ungheria in un punto di incontro per tanti protagonisti della Raffa.

A conquistare la prima edizione del Trofeo SAL è stato il campano Francesco Santoriello, portacolori della società sarda Sassari (medaglia di bronzo sette giorni dopo la gara in Molise ai Campionati Italiani Assoluti di San Giovanni in Persiceto), capace di imporsi al termine di una lunga giornata di gare e di precedere Fiore Tarantino della Ferrini Benevento, secondo classificato.

Sul terzo gradino del podio Alfonso De Maio della Bellizzi di Salerno, mentre il quarto posto è andato ad Antonio Anzovino della Città di Benevento.

Buone indicazioni anche per il movimento boccistico molisano. Il migliore degli atleti di casa è stato Antonio Iacobucci della Bocciofila AVIS Campobasso, quinto classificato. Settima posizione per Marianna Di Mucci della Monforte Campobasso, mentre Maurizio Silvaroli dell’AVIS Campobasso ha chiuso al nono posto.

A completare la presenza molisana nelle prime dodici posizioni sono stati Dino Paoliello della Frosolonese, decimo, e il giovane Tommaso Barrea dell’AVIS Campobasso, dodicesimo.

Tra loro si sono inseriti Rocco Rossi della Coppola Bocce, sesto, Angelo Prebenna della Garibaldi Pellezzano, ottavo, e Antonio Merlonetti della La Sportiva, undicesimo.

La manifestazione ha rappresentato anche un importante momento di aggregazione grazie all’iniziativa “Sport e Sapori – Una serata al Bocciodromo”, che ha affiancato l’evento agonistico con una proposta capace di coinvolgere non soltanto gli appassionati di bocce, ma anche famiglie, accompagnatori e semplici curiosi.

Sport, convivialità e promozione della disciplina si sono così incontrati in una serata che ha confermato la volontà della Molise Academy Bocce Evolution “Raffaele Formato” di rendere il bocciodromo comunale un luogo sempre più aperto alla città, capace di coniugare attività agonistica, socialità e promozione sportiva.

“È stata una manifestazione riuscita sotto tanti punti di vista – ha commentato il presidente della FIB Molise, Giuseppe Formato – Novanta partecipanti e la presenza di atleti provenienti da diverse regioni rappresentano un segnale importante per il nostro movimento. Campobasso continua a dimostrare di poter ospitare eventi di qualità e, soprattutto, iniziative capaci di mettere insieme sport, aggregazione e promozione delle bocce. La presenza di diversi atleti molisani nelle prime posizioni è un ulteriore motivo di soddisfazione e conferma il buon lavoro portato avanti dalle nostre società sul territorio».

Soddisfazione anche da parte della presidente dell’ASD Molise Academy Bocce Evolution “Raffaele Formato”, Maria Antonietta Di Paolo: “Per la nostra società è stata una giornata molto significativa. Abbiamo voluto unire la gara vera e propria a un momento di convivialità, perché crediamo che il bocciodromo debba essere non soltanto un luogo di competizione, ma anche uno spazio di incontro e partecipazione. La risposta ricevuta ci incoraggia a proseguire su questa strada, continuando a proporre iniziative aperte agli atleti, alle famiglie e alla città”.

A dirigere la competizione è stato Lucio Fiorella, arbitro regionale dell’AIAB Molise, mentre il ruolo di arbitro di campo è stato affidato a Silvio Mancino.

La classifica finale: 1° Francesco Santoriello (Sassari SS); 2° Fiore Tarantino (Ferrini Benevento BN); 3° Alfonso De Maio (Bellizzi SA); 4° Antonio Anzovino (Città di Benevento BN); 5° Antonio Iacobucci (Bocc. AVIS Campobasso CB); 6° Rocco Rossi (Coppola Bocce CE); 7° Marianna Di Mucci (Monforte Campobasso CB); 8° Angelo Prebenna (Garibaldi Pellezzano SA); 9° Maurizio Silvaroli (Bocc. AVIS Campobasso CB); 10° Dino Paoliello (Frosolonese IS); 11° Antonio Merlonetti (La Sportiva AP); 12° Tommaso Barrea (Bocc. AVIS Campobasso CB).

Il 1° Trofeo SAL srls va così in archivio con un bilancio positivo per partecipazione, qualità tecnica e risposta del pubblico, ponendo le basi per dare continuità a un appuntamento nato con l’obiettivo di coniugare agonismo, promozione delle bocce e socialità.

