CBlive https://www.cblive.it/ La città di Campobasso in diretta Mon, 20 Jul 2026 09:33:28 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.2 https://www.cblive.it/wp-content/uploads/2018/01/cropped-android-icon-144x144-32x32.png CBlive https://www.cblive.it/ 32 32 La Molisana Magnolia, un’altra lettone nel roster: ecco l’ala Kate Vilka https://www.cblive.it/sport/la-molisana-magnolia-unaltra-lettone-nel-roster-ecco-lala-kate-vilka.html https://www.cblive.it/sport/la-molisana-magnolia-unaltra-lettone-nel-roster-ecco-lala-kate-vilka.html#respond Mon, 20 Jul 2026 09:33:28 +0000 https://www.cblive.it/?p=140951 A parlare per lei, al di là di tutto, c’è un curriculum da applausi. Capitano della nazionale lettone ed ala piccola trentenne di 184 centimetri, ha dalla sua, oltre che in patria nel TTT Riga, differenti esperienze in Europa, ma anche oltreoceano. Lì, negli Stati Uniti, parte la sua carriera in Ncaa: a New York …

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A parlare per lei, al di là di tutto, c’è un curriculum da applausi. Capitano della nazionale lettone ed ala piccola trentenne di 184 centimetri, ha dalla sua, oltre che in patria nel TTT Riga, differenti esperienze in Europa, ma anche oltreoceano.

Lì, negli Stati Uniti, parte la sua carriera in Ncaa: a New York nell’Università di Fordham con le Rams. Nel Vecchio Continente, poi, ci sono fermate in Francia allo Charnay, in Belgio nel Castors Braine (avversario dei #fioridacciaio nell’ultima esperienza europea) e, nella passata stagione, in Lituania al Neptunas-Amberton. Non mancano, peraltro, le campagne continentali per club tra Eurolega ed EuroCup.

E, con la sua nazionale, un Mondiale – in Spagna nel 2018 – e, oltre alle qualificazioni per le fasi finali, ben tre Europei disputati. Il primo nell’edizione del 2017 in Repubblica Ceca con tanto di incrocio contro l’Italia anche all’epoca guidata dal coach venafrano Andrea Capobianco (una gara in cui però non andò a referto e, peraltro, passata alle cronache per un antisportivo molto contestato sul finale). Quindi, nel 2019, un atto finale tra la sua nazione e la Serbia e, infine, nel 2023 tra Israele e Slovenia.

La terza, ed ultima, new entry sul fronte La Molisana Magnolia Campobasso risponde al nome di Kate – con all’anagrafe anche il secondo appellativo di Karlina – ed al cognome di Vilka (sino al 2022 da nubile Krēsliņa). E si annuncia, peraltro, a tutti gli effetti come un vero e proprio ago della bilancia per il team rossoblù, che può contare già su di una sua connazionale come la pivot Laura Meldere in organico. 

HAPPY EXPERIENCE Eppure, al di là di un simile contesto da lustrarsi gli occhi, l’entusiasmo e la voglia con cui la giocatrice baltica si proietta sull’esperienza in Molise è quello di un’eterna appassionata della palla a spicchi.

«Sono davvero felice di arrivare a Campobasso – spiega – anche perché ho avuto tantissime referenze rilevanti su questo club e non vedo l’ora di poter essere lì. Peraltro, se mi è concesso, non vedo l’ora di essere in Italia perché adoro la vostra cucina. Vado pazza per la pizza e nelle mie colazioni non manca mai il caffè espresso. Non vedo l’ora di provarli on site».

RELATA REFERO Indiretto ‘gancio’ per l’arrivo nello scenario dell’Arena di Vilka la presenza, appunto, nel roster rossoblù, di Meldere.

«Ho parlato tanto con Laura prima di accettare la proposta ricevuta dal club – spiega – e mi ha fatto un quadro davvero rilevante. Sono felice di poter essere in squadra con lei. Senz’altro mi aiuterà a conoscere meglio l’ambiente, la città, il percorso da fare col club confrontandoci anche nella nostra lingua madre e potrà essere per me anche un’efficace insegnante di italiano, aiutandomi a migliorare la conoscenza di questa lingua e, perché no, anche a parlarla un po’».

MY PHILOSOPHY Riferendosi a se stessa, poi, l’ala lettone si sofferma così sulla sua filosofia cestistica, particolarmente simile a quella del suo nuovo coach Mimmo Sabatelli.

«Mi piace tanto la difesa – riconosce – anche perché penso che tutto parte proprio da qui. Non credo che esistano particolari fondamentali su questo fronte, ma senz’altro l’attitudine sì. L’attacco è una conseguenza nel flow di un buon atteggiamento nella tua metà campo».

«So che anche coach Sabatelli – prosegue – è un grande appassionato del lavoro difensivo e credo che possa darmi ulteriori dettagli per migliorarmi a livello di applicazione. Personalmente, in effetti, nel corso della mia carriera ho avuto modo di crescere come giocatrice, ma anche come persona, nel rapportarmi con le idee e le personalità dei miei differenti allenatori».

L’ITALIA NEL DESTINO Per certi versi il segnale che l’Italia potesse essere nel suo destino era arrivato anche dal sorteggio dei gruppi di seconda fase per la qualificazione agli Europei del prossimo anno in programma tra Belgio, Finlandia, Svezia e Lituania. Nella poule K, dove sono presenti anche Austria e Slovenia, ci sono anche le azzurre oltre alle baltiche.

«Potrò essere una spia per il mio commissario tecnico (Matīss Rožlapa, ndr)», replica immediatamente con una battuta.

«Scherzi a parte – aggiunge – poter essere in Italia mi consentirà di conoscere un’altra filosofia cestistica e capire come si intende il basket in queste latitudini. Senz’altro, nel percorso di un’atleta, questo è sempre un plus. In Francia, ad esempio, ho vissuto una tipologia di basket molto fisico, ora in Italia cercherò di apprendere le peculiarità di questo sistema cestistico giorno dopo giorno senza alcun tipo di aspettativa».

COSMOPOLITAN UNIVERSE Una modalità di intendere le situazioni che, peraltro, è anche un perfetto specchio delle avventure continentali per club, che rivivrà ulteriormente anche in Molise.

«Ogni giocatrice ha un obiettivo – spiega – e, personalmente, oltre al torneo in patria, per me è importante potermi confrontare anche con i club di altre nazioni, vedere altre situazioni. Ogni sfida, ogni gara, ogni avvicinamento offre qualcosa in più ed è un’occasione di arricchimento personale, ma anche come gruppo».

