Cronaca

Querelle giudiziaria per la gestione dello Sturzo. L’associazione Campobasso Nord dopo l’appello al Consiglio di Stato: “Impossibile fare meglio di noi”

campobasso_nordIl ricorso al Tar presentato dall’associazione Quartiere Campobasso Nord per la gestione dello Sturzo si fonda sul piano economico finanziario contenuto nel progetto della Chaminade che, nel maggio scorso,  si era aggiudicata il bando per la gestione dell’impianto sportivo emanato dal Comune.

Gli esponenti dell’associazione del popoloso quartiere Cep, che si sono appellati al Consiglio di Stato, dopo che il Tar, in sede cautelare, aveva  respinto la richiesta di sospensiva proposta nel ricorso dall’Associazione ‘Quartiere Campobasso Nord’, unitamente al legale Michele Coromano puntano il dito contro Palazzo San Giorgio, “perché – dicono durante la conferenza stampa convocata questa mattina  – l’aggiudicazione del bando non ha tenuto conto delle previsioni e condizioni di spesa”.

“Troppi ricavi, impensabili per una simile struttura”, dice Coromano. Impossibile sarebbe, infatti, per l’associazione poter impiegare il palazzetto oltre l’utilizzo che attualmente ne fa il Quartiere Campobasso Nord. Pensiero questo che evidentemente va in netto contrasto con quanto previsto dalla Chaminade, i cui professionisti hanno presentato un progetto che utilizzerebbe, l’unico palazzetto della città degno di questo nome, del 122 per cento in più rispetto a quanto fatto in questi anni.

 “La società di calcio a 5 – le parole di Coromanoprevede un investimento di 170mila euro e per recuperarlo si stimano ricavi molto elevati. Tuttavia, parliamo di strutture che non consentono introiti notevoli, quindi, dovrebbero aumentare le tariffe e, questo, andrebbe a discapito di chi usufruisce del palazzetto, ma anche della cittadinanza”.

E proprio quest’ultimo aspetto viene evidenziato dal presidente Franco Sallustio.La nostra battaglia legale si basa sulla valenza sociale che riveste un’associazione di quartiere come la nostra”. È sempre Sallustio a rendere poi noto come da poche ore sia arrivata la richiesta della Chaminade che, in attesa del verdetto giudiziario, chiede di poter utilizzare l’impianto per gli allenamenti in vista dell’inizio del campionatori serie B. Domanda, sulla quale, dicono da Campobasso Nord, “c’è da parte nostra massima apertura e disponibilità”.

Nemmeno tanto velatamente l’accusa sarebbe, inoltre, quella che, secondo la scelta di Palazzo San Giorgio, sarebbe dovuta essere la nuova gestione dello Sturzo, si celerebbe l’interesse di avere un campo per gli allenamenti della squadra di calcio a 5. Insomma un “modo per finanziare il campionato in serie B a discapito dei cittadini”.

“Più volte anche a noi ci è stato chiesto di formare una squadra femminile di calcio a 5, ma abbiamo rinunciato per non occupare il palazzetto con una squadra nostra”, è intervenuto Di Mella. Insomma, un pò come dire meglio un campo inutilizzato e una minore promozione dello sport, che la possibilità che si dica che “ce la suoniamo e ce la cantiamo”.

Sempre Di Mella tira, poi, in ballo anche un’altra questione, ovvero i lavori di miglioria. Dopo un excursus su come l’associazione abbia cercato in questi nove anni di sistemare le aree concessegli da Palazzo San Giorgio (Struzo e bocciodromo ndr), alcune delle quali sottratte al degrado e allo spaccio di droga, punta l’attenzione su alcuni lavori necessari di cui un impianto come lo Sturzo non potrebbe fare a meno. “Prendiamo ad esempio – dice Di Mella – la caldaia. Non possiamo cambiarla se non abbiamo la certezza che l’impianto ci sarà concesso per un altro tot di anni”.

Insomma, mentre la giustizia farà il suo corso il rischio maggiore non sono solo le polemiche che, in questa torrida estate, “infuocano” il dibattito in città, ma anche che tutto resti fermo com’è. E, come troppo spesso accade nel BelPaese, tra le disamine giudiziarie si faccia strada l’impossibilità di cambiare, agire e innovare, così come il passare del tempo capace di inficiarsi su quelle poche strutture che si salvano dal nulla che c’è.

Intanto il prossimo 7 settembre si esprimerà il Consiglio di Stato. Le ipotesi sono due: entrare nel merito e continuare così fino a dicembre, oppure consegnare le chiavi alla Chaminade. L’associazione Campobasso Nord resta però fiduciosa.

Fab.Abb.

 

Redazione

CBlive

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