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ALI Molise: “No al taglio di 19 milioni alle Aree interne” https://www.cblive.it/news-dal-molise/ali-molise-no-al-taglio-di-19-milioni-alle-aree-interne.html https://www.cblive.it/news-dal-molise/ali-molise-no-al-taglio-di-19-milioni-alle-aree-interne.html#respond Wed, 30 Sep 2026 17:45:49 +0000 https://www.cblive.it/?p=141840 “Non è accettabile che siano ancora una volta le Aree interne a pagare il prezzo delle difficoltà della programmazione regionale”. È quanto dichiara Bibiana Chierchia, Presidente di ALI – Lega delle Autonomie del Molise, sulla proposta di modifica del PR Molise FESR-FSE+ 2021-2027 che prevede, secondo la documentazione sottoposta al Comitato di Sorveglianza, il definanziamento …

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“Non è accettabile che siano ancora una volta le Aree interne a pagare il prezzo delle difficoltà della programmazione regionale”. È quanto dichiara Bibiana Chierchia, Presidente di ALI – Lega delle Autonomie del Molise, sulla proposta di modifica del PR Molise FESR-FSE+ 2021-2027 che prevede, secondo la documentazione sottoposta al Comitato di Sorveglianza, il definanziamento di 19,084 milioni di euro della Priorità 8, destinata alle Strategie territoriali delle Aree interne.
“Parliamo di una riduzione di circa il 28,5% delle risorse della Priorità – sottolinea Chierchia – in una regione nella quale spopolamento, invecchiamento della popolazione, servizi e fragilità dei piccoli Comuni rappresentano questioni strutturali. Una scelta di questa portata non può essere considerata una semplice rimodulazione finanziaria e non può essere affrontata senza un confronto istituzionale pieno e trasparente”.
Le risorse verrebbero in parte destinate alla nuova linea per le infrastrutture logistiche, nella quale rientra anche l’intervento relativo alla Zona Franca Doganale di Termoli.
“Non mettiamo in discussione la strategicità delle infrastrutture – aggiunge la Presidente – ma non si possono finanziare nuove esigenze sottraendo risorse ai territori più fragili. Se esistono difficoltà e ritardi nell’attuazione degli interventi, occorre intervenire sulle cause e rafforzare la capacità amministrativa, non ridurre le risorse destinate alle Aree interne”.
ALI ha posto il tema delle Aree interne al centro del proprio impegno nazionale, anche attraverso il Meeting nazionale delle Aree interne, promosso nel luglio scorso, nel quale sono stati affrontati i temi dello spopolamento, dei servizi essenziali, del rafforzamento dei piccoli Comuni e della necessità di costruire una politica stabile per questi territori.
“Abbiamo ribadito con forza il concetto di diritto di rimanere – conclude Chierchia – perché vivere in un piccolo Comune, in un’area interna, non può significare avere meno opportunità, meno servizi e meno futuro. Il diritto di rimanere deve tradursi in scelte concrete di investimento e coesione. Per questo chiediamo di fermare il definanziamento e di aprire un confronto vero con i Comuni e con i territori”.
“Le Aree interne non possono essere la variabile di aggiustamento della programmazione regionale. Il Molise ha bisogno di sviluppo e infrastrutture, ma anche di comunità vive, servizi e Comuni messi nelle condizioni di garantire ai cittadini il diritto di rimanere e di costruire qui il proprio futuro”.

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Giornate FAI d’Autunno a Campobasso: apre Palazzo Magno https://www.cblive.it/citta/giornate-fai-dautunno-a-campobasso-apre-palazzo-magno.html https://www.cblive.it/citta/giornate-fai-dautunno-a-campobasso-apre-palazzo-magno.html#respond Wed, 30 Sep 2026 17:43:37 +0000 https://www.cblive.it/?p=141836 Un’occasione per entrare in un luogo simbolo delle istituzioni molisane e conoscerne la storia da una prospettiva diversa. In occasione delle Giornate FAI d’Autunno 2026, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre, apre al pubblico Palazzo Magno, sede della Provincia di Campobasso. L’iniziativa, inserita nel grande appuntamento nazionale organizzato dal FAI – Fondo per …

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Un’occasione per entrare in un luogo simbolo delle istituzioni molisane e conoscerne la storia da una prospettiva diversa. In occasione delle Giornate FAI d’Autunno 2026, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre, apre al pubblico Palazzo Magno, sede della Provincia di Campobasso.

L’iniziativa, inserita nel grande appuntamento nazionale organizzato dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS, consentirà di visitare alcuni degli ambienti più significativi del palazzo e di scoprire un patrimonio artistico e storico normalmente non accessibile al pubblico.

Palazzo Magno apre le sue porte

Il percorso di visita, intitolato “Il Palazzo della Provincia si racconta”, accompagnerà i visitatori attraverso la storia dell’edificio e dell’istituzione provinciale.

Sarà possibile accedere alle stanze di rappresentanza, tra cui la Sala del Consiglio, la Sala della Giunta, la stanza del Presidente e quella del Segretario Generale, oltre all’archivio.

Particolare attenzione sarà dedicata alla collezione d’arte della Provincia di Campobasso. Tra le opere che sarà possibile ammirare ci sono il grande dipinto “La pace tra Crociati e Trinitari”, realizzato nel 1592 da Giovanni Maria Felice, l’affresco di Amedeo Trivisonno raffigurante Re Vittorio Emanuele III, datato 1939, e diverse opere di Antonio Pettinicchi appartenenti al ciclo della Divina Commedia.