CONNAZIONALI IN SFIDA In Italia, Vilka, oltre a Meldere, ritroverà anche altre due sue connazionali, peraltro nello stesso ruolo e da rivali: Laksa con Schio e Jasa con Broni.

«Sarà bello sfidarsi e competere e marcarci direttamente. Del resto, ogni partita è una competizione più ampia in ogni posizione, ma soprattutto quando ci si confronta nello stesso ruolo. Poi la rivalità resta nello stretto necessario del match, perché poi ci sono gran belle sensazioni e sintonie umane che vanno al di fuori del campo», rivela.

SUPPORTER ALL’ORIZZONTE In vista della nuova stagione, poi, c’è un aspetto – quello dell’Arena e del tifo per i colori rossoblù – che è stato al centro delle ‘cronache di spogliatoio’ da parte di Meldere alla propria connazionale.

«Non vedo l’ora di incontrarli – chiosa Vilka – anche perché quando hai un sostegno alle spalle, riesci a dare ancora di più. Specialmente al femminile è una sorta di motore aggiunto nelle gare interne perché ti riesce a trasmettere forza e velocità. In Francia, con lo Charnay, ho vissuto delle sensazioni simili perché, in tutte le nostre gare interne, l’impianto era sempre pieno ed il calore ed i colori che ricevevi ti spingevano in alto e, peraltro, facevano di tutto anche per seguirci in trasferta. Non vedo l’ora di provare sensazioni simili, se non ancora più forti, a Campobasso».

FORMAT A DODICI Giovedì, intanto, il consiglio federale della Fip ha definito il format della serie A1 di basket femminile per la stagione 2026/27. Saranno dodici le squadre al via: assieme alle magnolie, anche Brescia, Broni, Costa Masnaga, Derthona, Roseto, San Martino di Lupari, Schio, Sesto San Giovanni, Venezia, nonché Battipaglia e Livorno, che completeranno l’organico una volta superati i controlli previsti dal regolamento. Una volta resa effettiva la loro partecipazione, probabilmente entro il prossimo fine settimana ci sarà anche la pubblicazione del calendario.

FORMULA COMPLESSIVA Da regolamento, il torneo vivrà su tre fasi: la regular season, la fase ad orologio (ribattezzata round of challenges) e la post-season con playoff e playout.

La prima fase prevede ventidue giornate con partenza nel fine settimana del 3 e 4 ottobre e chisura al 14 marzo. La prima giornata si svolgerà su un campo unico nel novero della ventiquattresima edizione dell’Opening Day con la prima di ritorno che vedrà team ospitante quello che uscirà sconfitto, eccezion fatta per il club che ospiterà l’evento. Due le pause nella regular season: quelle dei weekend del 13 e 14 novembre e del 13 e 14 febbraio per le due finestre di qualificazione agli Europei.

La fase ad orologio vivrà su quattro giornate dal 21 marzao all’11 aprile col punteggio che sarà aggiunto a quello della regular season e la previsione di due gare in casa (contro le formazioni a destra della propria classifica) ed altrettante in trasferta (contro quelle a sinistra).

I primi otto team si proietteranno ai playoff con tabellone tennistico col fattore campo legato tra i team legato alla migliore classifica nella seconda fase. Questa fase durerà dal 18 aprile al 18 maggio. Quarti e semifinali saranno al meglio delle tre gare alternate casa, fuori e casa per la meglio classificata. La finale, invece, sarà al meglio delle cinque con match back to back nelle serie interne e ultima in casa di chi avrà ospitato le prime due.

Dal nono al dodicesim posto si entrerà nei playout con primo turno sulle tre gare come il secondo che vedrà in campo perdenti con l’ulteriore perdente retrocessa in A2.

Definita anche la fase finale di Coppa Italia all’insegna della modalità Final Eight dal 25 al 27 marzo con in campo le prime otto formazioni al termine del girone d’andata e tabellone tennistico con match secchi tra quarti, semifinale e finale per il titolo.

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Serie C, il Campobasso inizia il ritiro pre-campionato di Capracotta https://www.cblive.it/sport/serie-c-il-campobasso-inizia-il-ritiro-pre-campionato-di-capracotta.html https://www.cblive.it/sport/serie-c-il-campobasso-inizia-il-ritiro-pre-campionato-di-capracotta.html#respond Sat, 18 Jul 2026 23:08:40 +0000 https://www.cblive.it/?p=140945 Il Campobasso FC è pronto a dare ufficialmente il via alla preparazione in vista della stagione sportiva 2026/2027. A partire da venerdì 17 luglio, la squadra rossoblù sarà a Capracotta per il ritiro precampionato. Per il secondo anno consecutivo, il Club ha scelto la località dell’Alto Molise, situata a 1.421 metri sul livello del mare, …

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Il Campobasso FC è pronto a dare ufficialmente il via alla preparazione in vista della stagione sportiva 2026/2027.

A partire da venerdì 17 luglio, la squadra rossoblù sarà a Capracotta per il ritiro precampionato. Per il secondo anno consecutivo, il Club ha scelto la località dell’Alto Molise, situata a 1.421 metri sul livello del mare, come sede del lavoro estivo.

Un ritorno in un luogo che, nella scorsa stagione, ha rappresentato il punto di partenza di un percorso importante e che offrirà ancora una volta alla squadra le condizioni ideali per lavorare, consolidare il gruppo e preparare i prossimi impegni sportivi.

Sono 23 i calciatori convocati per il ritiro.

PORTIERI
Spurio
Rizzo
Zaccaria

DIFENSORI
Papini
Lancini
Mancini
Celesia

ESTERNI
Pierno
Cristallo
Capoferri
Parisi
Lanza

CENTROCAMPISTI
Gala
Gargiulo
Di Livio
Pellitteri
Brunet
Serra

ATTACCANTI
Bifulco
Prado
Magnaghi
Spalluto
Lombari

Emmanuele Salines proseguirà invece in sede il proprio programma personalizzato di recupero.

L’elenco dei convocati fotografa l’attuale composizione del gruppo e potrà essere aggiornato nel corso del ritiro, in relazione all’evoluzione delle operazioni di mercato in entrata e in uscita.

