Cronaca

Covid-19, dal 4 maggio al via la fase 2: cosa si può fare nelle prossime due settimane

Inizia oggi, lunedì 4 maggio 2020, la fase 2 dell’emergenza Coronavirus. Cosa si può fare per le prossime due settimane? L’autocertificazione resta obbligatoria. Con una temperatura di 37,5° C occorre avvisare il proprio medico. Chi rientra nella Regione Molise deve avvisare del proprio ritorno e osservare una quarantena di quattordici giorni.

Riaprono le attività produttive: manifattura,  costruzioni e tutto l’indotto legato ai due settori. Le aziende devono rispettare i protocolli di sicurezza sul luogo di lavoro.

Spostarsi da casa: per comprovate esigenze di salute, lavoro, necessità. Inoltre, è possibile far visita ai parenti fino al sesto grado e agli affetti stabili.

Fare sport: in solitudine mantenendo 2 metri di distanza dagli altri. Ci si può spostare lontano da casa.

Fare una passeggiata, uscire con il cane: da soli all’aperto mantenendo un metro di distanza dagli altri. Ci si può spostare lontano da casa.

Andare al parco: Da soli, mantenendo un metro di distanza, evitando gli assembramenti.

Uscita dei bambini: attività motoria all’aperto accompagnati da un genitore.

Bar e ristoranti aprono col servizio take-away, ai funerali possono partecipare non più di quindici persone, indossando la mascherina. Le Sante Messe, però, restano sospese.

La mascherina è obbligatoria in tutte le situazioni in cui non è possibile osservare il metro di distanza e nei luoghi chiusi.

Dalla propria regione si può uscire solo per comprovate esigenze di salute, lavoro o necessità oppure per raggiungere la propria residenza o domicilio.

Restano chiusi barbieri, parrucchieri, centri estetici, musei e biblioteche.

Le scuole restano chiuse, mentre nelle università tornano le sessioni d’esame e le sedute di laurea, che “potranno essere svolte in presenza a condizione che vi sia un’organizzazione degli spazi e del lavoro tale da ridurre al massimo il rischio di prossimità e di aggregazione e che vengano adottate le misure organizzative di prevenzione e protezione indicate dal Dpcm del 26 aprile 2020″.

Redazione

CBlive

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