Proprio Pettinicchi rappresenta uno dei nomi più importanti dell’arte molisana del Novecento. Nato a Lucito nel 1925, l’artista è stato tra i principali esponenti del Realismo Sociale in Molise.

La villa ottocentesca diventata sede della Provincia

Palazzo Magno ha una storia che precede di molto la sua attuale funzione istituzionale.

L’edificio venne costruito nella seconda metà dell’Ottocento da Raffaele de Tilla, esponente della borghesia campobassana, e in origine era inserito all’interno di un podere di oltre tre ettari, utilizzato anche per le battute di caccia.

Nel 1902 la proprietà passò a Luigi Magno. Successivamente il figlio Mercurio vendette l’immobile alla Provincia, che lo ampliò e lo trasformò nella propria sede.

Le modifiche intervenute nel tempo hanno cambiato profondamente l’aspetto originario della villa. Le planimetrie catastali permettono però di ricostruire l’evoluzione del complesso: nella pianta di Campobasso del 1875 erano ancora visibili due edifici separati, successivamente inglobati in un’unica costruzione.

Dall’ospedale al Comando per la bonifica dei campi minati

Tra le pagine meno conosciute della storia di Palazzo Magno c’è quella legata alla Seconda guerra mondiale.

L’edificio, requisito durante il conflitto, venne utilizzato come ospedale e obitorio dai Polacchi. Successivamente ospitò il Comando Zona Bonifica Campi Minati del Molise, che rimase nella struttura fino al 1946.

Anche questo capitolo sarà parte del racconto proposto durante le Giornate FAI, insieme alla storia architettonica dell’edificio e alle vicende della Provincia di Campobasso.

Giornate FAI d’Autunno 2026: il programma

Le Giornate FAI d’Autunno tornano quest’anno con oltre 700 luoghi aperti in circa 350 città italiane. L’edizione 2026 dedicherà inoltre particolare attenzione all’artigianato italiano e al Made in Italy, valorizzando saperi, mestieri, tradizioni produttive e competenze legate ai territori.

A Campobasso l’appuntamento sarà quindi un’occasione per scoprire un edificio istituzionale sotto una luce diversa, tra arte, storia, architettura e memoria del territorio molisano.

Le visite saranno a contributo libero. Il contributo raccolto durante le Giornate FAI sosterrà le attività della Fondazione per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano.

Per orari, modalità di visita e aggiornamenti sull’apertura di Palazzo Magno: consultare il sito ufficiale delle Giornate FAI d’Autunno.

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Donazione e prelievo di cornee al ‘Cardarelli’: il prof. Dell’Omo approfondisce l’importanza del gesto e la sfida clinica https://www.cblive.it/news-dal-molise/donazione-e-prelievo-di-cornee-al-cardarelli-il-prof-dellomo-approfondisce-limportanza-del-gesto-e-la-sfida-clinica.html https://www.cblive.it/news-dal-molise/donazione-e-prelievo-di-cornee-al-cardarelli-il-prof-dellomo-approfondisce-limportanza-del-gesto-e-la-sfida-clinica.html#respond Wed, 30 Sep 2026 17:38:25 +0000 https://www.cblive.it/?p=141834 All’indomani della notizia del ritorno alle attività di prelievo di cornee presso il P.O. ‘Antonio Cardarelli’ di Campobasso — traguardo atteso dal 2012 —, la riflessione sanitaria si sposta sul significato clinico e umano di questa procedura. A tracciare un approfondimento è il Prof. Roberto Dell’Omo, Direttore della Struttura Complessa di Oculistica, che ha eseguito …