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Un anno di ‘Vivi Frosolone’: il Centro di Accoglienza Turistica del Comune presenta i risultati e guarda al futuro del turismo molisano https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/un-anno-di-vivi-frosolone-il-centro-di-accoglienza-turistica-del-comune-presenta-i-risultati-e-guarda-al-futuro-del-turismo-molisano.html https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/un-anno-di-vivi-frosolone-il-centro-di-accoglienza-turistica-del-comune-presenta-i-risultati-e-guarda-al-futuro-del-turismo-molisano.html#respond Sat, 18 Jul 2026 23:02:24 +0000 https://www.cblive.it/?p=140942 Si è svolta, nella Sala Consiliare del Comune di Frosolone, la conferenza stampa dedicata al primo anno di attività del Centro di Accoglienza Turistica “Vivi Frosolone”, un’occasione per tracciare il bilancio di un progetto che, in dodici mesi, è diventato un punto di riferimento per residenti, visitatori e operatori del settore. Nel corso dell’incontro sono …

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Si è svolta, nella Sala Consiliare del Comune di Frosolone, la conferenza stampa dedicata al primo anno di attività del Centro di Accoglienza Turistica “Vivi Frosolone”, un’occasione per tracciare il bilancio di un progetto che, in dodici mesi, è diventato un punto di riferimento per residenti, visitatori e operatori del settore.

Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i risultati raggiunti dal Centro, nato dalla volontà dell’Amministrazione comunale di investire sul turismo quale leva strategica per lo sviluppo economico del territorio, trasformando il patrimonio storico, naturalistico, culturale e identitario di Frosolone in un’offerta turistica strutturata, moderna e sempre più competitiva.

Il Centro Informativo non è semplicemente un ufficio di accoglienza, è stato evidenziato durante la conferenza, ma una vera e propria vetrina del territorio, capace di mettere in rete istituzioni, imprese, associazioni e operatori turistici, promuovendo un modello di sviluppo fondato sulla valorizzazione delle eccellenze locali.

I numeri del primo anno di attività sono stati presentati da Laura Miranda, consigliere comunale e delegata al progetto, e confermano una crescita significativa dell’attrattività turistica del territorio. Nei primi dodici mesi di attività sono stati registrati circa 5.000 visitatori (dato aggiornato a giugno 2026), con un incremento di quasi cinque volte rispetto alla media degli anni precedenti, che si attestava intorno alle 1.000 presenze annue.

Il Centro ha inoltre accolto 22 gruppi organizzati provenienti da numerose regioni italiane, tra cui Puglia, Veneto, Lombardia, Toscana, Emilia-Romagna, Campania e Marche, oltre a visitatori provenienti da Francia, Stati Uniti, Australia, Norvegia e Austria. Un dato destinato a essere ancora più rilevante se si considera che le statistiche non comprendono i numerosi appassionati di trekking e attività outdoor che raggiungono direttamente la montagna e la Falesia di Morgia Quadra durante i fine settimana, contribuendo comunque all’indotto turistico del paese.

Durante il primo anno il Centro ha svolto un’intensa attività di informazione e orientamento turistico, offrendo assistenza personalizzata ai visitatori, gestendo l’accoglienza nei musei cittadini e accompagnando il pubblico alla scoperta della storia, dell’artigianato e delle tradizioni di Frosolone. Parallelamente è stata costruita una rete di collaborazioni con agenzie di viaggio, tour operator, guide turistiche, strutture ricettive e altri centri di informazione turistica del Molise e delle regioni limitrofe.

Importante anche la partecipazione a manifestazioni regionali e nazionali, tra cui La Notte Profumata di Sant’Elena, I Misteri di Campobasso e il Meraviglia Festival di Macchiagodena, occasioni che hanno contribuito ad accrescere la visibilità di Frosolone e ad avviare nuove collaborazioni.

L’analisi delle richieste ricevute nel corso dell’anno ha inoltre consentito di individuare gli ambiti di maggiore interesse da parte dei visitatori: montagna, trekking, Falesia Morgia Quadra, musei, eventi, ospitalità, area camper, turismo delle radici, mobilità, smart working e servizi di mediazione linguistica.

Ampio spazio è stato dedicato al patrimonio naturalistico della Montagnola Molisana, riconosciuta come area SIC e ZSC, che rappresenta uno dei principali elementi distintivi dell’offerta turistica locale.

Trekking, mountain bike, enduro, birdwatching, fotografia naturalistica, aree camping, l’Eremo di Sant’Egidio e soprattutto la Falesia di Morgia Quadra, oggi meta consolidata di numerosi climber provenienti da tutta Italia, costituiscono un patrimonio da valorizzare ulteriormente attraverso servizi e promozione mirata.

Nel corso della conferenza sono stati illustrati anche gli obiettivi strategici che guideranno l’attività del Centro nei prossimi anni: la destagionalizzazione dei flussi turistici; la valorizzazione della montagna e della Falesia Morgia Quadra; il rafforzamento della rete con operatori e istituzioni; l’attrazione di un pubblico sempre più giovane e internazionale; il consolidamento di un’accoglienza di qualità; l’incremento della permanenza media dei visitatori; il potenziamento delle sinergie con altre destinazioni turistiche regionali.

Rientra in questi obiettivi la collaborazione con il Comune di Termoli. Presente per l’occasione il primo cittadino della città adriatica, Nicola Balice, con il quale è stato annunciato un impegno congiunto volto a promuovere un’offerta turistica integrata capace di unire mare e montagna, valorizzando le diverse vocazioni del Molise attraverso itinerari esperienziali che mettano in rete spiagge, borghi, paesaggi naturali, tradizioni, artigianato ed eccellenze enogastronomiche. Una sinergia che rappresenta un importante passo avanti nella costruzione di un modello di promozione condivisa del territorio regionale, fondato sulla collaborazione tra amministrazioni e sulla capacità di offrire ai visitatori un’esperienza completa e autentica.

“Sono onorato di aver ricevuto l’invito del Sindaco di Frosolone – ha dichiarato Nicola Balice, Sindaco di Termoli – finalmente fare rete significa qualcosa di fisico, incontrarsi materialmente e sono felice di averlo fatto a Frosolone perché creiamo quel filo conduttore dalla costa all’Alto Molise che non può che dare valore aggiunto al turismo di tutti perché Termoli è la porta d’oriente, il volano, che si farà parte diligente per portare a conoscenza tutte le nostre tradizioni già radicate, renderle visibili a chi ci viene a trovare. E dalla costa, alla montagna dobbiamo essere tutti uniti in questo”.

“La giornata odierna rappresenta per noi una scommessa vinta e dimostra che investire in accoglienza porta i suoi frutti e fa la differenza – il commento del Sindaco di Frosolone, Pasquale De Lisio – L’ufficio di accoglienza turistica da quest’anno diventa definitivo, l’anno scorso era sperimentale, e sicuramente farà la differenza sul territorio di Frosolone e per tutti i paesi dell’Alto Molise. Crediamo molto in questo progetto anche per gli anni futuri e crediamo che tutto ciò possa dare anche maggiore professionalità sul territorio. La collaborazione con Termoli è un valore aggiunto. Ringrazio il Sindaco Balice che subito si è reso disponibile per far sì che i turisti della costa possano avere l’opportunità di fare una visita nelle meravigliose terre della montagna molisana”.

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Sanità molisana, i commissari difendono il Piano operativo: “Rispetteremo il Tar, ma la sicurezza dei cittadini viene prima” https://www.cblive.it/politica/sanita-molisana-i-commissari-difendono-il-piano-operativo-rispetteremo-il-tar-ma-la-sicurezza-dei-cittadini-viene-prima.html https://www.cblive.it/politica/sanita-molisana-i-commissari-difendono-il-piano-operativo-rispetteremo-il-tar-ma-la-sicurezza-dei-cittadini-viene-prima.html#respond Sat, 18 Jul 2026 17:01:53 +0000 https://www.cblive.it/?p=140940 I commissari alla Sanità del Molise, Marco Bonamico e Ulisse Di Giacomo, ribadiscono la volontà di rispettare le decisioni del Tribunale amministrativo regionale sui ricorsi presentati contro il Programma operativo per il riordino della sanità regionale, ma allo stesso tempo rivendicano il dovere di proseguire nell’attuazione del piano di rientro dal disavanzo sanitario e nella …

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I commissari alla Sanità del Molise, Marco Bonamico e Ulisse Di Giacomo, ribadiscono la volontà di rispettare le decisioni del Tribunale amministrativo regionale sui ricorsi presentati contro il Programma operativo per il riordino della sanità regionale, ma allo stesso tempo rivendicano il dovere di proseguire nell’attuazione del piano di rientro dal disavanzo sanitario e nella riorganizzazione della rete assistenziale.

In una nota diffusa oggi, i commissari ricordano che il Programma operativo è stato elaborato con il supporto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, del Ministero della Salute e di Agenas e che dalla sua approvazione dipende anche l’erogazione del contributo straordinario di 90 milioni di euro previsto dalla Legge di Bilancio 2025 per la Regione Molise.

Bonamico e Di Giacomo sottolineano che ogni scelta della struttura commissariale è stata assunta nel rispetto della normativa nazionale e con l’obiettivo di garantire l’equilibrio economico del sistema sanitario e l’erogazione dei Livelli essenziali di assistenza (Lea). Per questo motivo respingono le pressioni che definiscono “localistiche”, ritenendo che la programmazione sanitaria debba basarsi su criteri oggettivi, sulla disponibilità di risorse e sul principio di equità nell’accesso alle cure.

Uno dei punti centrali della presa di posizione riguarda il futuro del Punto nascita dell’ospedale Veneziale di Isernia. I commissari ritengono che la struttura non possa essere mantenuta esclusivamente per ragioni storiche o territoriali, evidenziando come nel 2025 vi siano stati circa 250 parti, un numero ben al di sotto sia della soglia minima di 500 prevista dalla normativa nazionale sia dello standard di riferimento di 1.000 parti annui. Viene inoltre ricordato che circa la metà delle donne del distretto di Isernia sceglie già oggi di partorire a Campobasso o in strutture extraregionali.

Secondo la struttura commissariale, la soluzione individuata consiste nell’istituzione di un Centro di maternità al Veneziale, collegato funzionalmente al Punto nascita dell’ospedale Cardarelli di Campobasso, dove è presente la Terapia intensiva neonatale, ritenuta indispensabile per affrontare gravidanze e parti ad alto rischio.

Nel comunicato viene affrontato anche il tema dell’ospedale Caracciolo di Agnone. I commissari contestano le posizioni di alcuni Comuni abruzzesi che hanno impugnato la riconversione della struttura in Ospedale di comunità, sostenendo che la programmazione sanitaria del Molise debba rispondere prioritariamente ai bisogni della popolazione regionale. La riconversione, spiegano, sarebbe la risposta più adeguata alle esigenze di un territorio caratterizzato soprattutto da pazienti cronici o con necessità di assistenza continuativa.

La struttura commissariale respinge inoltre le critiche secondo cui la trasformazione del presidio comporterebbe un indebolimento della rete dell’emergenza. Il Programma operativo, ricordano Bonamico e Di Giacomo, prevede infatti l’attivazione ad Agnone di un Punto di primo intervento operativo 24 ore su 24, collegato con l’ospedale di Isernia, dove resterà attivo il laboratorio di Emodinamica.

Nella parte conclusiva del documento, i commissari ribadiscono che l’obiettivo del piano non è ridurre i servizi sanitari, ma renderli più sicuri, appropriati e sostenibili. Pur confermando il rispetto delle decisioni, anche cautelari, degli organi giudicanti, Bonamico e Di Giacomo affermano che continueranno a difendere nelle sedi competenti una programmazione che ritengono conforme alla legge e necessaria per tutelare la salute dei cittadini molisani.

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Bocce, doppio argento continentale africano per Mustafa Cornelius Njaka (atleta del DLF Isernia): qualificazione ai Mondiali nell’Individuale e nella Coppia https://www.cblive.it/sport/140933-bocce-doppio-argento-continentale-africano-per-mustafa-cornelius-njaka-atleta-del-dlf-isernia-qualificazione-ai-mondiali-nellindividuale-e-nella-coppia.html https://www.cblive.it/sport/140933-bocce-doppio-argento-continentale-africano-per-mustafa-cornelius-njaka-atleta-del-dlf-isernia-qualificazione-ai-mondiali-nellindividuale-e-nella-coppia.html#respond Fri, 17 Jul 2026 13:13:16 +0000 https://www.cblive.it/?p=140933 Doppia medaglia d’argento ai Campionati Africani di bocce e qualificazione ai prossimi Campionati del Mondo per Mustafa Cornelius Njaka, atleta tesserato con l’ASD DLF Isernia e dipendente dell’ASREM, in servizio all’Hospice ‘Madre Teresa di Calcutta’ di Larino. Il portacolori della Nazionale nigeriana è stato tra i grandi protagonisti della quinta edizione dei Campionati Africani della specialità Raffa, disputati …

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Doppia medaglia d’argento ai Campionati Africani di bocce e qualificazione ai prossimi Campionati del Mondo per Mustafa Cornelius Njaka, atleta tesserato con l’ASD DLF Isernia e dipendente dell’ASREM, in servizio all’Hospice ‘Madre Teresa di Calcutta’ di Larino.