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All’indomani della notizia del ritorno alle attività di prelievo di cornee presso il P.O. ‘Antonio Cardarelli’ di Campobasso — traguardo atteso dal 2012 —, la riflessione sanitaria si sposta sul significato clinico e umano di questa procedura. A tracciare un approfondimento è il Prof. Roberto Dell’Omo, Direttore della Struttura Complessa di Oculistica, che ha eseguito insieme alla sua equipe l’espianto dei tessuti donati dal paziente 78enne deceduto in Rianimazione.
“Quando ci si confronta con il prelievo di organi e tessuti, la prima dimensione con cui entriamo in contatto è quella etica e umana – evidenzia il Prof. Dell’Omo – Il consenso espresso in vita dal donatore e accolto con generosità dai suoi familiari nel momento del lutto rappresenta una scelta d’amore e di straordinario altruismo. È un gesto importantissimo che trasforma la fine di un percorso nell’inizio di una nuova speranza per un’altra persona”.
Dal punto di vista specialistico, il prelievo di cornee richiede tempestività e sinergia con l’équipe di Rianimazione e i referenti della Rete Trapianti.
“Eseguire un prelievo di tessuti oculari significa operare con estrema perizia e nel totale rispetto della dignità del donatore – spiega il Prof. Dell’Omo – Ogni passaggio della procedura chirurgica, fino al successivo invio dei tessuti alla Banca degli Occhi, deve preservare la perfetta qualità e vitalità del tessuto. La riuscita di questo intervento al ‘Cardarelli’ dimostra che la nostra struttura possiede le competenze tecniche e la reattività organizzativa necessarie per sostenere standard d’eccellenza. A questo proposito voglio sinceramente ringraziare il Direttore Generale dell’ASReM,  Giovanni Di Santo, e il Direttore della Rianimazione, Vincenzo Cuzzone, che hanno fortemente creduto in questo progetto, la mia equipe e tutto il personale infermieristico della Rianimazione, coordinato dalla dott.ssa Giovanna D’Andrea, che ci hanno permesso di attuare l’espianto in tempi rapidissimi e con un supporto impeccabile”.
Il prelievo di una cornea rappresenta il presupposto fondamentale per restituire la vista e migliorare radicalmente la qualità di vita di pazienti affetti da patologie corneali severe.
“Sapere che queste cornee, attraverso la Banca degli Occhi, permetteranno a qualcuno di tornare a vedere è la ricompensa più grande per chi fa il nostro lavoro – conclude il Prof. Roberto Dell’Omo – La ripresa di queste attività a Campobasso non rappresenta soltanto un passo strategico per potenziare i servizi in Molise, ma soprattutto la ripresa di una attività che promuove la cultura della donazione che dobbiamo continuare a coltivare tutti insieme”.

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San Bartolomeo-Campobasso, i sindacati: “Due corse ripristinate, ma restano criticità sulla sicurezza” https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/san-bartolomeo-campobasso-i-sindacati-due-corse-ripristinate-ma-restano-criticita-sulla-sicurezza.html https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/san-bartolomeo-campobasso-i-sindacati-due-corse-ripristinate-ma-restano-criticita-sulla-sicurezza.html#respond Wed, 30 Sep 2026 07:50:29 +0000 https://www.cblive.it/?p=141829 Il ripristino di due corse sulla tratta San Bartolomeo in Galdo-Campobasso riaccende il confronto sulla qualità e sulla sicurezza del servizio di trasporto scolastico. A sollevare la questione sono le segreterie regionali di FILT-CGIL, FAISA CISAL e USB L.P., che chiedono chiarimenti alla Regione Molise, al Comune di San Bartolomeo in Galdo e a SATI …

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Il ripristino di due corse sulla tratta San Bartolomeo in Galdo-Campobasso riaccende il confronto sulla qualità e sulla sicurezza del servizio di trasporto scolastico. A sollevare la questione sono le segreterie regionali di FILT-CGIL, FAISA CISAL e USB L.P., che chiedono chiarimenti alla Regione Molise, al Comune di San Bartolomeo in Galdo e a SATI sulle modalità con cui il collegamento è stato attivato.

La vicenda era stata annunciata il 9 settembre dal sindaco di San Bartolomeo in Galdo, Carmine Agostinelli, dopo le interlocuzioni con il sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale del Molise, Vincenzo Niro. Nell’occasione era stato comunicato il ripristino di due corse sulla linea per Campobasso e riferito di un sopralluogo tecnico effettuato insieme ai responsabili di SATI, con verifiche sui tempi di percorrenza e sugli spazi di manovra necessari al servizio.

Proprio su questo punto si concentrano ora le osservazioni delle organizzazioni sindacali, che chiedono di conoscere quale percorso sia stato effettivamente verificato e quali siano stati gli esiti delle prove effettuate.

Il collegamento interessa un percorso articolato: l’autobus parte da San Bartolomeo in Galdo, transita per Tufara, Gambatesa e Piana delle Noci, passa sotto Riccia e raggiunge nuovamente la SS 17 all’altezza della Rondine. Secondo quanto riportato dai sindacati, il viaggio richiede complessivamente circa un’ora e 45 minuti. Per gli studenti, questo significa una partenza alle 5.40 del mattino e un rientro intorno alle 15.40.

Le organizzazioni riferiscono inoltre che il servizio era stato pensato per rispondere alle esigenze di circa trenta studenti, ma che attualmente sull’autobus SATI ne viaggerebbero soltanto quattro o cinque. Una ventina di ragazzi, secondo le informazioni raccolte dalle stesse organizzazioni, utilizzerebbe invece un autobus privato sostenuto economicamente dalle famiglie, con un tempo di percorrenza indicato in circa un’ora.

Per FILT-CGIL, FAISA CISAL e USB L.P., la questione non riguarda dunque soltanto la durata del viaggio, ma anche le condizioni delle fermate e del percorso.

In una nota del 28 settembre, le organizzazioni avevano segnalato a SATI, alla Regione Molise e al Comune di San Bartolomeo in Galdo presunte criticità relative alle fermate presenti sul territorio comunale. Secondo la loro ricostruzione, in alcuni punti mancherebbero una segnaletica adeguata, una chiara delimitazione delle aree di fermata e spazi sufficienti per consentire l’accostamento degli autobus in condizioni di sicurezza.

I sindacati hanno inoltre chiesto di rivedere gli orari del servizio sulla base delle condizioni effettive del percorso, delle fermate e dei limiti di velocità presenti lungo la tratta, alcuni dei quali, viene evidenziato, sono fissati a 30, 20 e 10 chilometri orari. L’obiettivo, secondo le organizzazioni, è fare in modo che gli orari programmati siano compatibili con il rispetto dei limiti di velocità.

Un ulteriore elemento di attenzione riguarda la strada Galessa, conosciuta come “Amborchia”. Le organizzazioni sindacali riferiscono di aver riscontrato condizioni del manto stradale che, a loro giudizio, richiederebbero ulteriori verifiche e segnalano una particolare situazione relativa alla cartellonistica. In un punto della strada, secondo quanto riportato nella nota, sarebbero presenti contemporaneamente un cartello con l’indicazione “Strada chiusa al traffico” e un divieto di transito per veicoli oltre le 15 tonnellate accompagnato dalla dicitura “eccetto autobus”.

Con una successiva nota del 29 settembre, i sindacati hanno chiesto ai Comuni interessati di fornire gli atti necessari a chiarire se e a quali condizioni gli autobus possano percorrere l’intera strada, oltre alla documentazione relativa alle verifiche tecniche effettuate sulla sicurezza del tracciato.

La richiesta, sottolineano le organizzazioni, è quella di ricevere risposte formali e documentate sulle questioni sollevate.

Nel comunicato, FILT-CGIL, FAISA CISAL e USB L.P. contestano quindi l’attivazione del servizio in assenza, a loro giudizio, di chiarimenti sufficienti su alcuni aspetti ritenuti essenziali: l’idoneità delle fermate, le condizioni della strada Amborchia, la segnaletica e la compatibilità dei tempi di percorrenza con i limiti di velocità.

Le organizzazioni riconoscono anche la possibilità che parte delle criticità possa derivare da una situazione preesistente e quindi essere stata ereditata dalle attuali amministrazioni. Richiamano, tuttavia, una precedente affermazione attribuita a un sindaco e a un consigliere regionale: «Ci sono fermate sicure, ma non a norma, e fermate a norma, ma non sicure».

È su questo tema che si concentra la richiesta principale dei sindacati: verificare prima dell’esercizio del servizio che fermate, percorso, segnaletica e tempi siano compatibili con le esigenze di sicurezza di passeggeri e conducenti.

Le organizzazioni chiedono quindi che vengano resi pubblici gli esiti delle verifiche annunciate, che le fermate siano individuate e messe in sicurezza, che gli orari vengano ricalcolati sulla base dei tempi effettivi di percorrenza e che venga chiarita formalmente la percorribilità della strada Amborchia da parte degli autobus.

Il confronto resta ora affidato alle risposte di Regione, Comune e azienda di trasporto. Per i sindacati, infatti, il ripristino delle due corse rappresenta soltanto un primo passo: l’obiettivo dichiarato è arrivare a un collegamento che sia contemporaneamente sicuro, sostenibile nei tempi di percorrenza e realmente funzionale alle esigenze degli studenti.

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Furgone con 186 chili di rame e un’auto d’epoca: 4 denunciati per furto e ricettazione https://www.cblive.it/cronaca/furgone-con-186-chili-di-rame-e-unauto-depoca-4-denunciati-per-furto-e-ricettazione.html https://www.cblive.it/cronaca/furgone-con-186-chili-di-rame-e-unauto-depoca-4-denunciati-per-furto-e-ricettazione.html#respond Wed, 30 Sep 2026 07:31:37 +0000 https://www.cblive.it/?p=141826 Operazione congiunta di Guardia di Finanza e Carabinieri nel territorio di Sesto Campano. Sequestrati 186 chili di cavi di rame, attrezzatura da taglio e un’auto d’epoca Un furgone carico di cavi di rame, attrezzatura da taglio e un’auto d’epoca ha attirato l’attenzione dei militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Venafro, impegnati nei controlli …

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Operazione congiunta di Guardia di Finanza e Carabinieri nel territorio di Sesto Campano. Sequestrati 186 chili di cavi di rame, attrezzatura da taglio e un’auto d’epoca

Un furgone carico di cavi di rame, attrezzatura da taglio e un’auto d’epoca ha attirato l’attenzione dei militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Venafro, impegnati nei controlli del territorio in collaborazione con un equipaggio dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Venafro.

Il controllo è scattato nel territorio del Comune di Sesto Campano, dove i militari hanno fermato un veicolo commerciale procedendo alle verifiche del caso.