Il portacolori della Nazionale nigeriana è stato tra i grandi protagonisti della quinta edizione dei Campionati Africani della specialità Raffa, disputati a Chlef, in Algeria, conquistando il secondo posto sia nella prova Individuale sia nella gara a Coppia.

Nella competizione individuale, Njaka ha raggiunto la finalissima per il titolo continentale, arrendendosi soltanto al libico Zantouti.
Un’altra medaglia d’argento è arrivata nella specialità a Coppia, dove l’atleta dell’ASD DLF Isernia ha giocato insieme al connazionale Idris Kwara. Anche in questo caso la formazione nigeriana è stata fermata in finale dalla Libia, rappresentata dalla coppia composta da Zantouti e Alswesi.

La Nazionale della Nigeria è stata guidata nel corso della manifestazione dal coach Usman Isah.

I due secondi posti consentono a Mustafa Cornelius Njaka di ottenere la qualificazione ai Campionati del Mondo di Raffa sia nella specialità Individuale sia nella Coppia.

La rassegna iridata è in programma dal 13 al 17 ottobre 2026 sulle corsie di gioco della società Garibaldi, nello Stato brasiliano del Rio Grande do Sul.

Un risultato di grande prestigio non soltanto per l’atleta e per la Nazionale nigeriana, ma anche per l’ASD DLF Isernia e per l’intero movimento boccistico molisano, che sarà così rappresentato in una delle più importanti manifestazioni internazionali della disciplina.

“Le due medaglie d’argento conquistate da Mustafa rappresentano un risultato straordinario e motivo di grande orgoglio per tutto il movimento delle bocce molisane e abruzzesi, le due regioni a cui è profondamente legato – ha dichiarato il Presidente della FIB Molise e Delegato Provinciale CONI Campobasso, Giuseppe Formato – Raggiungere due finali continentali, nell’Individuale e nella Coppia, dimostra il valore tecnico dell’atleta, la sua determinazione e la grande capacità di confrontarsi ai massimi livelli internazionali”.

“Mustafa – ha proseguito il Presidente Giuseppe Formato – è un esempio di come lo sport sappia unire Paesi, culture e territori diversi. Gareggia con la maglia della Nigeria, ma è ormai pienamente inserito nel nostro movimento regionale e porta con sé, in ogni competizione, anche il nome dell’ASD DLF Isernia e del Molise. A lui, al compagno Idris Kwara e al coach Usman Isah vanno i complimenti della FIB Molise, dei delegati provinciali FIB Campobasso e Isernia, nonché delle società sportive”.

“La qualificazione ai Campionati del Mondo in entrambe le specialità è un traguardo importantissimo, ma anche il punto di partenza verso un nuovo appuntamento di assoluto prestigio, nel corso del quale si ritroverà di fronte, tra le altre, la forte nazionale italiana. Oltreché degli azzurri, saremo tutti al fianco di Mustafa Cornelius Njaka in vista della trasferta in Brasile, con l’auspicio che possa continuare a regalarci soddisfazioni e a rappresentare nel migliore dei modi i valori autentici dello sport e delle bocce”, ha concluso il presidente della FIB Molise.

“Il merito di tutto questo è anche vostro, dell’Italia, Paese dove ho imparato, prima ancora dello sport, il valore dell’accoglienza e dell’amicizia – il commento del capitano della nazionale nigeriana Mustafa Cornelius Njaka – Ho incontrato persone che mi hanno fatto sentire parte di una comunità e che hanno creduto in me e nel mio percorso Ho avuto anche la fortuna di trovare un ambiente di lavoro speciale, nel quale tutti contribuiscono al benessere dei dipendenti, aiutandoli a coltivare i propri sogni e a conciliare la vita professionale con le passioni personali. Penso al reparto dell’Hospice ‘Madre Teresa di Calcutta’ di Larino, diretto dal dottor Mariano Flocco, alla caposala Monica Mazzocchetti e a tutti i miei straordinari colleghi, che ogni giorno mi fanno sentire il loro affetto e il loro sostegno. La mia storia nel mondo delle bocce è lunga. Tutto è cominciato a Paganica, in provincia dell’Aquila, ed è proseguito con la Virtus L’Aquila, dove ho incontrato persone per me fondamentali come il presidente Dino Tarquini e Gianni Sebastiani. Oggi sono stato accolto con lo stesso calore dalla Bocciofila DLF Isernia e dal movimento boccistico molisano. Ringrazio il presidente della FIB Molise, Giuseppe Formato, che sa valorizzare e promuovere lo sport e gli atleti, dando a ciascuno la possibilità di esprimere le proprie capacità. Potrei raccontare ancora tante altre persone e tanti momenti importanti, ma mi fermo qui ringraziando tutti gli italiani che mi hanno accolto, sostenuto e fatto sentire a casa. Sono davvero felice e orgoglioso di vivere in Italia”.

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Sanità molisana, il Tar blocca i tagli: sospesa la chiusura del Punto Nascita di Isernia e confermato il Caracciolo di Agnone https://www.cblive.it/politica/sanita-molisana-il-tar-blocca-i-tagli-sospesa-la-chiusura-del-punto-nascita-di-isernia-e-confermato-il-caracciolo-di-agnone.html https://www.cblive.it/politica/sanita-molisana-il-tar-blocca-i-tagli-sospesa-la-chiusura-del-punto-nascita-di-isernia-e-confermato-il-caracciolo-di-agnone.html#respond Thu, 16 Jul 2026 15:06:44 +0000 https://www.cblive.it/?p=140929 Il Tribunale amministrativo regionale del Molise interviene a tutela della sanità pubblica regionale. Con due distinti provvedimenti, il Tar ha infatti accolto le richieste cautelari presentate dagli enti locali, sospendendo gli effetti del Piano Operativo 2026-2028 sia per il Punto Nascita dell’ospedale “Ferdinando Veneziale” di Isernia sia per l’ospedale “San Francesco Caracciolo” di Agnone. Stop …

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Il Tribunale amministrativo regionale del Molise interviene a tutela della sanità pubblica regionale. Con due distinti provvedimenti, il Tar ha infatti accolto le richieste cautelari presentate dagli enti locali, sospendendo gli effetti del Piano Operativo 2026-2028 sia per il Punto Nascita dell’ospedale “Ferdinando Veneziale” di Isernia sia per l’ospedale “San Francesco Caracciolo” di Agnone.

Stop alla chiusura del Punto Nascita di Isernia

Con il decreto n. 213 del 15 luglio 2026, firmato dal presidente del Tar Molise Orazio Ciliberti, è stata accolta la domanda di sospensiva presentata dal Comune di Isernia, insieme alla Provincia di Isernia e ai Comuni di Venafro e Sesto Campano, assistiti dagli avvocati Michele Lioi e Stefano Viti.

Il provvedimento sospende l’esecutività della decisione contenuta nel Programma Operativo 2026-2028 della struttura commissariale che prevedeva la chiusura del Punto Nascita dell’ospedale Veneziale.

Nel ricorso, notificato il 3 luglio, i legali avevano contestato la legittimità del provvedimento, evidenziando anche i possibili rischi per la salute delle partorienti. Argomentazioni che il Tar ha ritenuto meritevoli di tutela, sottolineando come la chiusura del reparto potrebbe comportare “rischi e danni per la salute di partorienti e nascituri”, soprattutto nei casi di gravidanze a rischio, parti prematuri o altre situazioni di emergenza che richiedono un tempestivo accesso a cure specialistiche.

La discussione collegiale sulla misura cautelare è stata fissata per il prossimo 2 settembre.

Soddisfatto il sindaco di Isernia, Piero Castrataro, che parla di una decisione “a salvaguardia del Punto Nascita e della sanità pubblica molisana”. Il primo cittadino, pur esprimendo soddisfazione per il pronunciamento del Tar, critica duramente il metodo adottato dalla politica regionale, accusata di aver imposto decisioni senza un reale confronto con i territori. Secondo Castrataro, la vicenda rappresenta il fallimento di un sistema che continua a prendere decisioni dall’alto, contribuendo allo smantellamento della sanità pubblica nella provincia di Isernia e nell’intera regione.

Anche il Caracciolo di Agnone resta operativo

Sempre sul fronte della riorganizzazione sanitaria, il Tar Molise ha accolto anche l’istanza cautelare relativa all’ospedale “San Francesco Caracciolo” di Agnone, confermando la sospensione degli effetti del Piano Operativo per la struttura altomolisana.

A renderlo noto è stato il sindaco di Agnone, Daniele Saia, che ha accolto con favore la decisione dei giudici amministrativi. “Abbiamo appena appreso, con grande favore, l’accoglimento dell’istanza cautelare, in conferma del decreto presidenziale. Segno che le richieste nostre e di tutti i Comuni ricorrenti sono state ritenute finora fondate”, ha dichiarato.

L’udienza di merito è stata fissata per il 16 dicembre. Fino a quella data, il Caracciolo manterrà lo status di ospedale di area disagiata con tutti i servizi previsti, compreso il Pronto Soccorso.

Le due decisioni del Tar rappresentano un importante stop al processo di riorganizzazione della rete ospedaliera molisana e mantengono inalterati, almeno in via cautelare, servizi ritenuti essenziali dalle comunità locali, in attesa delle pronunce definitive nel merito.

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MoonLight Bus, a Campobasso dal 18 luglio il servizio di trasporto urbano notturno fino alle 3,30 https://www.cblive.it/news-dal-molise/moonlight-bus-a-campobasso-dal-18-luglio-il-servizio-di-trasporto-urbano-notturno-fino-alle-330.html https://www.cblive.it/news-dal-molise/moonlight-bus-a-campobasso-dal-18-luglio-il-servizio-di-trasporto-urbano-notturno-fino-alle-330.html#respond Thu, 16 Jul 2026 14:24:36 +0000 https://www.cblive.it/?p=140925 Il Comune di Campobasso, attraverso l’Assessorato ai Trasporti, annuncia che da sabato 18 luglio sarà attivo, ogni sabato e in maniera stabile e strutturale, il servizio di trasporto urbano notturno fino alle 3.30 circa. Dopo gli ottimi risultati della sperimentazione dello scorso anno, il MoonLight Bus diventa un servizio permanente, pensato per rispondere alle esigenze di famiglie, giovani, …

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Il Comune di Campobasso, attraverso l’Assessorato ai Trasporti, annuncia che da sabato 18 luglio sarà attivo, ogni sabato e in maniera stabile e strutturale, il servizio di trasporto urbano notturno fino alle 3.30 circa.

Dopo gli ottimi risultati della sperimentazione dello scorso anno, il MoonLight Bus diventa un servizio permanente, pensato per rispondere alle esigenze di famiglie, giovani, studenti universitari, lavoratori e attività economiche, contribuendo al tempo stesso a migliorare la sicurezza stradale e l’incolumità pubblica.

“Ogni sabato, per sempre, corse notturne – dichiara l’assessore ai Trasporti, Mimmo MaioSiamo una città universitaria, a misura di famiglie, di ragazzi e che dà una mano alle attività economiche. Il MoonLight Bus va in questa direzione. Dopo averle sperimentate, le corse notturne saranno un servizio stabile e sul quale tutti, giovani e meno giovani, potranno contare. Ringrazio i fruitori, gli autisti e il Settore Trasporti del Comune che ci permettono di raggiungere questo obiettivo che Campobasso non aveva mai realizzato. Andiamo avanti”.

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Pallacanestro, sorteggi FIBA: la Magnolia Campobasso nel girone di EuroCup con Nyon, Celje e la perdente tra Carolo e KB Brno https://www.cblive.it/sport/pallacanestro-sorteggi-fiba-la-magnolia-campobasso-nel-girone-di-eurocup-con-nyon-celje-e-la-perdente-tra-carolo-e-kb-brno.html https://www.cblive.it/sport/pallacanestro-sorteggi-fiba-la-magnolia-campobasso-nel-girone-di-eurocup-con-nyon-celje-e-la-perdente-tra-carolo-e-kb-brno.html#respond Thu, 16 Jul 2026 14:21:14 +0000 https://www.cblive.it/?p=140922   DARIO SALVATORELLI La Federazione Internazionale di Pallacanestro è andata, come sua consuetudine fare, in diretta in una mattina di metà luglio (quest’anno il 16) per il sorteggio di EuroLeague Women ed EuroCup Women. Tra tutte le 69 squadre totali che approdano in Europa quest’anno c’è anche, naturalmente, la Magnolia Campobasso, sorteggiata nel gruppo G …

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DARIO SALVATORELLI

La Federazione Internazionale di Pallacanestro è andata, come sua consuetudine fare, in diretta in una mattina di metà luglio (quest’anno il 16) per il sorteggio di EuroLeague Women ed EuroCup Women. Tra tutte le 69 squadre totali che approdano in Europa quest’anno c’è anche, naturalmente, la Magnolia Campobasso, sorteggiata nel gruppo G d’EuroCup; senza troppi patemi d’animo il più semplice della storia del club molisano fino a questo momento.