Durante l’ispezione del mezzo sono stati rinvenuti 186 chili di cavi di rame tranciati, suddivisi in 64 spezzoni, oltre a una cesoia telescopica e due seghe per ferro. Nel furgone era presente anche un’auto d’epoca in ottimo stato di conservazione.

Gli immediati accertamenti hanno permesso di ricondurre i beni trasportati a due distinti episodi di furto, commessi ai danni di un’autofficina e di un’altra azienda della provincia di Campobasso.

Le persone presenti a bordo del mezzo sono state quindi segnalate alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Campobasso per le ipotesi di reato di furto e ricettazione.

Gli sviluppi delle successive attività investigative hanno inoltre consentito agli inquirenti di identificare altre due persone che, secondo quanto emerso dagli accertamenti, avrebbero preso parte all’attività contestata. Anche queste ultime sono state segnalate all’Autorità Giudiziaria, a titolo di concorso nei medesimi reati.

Nel corso dei controlli sulla documentazione, è emerso inoltre che il conducente del veicolo era sprovvisto della patente di guida. La circostanza è stata segnalata alla Prefettura di Isernia per gli adempimenti di competenza.

L’attività si inserisce nell’ambito dei servizi di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione e repressione dei traffici illeciti, condotti dalle forze dell’ordine anche attraverso la collaborazione tra Guardia di Finanza e Arma dei Carabinieri.

Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. La posizione delle persone indagate è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria e, come previsto dalla legge, vige il principio di presunzione di non colpevolezza fino a eventuale provvedimento definitivo.

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Appalti e sicurezza sul lavoro, il Partito Democratico in Molise presenta una proposta di legge regionale https://www.cblive.it/politica/appalti-e-sicurezza-sul-lavoro-il-partito-democratico-in-molise-presenta-una-proposta-di-legge-regionale.html https://www.cblive.it/politica/appalti-e-sicurezza-sul-lavoro-il-partito-democratico-in-molise-presenta-una-proposta-di-legge-regionale.html#respond Wed, 30 Sep 2026 06:53:30 +0000 https://www.cblive.it/?p=141823 Si è tenuta a Campobasso la conferenza stampa del Gruppo Consiliare del Partito Democratico in Regione Molise con le consigliere Micaela Fanelli, Alessandra Salvatore e il consigliere regionale Vittorino Facciolla – dedicata alla presentazione ufficiale della proposta di legge regionale dal titolo: “Disposizioni per la qualità del lavoro, la regolarità contrattuale e la tutela delle …

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Si è tenuta a Campobasso la conferenza stampa del Gruppo Consiliare del Partito Democratico in Regione Molise con le consigliere Micaela Fanelli, Alessandra Salvatore e il consigliere regionale Vittorino Facciolla – dedicata alla presentazione ufficiale della proposta di legge regionale dal titolo: “Disposizioni per la qualità del lavoro, la regolarità contrattuale e la tutela delle condizioni di lavoro negli appalti pubblici di competenza regionale”. Un’iniziativa indifferibile, nata anche alla luce della drammatica tragedia costata la vita al giovane operaio Andrea Moretti a Roma, per fermare la giungla dei contratti poveri, il dumping contrattuale e le gare al ribasso che mettono a repentaglio l’incolumità di chi opera nei cantieri.

Nel corso dell’incontro con la stampa, i consiglieri dem hanno illustrato i pilastri del provvedimento e le motivazioni politiche che ne sostengono l’urgenza. Ad aprire il dibattito è stata la consigliera Micaela Fanelli, che ha evidenziato la genesi condivisa della proposta e il valore centrale della dignità professionale:«Questa proposta di legge nasce dall’esigenza fondamentale per la Regione Molise di appropriarsi di un grande tema: la dignità dei lavoratori e la dignità del lavoro. Lo abbiamo fatto insieme agli organi del partito e in particolare della Federazione del Medio Molise, che ha affrontato la bozza di proposta di legge in un percorso condiviso con il sindacato e la bilateralità. Un provvedimento che parte da un assunto inderogabile: negli appalti pubblici non si può vincere una gara tagliando i costi sulla pelle e sui diritti di chi opera, pretendendo un salario giusto, equo e definito dai contratti collettivi delle organizzazioni maggiormente rappresentative, senza che la pubblica amministrazione faccia cassa sulla pelle dei lavoratori».

Entrando nel merito delle criticità normative, Alessandra Salvatore ha posto l’accento sui rischi legati alle attuali disposizioni nazionali e sulla necessità di dare il buon esempio a partire dalle stazioni appaltanti pubbliche: «Il Codice degli Appalti nella versione attualmente in vigore purtroppo apre a tutta una serie di problemi, come quelli relativi alla possibilità di ricorrere in maniera “selvaggia” ai subappalti e subcontratti, all’interno delle cui maglie si annidano le principali criticità legate alla qualità, ai compensi inadeguati e alla sicurezza. È per questo che occorre ripartire con forza dal settore pubblico: se non si garantisce la qualità e la regolarità del lavoro a partire dalla Regione Molise e dagli enti strumentali, diventa quasi impossibile pretenderlo dal mercato privato e dalle aziende che operano sul territorio».

Le conclusioni sono state affidate a Vittorino Facciolla, che ha inquadrato l’iniziativa nell’alveo di un contributo trasversale per il bene comune, invitando l’intero emiciclo a non considerare il provvedimento come una bandiera di parte, ma come una risposta di efficienza istituzionale: «Come Partito Democratico stiamo ancora una volta supplendo alla carenza d’iniziativa politica e legislativa di questo governo e di questo Consiglio regionale, dove le poche leggi approvate riguardano quasi esclusivamente bilanci e finanze, dimostrando una totale assenza di visione strategica e di legame reale con le istanze dei cittadini. Nel consegnare questo testo, l’invito forte e chiaro a tutte le forze politiche presenti in Consiglio è di non identificare questo atto come un prodotto di parte, bensì come un prezioso contributo alla qualità della gestione della pubblica amministrazione, facendoci portavoce di un’istanza essenziale che tutela i lavoratori e ristabilisce la legalità nei processi decisionali».

A margine della conferenza stampa sono intervenuti nel dibattito autorevoli rappresentanti istituzionali, sindacali e del mondo della cultura e della formazione: Salvatore Tronca (Segretario Federazione PD Medio Molise) sottolineando l’importanza di un lavoro politico radicato nei territori, rimarcando come l’ascolto costante della base e dei cittadini costituisca il presupposto imprescindibile per elaborare proposte legislative realmente aderenti alle esigenze collettive. Presente Nicola Messere (Direttore Scuola Edile del Molise e Consigliere Comunale PD) che ha posto l’accento sul valore strategico della formazione e sui quattro pilastri del mercato del lavoro, elogiando la proposta per la forte attenzione rivolta alla bilateralità e alla tutela delle imprese serie che investono sulla sicurezza. Anche Bibiana Chierchia (Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Campobasso) è intervenuta nel dibattito evidenziando l’indissolubile legame tra le politiche sociali, la protezione delle fasce più deboli e la qualità occupazionale, ribadendo che la buona politica deve tradurre le vertenze quotidiane in diritti esigibili. Infine Giovanni Mancinone, giornalista e scrittore, che ha analizzato il provvedimento come un fondamentale tassello sistemico contro il pericolo della precarietà e della mancata formazione, educando al rispetto rigoroso della sicurezza e della dignità dei lavoratori. La proposta legislativa depositata dal Partito Democratico punta a introdurre paletti rigidi e tutele reali per blindare il lavoro etico negli appalti pubblici regionali, strutturandosi attorno a tre direttrici fondamentali:

– Stipendi giusti e fine dei contratti pirata: l’obbligo rigoroso di applicare il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) specifico e pertinente all’attività realmente svolta, bloccando i ribassi anomali.

– Sicurezza e controlli reali: lo stop a turni massacranti e pressioni sui tempi di esecuzione, introducendo verifiche periodiche a sorpresa durante l’esecuzione dell’appalto.

– Stabilità occupazionale e trasparenza della filiera: il rafforzamento delle clausole sociali nei cambi appalto e un monitoraggio stringente su subappalti e filiere esterne per prevenire forme di lavoro irregolare.

L’obiettivo politico e istituzionale è duplice: impedire che il massimo ribasso si traduca in minori tutele e rischi per la sicurezza nei cantieri, e pretendere che la Regione Molise e gli enti strumentali diano l’esempio virtuoso, diventando presidi di legalità e qualità contrattuale che anche il mercato privato sarà conseguentemente tenuto a rispettare.

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Il Presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, alle celebrazioni per i 220 anni della Provincia di Campobasso https://www.cblive.it/news-dal-molise/141818-il-presidente-della-regione-molise-francesco-roberti-alle-celebrazioni-per-i-220-anni-della-provincia-di-campobasso.html https://www.cblive.it/news-dal-molise/141818-il-presidente-della-regione-molise-francesco-roberti-alle-celebrazioni-per-i-220-anni-della-provincia-di-campobasso.html#respond Tue, 29 Sep 2026 14:36:48 +0000 https://www.cblive.it/?p=141818 Il Presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, ha partecipato al Teatro Savoia di Campobasso alle celebrazioni per il 220° anniversario dell’istituzione della Provincia di Campobasso, ricorrenza che ha rappresentato un momento di riflessione sulla storia, sul ruolo e sulle prospettive future dell’Ente. Una celebrazione dal significato particolare per il Presidente Roberti, che ha guidato la …

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Il Presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, ha partecipato al Teatro Savoia di Campobasso alle celebrazioni per il 220° anniversario dell’istituzione della Provincia di Campobasso, ricorrenza che ha rappresentato un momento di riflessione sulla storia, sul ruolo e sulle prospettive future dell’Ente.