Analizziamo le squadre che ha “beccato”, partendo dal basso, ovvero dalla quarta fascia, in cui i #fioridacciaio troveranno le slovene del Cinkarna Celje (in cui gioca la sorella maggiore dell’ex Zala Srot): fondamentalmente, come spiegato anche nel precedente articolo, l’unica squadra da evitare nella quarta fascia erano le spagnole del Baxi Ferrol, con un’occhio di riguardo anche su Ramla; fortunatamente per la Magnolia, nessuno dei due preliminari le è toccato, perché le slovene sono tra le squadre meno forti di questa edizione d’EuroCup.

Salendo, ci troviamo in terza fascia, in cui tutte le squadre erano abbordabili per Campobasso (Ensino esclusa, ma in “ottica Baxi Ferrol” sarebbe stato conveniente prenderla, perché così facendo il Baxi non sarebbe toccato comunque alle magnolie), che ha “beccato” le svizzere del Nyon Basket Feminin. Di certo, il campionato svizzero non è il campionato più prestigioso d’Europa, il che fa capire che anche qui la Magnolia è stata molto fortunata, perché Nyon è tra le squadre più abbordabili che poteva trovare in terza fascia (almeno, sulla carta).

Ma il paradosso viene in prima fascia, in cui le squadre da evitare erano praticamente tutte tranne KP Brno, Poznan e Panathinaikos, ovvero le tre meno forti nelle quindici totali (tolta Venezia che, essendo italiana, non sarebbe comunque capitata alla Magnolia). Ebbene, nel girone d’EuroCup le campobassane troveranno la perdente del preliminare d’Eurolega tra Flammes Carolo e KP Brno, che è probabilmente la formazione più facile di tutte quelle che erano in prima fascia e che, da pronostico, dovrebbe perdere quella gara secca. In caso contrario, a Campobasso toccherebbero le francesi, le quali comunque si sono indebolite rispetto allo scorso anno in cui erano state eliminate nella seconda fase della regular season d’Eurolega; ciò significa che, male che vada, la difficoltà si alzerà leggermente, ma la Magnolia non dovrebbe avere problemi ad arrivare prima nel girone.

Una piccola “chicca”: il KP Brno (che non è lo Zabiny dell’anno scorso) è la squadra ceca che se l’è giocata con la Dinamo Sassari (che, ad oggi, non esiste più purtroppo per il movimento) per il passaggio ai sedicesimi di finale, e ce la fece dopo una gara equilibrata interrotta al 36’ per via di un blackout al Palaserradimigni, che condannò le sassaresi all’eliminazione dalla competizione europea.

L’unico problema per la squadra di coach Mimmo Sabatelli è che un girone talmente facile come questo potrebbe essere un’arma a doppio taglio, perché la Magnolia potrebbe chiudere come una delle migliori prime per differenza canestri, beccando quindi una delle peggiori seconde per differenza canestri. Il problema è che, anche quest’anno, come ci si poteva aspettare, ci sono i cosiddetti “gironi della morte” ovvero il B con Villenueve e Besiktas e il D con Mersin, Olympiacos e addirittura il Baxi Ferrol (dato che, al 99%, vincerà il preliminare d’EuroCup). Motivo per cui qui la differenza canestri per le seconde sarà bassissima e alla Magnolia potrebbe toccare, ai sedicesimi di finale, un’avversaria molto ostica. Se però la fortuna sarà di nuovo dalla parte delle molisane, allora questo è l’anno più gettonato per arrivare agli ottavi di finale e – perché no – anche oltre.

Nel post sorteggio, le parole di coach Mimmo Sabatelli: «Senz’altro l’appuntamento europeo ha sempre il solito fascino del poter affrontare realtà differenti con nazioni nuove che ti consentono di conoscere altri modelli di pallacanestro. Con certezza, ci sono delle situazioni da tenere bene in considerazione con delle peculiarità da disinnescare, motivo per cui dovremo cercare di farci trovare pronte. Innanzi tutto al pari delle scorse campagne continentali fondamentale sarà superare la fase a gironi ed entrare nei playoff. Quello rappresenterà il primo obiettivo poi, nel percorso del tabellone ad eliminazione diretta, passo dopo passo vedremo quelle che saranno le nostre prospettive».

Inserita nel girone H c’è anche Derthona, che può guardare con fiducia alla qualificazione ai sedicesimi. Le piemontesi se la vedranno con le svizzere del Friburgo, le francesi del Bretagne Basket e con la squadra che uscirà sconfitta dal preliminare di Eurolega tra le lituane del Kibirkstis Vilnius, avversarie della Magnolia nei playoff della scorsa stagione dove ora milita Anna Makurat, e le polacche di Poznan di cui parlavamo prima.

Sorteggio decisamente più complicato, invece, per il Geas Sesto San Giovanni, che nel turno preliminare dovrà affrontare le spagnole dell’Estepona, considerate l’ostacolo più difficile tra le “non teste di serie”. Inoltre, Kacerik e compagne rischiano di presentarsi all’appuntamento senza l’americana Lara White, che tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre dovrebbe essere ancora impegnata in WNBA con la sua squadra. Qualora dovessero vincere il preliminare, il girone C in cui capiteranno le lombarde non dovrebbe essere troppo difficile: a fargli compagnia ci saranno le belghe del Castors Braine, le tedesche dell’Alba Berlino e la perdente tra la sfida più bella tra i preliminari d’Eurolega, quella tra le greche del Panathinaikos e le turche dell’Emlak Konut. Un eventuale secondo posto, per Geas, è insidioso ma assolutamente fattibile, in caso – lo ripetiamo – vinca il preliminare d’EuroCup.

In Eurolega, infine, Schio è stata inserita in un raggruppamento molto semplice sulla carta (sempre considerando che il livello d’Eurolega si è alzato e non poco) con Galatasaray (Turchia, unica squadra contro la quale potrebbe fare fatica), Mechelen (Belgio) e la vincente del triangolare preliminare che coinvolge le ungheresi del DVTK, le ceche dello Zabiny Brno e le serbe della Crvena Zvezda.