Una celebrazione dal significato particolare per il Presidente Roberti, che ha guidato la Provincia di Campobasso dal 3 settembre 2019 al 7 agosto 2023, prima dell’elezione alla Presidenza della Regione Molise.

“Celebrare i 220 anni della Provincia di Campobasso – ha affermato il Presidente Francesco Roberti – significa ripercorrere una parte importante della storia del nostro territorio. Per me questa ricorrenza assume anche un valore personale, perché ho avuto l’onore di guidare questo Ente per quattro anni intensi, che ricordo con profonda gratitudine”.

Nel corso del suo intervento, Roberti ha rivolto un particolare ringraziamento ai dipendenti della Provincia, ricordando il lavoro svolto insieme anche durante il difficile periodo della pandemia e, successivamente, nella fase di ripartenza e di programmazione.

Un ringraziamento è stato rivolto anche ai sindaci, protagonisti, secondo il Presidente, del rapporto tra la Provincia e il territorio.

“La collaborazione con i Comuni e con i loro amministratori – ha sottolineato – è stata alla base del lavoro portato avanti durante la mia esperienza alla guida della Provincia. I sindaci rappresentano ogni giorno le esigenze delle comunità e attraverso il dialogo tra gli enti è possibile costruire risposte concrete per i cittadini”.

Roberti ha quindi evidenziato come quella stessa impostazione caratterizzi oggi il rapporto tra Regione Molise e Provincia di Campobasso, soprattutto sul fronte degli investimenti destinati alla viabilità e all’edilizia scolastica provinciale.

Tra gli esempi richiamati, il Presidente ha citato l’intervento sul Viadotto Anacoreta, conosciuto come Ponte dello Sceriffo, per il quale nel mese di luglio è stato sottoscritto l’accordo finalizzato all’adeguamento sismico e alla messa in sicurezza.

“È un esempio concreto – ha spiegato Roberti – di ciò che accade quando le istituzioni collaborano e ciascuna assume la propria parte di responsabilità. La Regione continuerà ad affiancare la Provincia di Campobasso anche in altri interventi, con particolare attenzione alle aree interne”.

Nel suo intervento il Presidente della Regione ha richiamato anche il rapporto istituzionale con la Provincia di Isernia, ribadendo la necessità di una collaborazione costante tra Regione, Province e Comuni per garantire servizi e opportunità all’intero territorio molisano.

Roberti ha quindi affrontato il tema del futuro delle Province italiane, ricordando le difficoltà affrontate dagli enti di area vasta dopo la riforma Delrio del 2014.

“Chi ha lavorato nelle Province in questi anni – ha dichiarato – ha compiuto un vero e proprio miracolo istituzionale, riuscendo a continuare a garantire funzioni fondamentali nonostante una lunga fase di incertezza normativa, finanziaria e organizzativa. Nel 2019 ho trovato tanti validi professionisti al servizio della Provincia di Campobasso che, nonostante gravati dall’incognita sul proprio futuro, hanno garantito la propria opera professionale al servizio dell’Ente e del territorio”.

Per il Presidente della Regione Molise è arrivato il momento di una riforma strutturale delle Province, che non riguardi esclusivamente le modalità di elezione dei Presidenti e dei Consigli provinciali, ma che intervenga con chiarezza su funzioni, competenze, responsabilità e, soprattutto, risorse.

“È una riflessione che ho sostenuto anche durante la mia esperienza nell’Unione delle Province d’Italia e che oggi porto avanti anche in sede di Conferenza delle Regioni, insieme ad altri Presidenti, tra cui il Presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale. Le Province devono poter tornare a svolgere pienamente il proprio ruolo di raccordo tra Comuni e territori”.

Roberti ha richiamato anche la necessità di un aggiornamento del Testo Unico degli Enti Locali, sottolineando come l’attuale quadro normativo debba essere adeguato alle esigenze contemporanee e debba prevedere una più equilibrata distribuzione delle responsabilità amministrative, oggi spesso concentrate in maniera significativa sui sindaci.

Un passaggio è stato dedicato, infine, alla configurazione istituzionale del Molise.

“Il Molise – ha ribadito il Presidente – è composto dalle Province di Campobasso e Isernia e tali devono rimanere. Entrambe rappresentano storia, identità e relazioni indispensabili per il futuro della nostra Regione”.

Le celebrazioni per il 220° anniversario sono state quindi, per Roberti, non soltanto un’occasione per guardare al passato, ma anche per delineare le prospettive future dell’istituzione provinciale.

“Oggi rendiamo omaggio ai 220 anni della Provincia di Campobasso – ha concluso – ma guardiamo soprattutto al lavoro che ci attende. Agli amministratori e a tutti i dipendenti rivolgo l’augurio di continuare a operare con la dedizione che ho conosciuto personalmente. Da parte della Regione Molise confermo la volontà di proseguire un percorso di piena collaborazione, al servizio delle nostre comunità. Buon anniversario alla Provincia di Campobasso”.

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