Per quanto riguarda la Reyer Venezia, il preliminare la metterà di fronte alla vincente della sfida tra Flammes Carolo e KP Brno. In caso di successo, la formazione allenata da coach Mazzon accederà al gruppo C di Eurolega che come l’anno scorso (sempre sulla carta) si presenta di una difficoltà incredibile, dato che le venete saranno – in caso – insieme alle campionesse in carica del Fenerbahce (Turchia), Rapid Bucarest (Romania, unica squadra abbordabile) e Valencia (Spagna). In caso di sconfitta, invece, proseguirà il proprio cammino europeo in EuroCup, venendo inserita nel girone G con TTT Riga (Lettonia), Universitatea Cluj (Romania) e la vincente del preliminare tra Ramla (Israele) e Voulas (Grecia), e in questo caso non ci dovrebbero essere problemi per la formazione italiana, ammesso che il preliminare al 90% dovrebbe vincerlo. Staremo a vedere.

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Radicalmente Festival, a Castel del Giudice la cultura come processo di rigenerazione https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/radicalmente-festival-a-castel-del-giudice-la-cultura-come-processo-di-rigenerazione.html https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/radicalmente-festival-a-castel-del-giudice-la-cultura-come-processo-di-rigenerazione.html#respond Thu, 16 Jul 2026 14:16:30 +0000 https://www.cblive.it/?p=140919 Con la lettura di “Tutto più chiaro che qui” di Francesco De Gregori e la voce di Remo Gentile che ha intonato il brano “Sempre e per sempre” dedicati a Simone e Alessio Gentile si è aperta la 4^ edizione di Radicalmente Festival. Domenico Iannacone, Concita de Gregorio, Nichi Vendola, Alessandro “Billy” Costacurta, Michela Ponzani, …

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Con la lettura di “Tutto più chiaro che qui” di Francesco De Gregori e la voce di Remo Gentile che ha intonato il brano “Sempre e per sempre” dedicati a Simone e Alessio Gentile si è aperta la 4^ edizione di Radicalmente Festival. Domenico Iannacone, Concita de Gregorio, Nichi Vendola, Alessandro “Billy” Costacurta, Michela Ponzani, Giulia della Cioppa, Serena Olcuire e Filippo Graziani sono stati alcuni dei protagonisti del festival letterario che si è svolto l’11 e 12 luglio 2026 a Castel del Giudice (IS). Un festival del sentire e del pensiero che risveglia e scuote le coscienze, senza compromessi, che eleva la cultura a laboratorio permanente di rigenerazione. Diretto da Luciana Petrocelli e promosso dal Centro Studi Casa Frezza con il Comune di Castel del Giudice e vari partner, Radicalmente ha confermato quest’anno la sua essenza a spazio di ascolto autentico nato come momento di riflessione nella comunità per celebrare la radice e la voglia di restare, per costruire nuove relazioni, generare appartenenza, immaginare futuro.

La piazza panoramica dell’albergo diffuso Borgotufi ha fatto da cornice alla due giorni di Festival trasformandosi in un Villaggio Letterario che ha accolto un pubblico attento e partecipe al susseguirsi di talk e presentazione di libri che hanno avuto come filo conduttore etica e marginalità nel prendersi cura dei luoghi non come semplici spazi ma come generatori di relazioni. «Radicalmente cresce di anno in anno in termini di partecipazione e di condivisione – ha sottolineato la direttrice artistica Luciana Petrocelli –. È un laboratorio in cui convergono cultura ed esperienze grazie ad un lavoro di prossimità, di vero welfare comunitario. Questa edizione ci restituisce la conferma che la cultura, quando sceglie di abitare i margini e di interrogare l’etica del nostro tempo, diventa essa stessa strumento di rigenerazione, non solo degli abitanti che la vivono ma delle coscienze».

Il concetto dell’abitare inteso come cura di uno spazio per riconoscersi nella comunità che lo popola è stato al centro di “Spazio Stanza Etica”, il dibattito di apertura con Lino Gentile, sindaco di Castel del Giudice, l’ing. Rosita Levrieri RUP del Progetto Castel del Giudice Centro di (ri)generazione dell’Appennino, Mirko Di Sandro del Cisav, Luciana Petrocelli di Casa Frezza, Claudio Petrozzelli di Give Back Giovani Aree Interne e Giacomo Chironi di aPensare insieme all’autrice Serena Olcuire, architetta ed urbanista, che affronta la tematica anche nel suo libro “In Fermento. Pratiche artistiche e culturali nei territori interni italiani”, scritto insieme a Giovanni Attili, analizzando come alcune pratiche artistiche e culturali riescano a trasformare il modo in cui le persone abitano un territorio come “incubatori dagli esiti non prefigurabili”. L’incontro è stato moderato dalla giornalista Adelina Zarlenga. Il futuro delle nuove generazioni, la memoria come strumento prezioso per comprendere il presente e riconoscere le responsabilità del nostro tempo sono stati affrontati, in dialogo con Mattia Iorillo, dalla storica Michela Ponzani, che nel suo libro “Giovani, liberi, partigiani. Storie di ragazze e ragazzi in lotta per un futuro migliore” racconta il viaggio appassionante dentro la Resistenza italiana, attraverso le vite straordinarie – avventurose, decisive, spesso drammatiche – di sei protagonisti che, quando tutto sembrava perduto, hanno deciso di “disobbedire” e prendere in mano il proprio e altrui destino. Applausi poi per Domenico Iannacone, giornalista molisano e conduttore televisivo, che con “Radicalmente Umani” ha reso l’immagine delle aree interne dell’Appennino popolate da persone di straordinaria etica ed umanità. Il filo conduttore del suo intervento, con Angela Caruso sul palco, è stato un’equazione tanto semplice quanto dimenticata: rigenerare un territorio significa rigenerare le persone che lo abitano. La conclusione è stata affidata come domanda e invito di riflessione alla platea: come si salvano, oggi, i luoghi? Disciplina, abnegazione e valore dello sport nei territori e nelle aree più fragili sono stati al centro del dibattito su “Sport e marginalità” insieme all’ex calciatore Alessandro “Billy” Costacurta e al giornalista e scrittore Luca Serafini, in dialogo con Carmelio Cenci. Un intreccio di aneddoti ed esperienze che hanno restituito l’immagine del calcio che non è soltanto competizione, ma educazione, appartenenza, inclusione, strumento di crescita per le persone e per i territori. Nella seconda giornata del festival, Giulia della Cioppa, scrittrice ed autrice, con il suo “La Mancina”, attingendo da un racconto autobiografico, ha ripercorso la strada che porta ad abitare, comprendere e trasformare le proprie fragilità, in dialogo con Luciana Petrocelli, Benedetta Marinelli e Vittorio Rubino. Concita de Gregorio, giornalista e scrittrice, firma de “la Repubblica”, con il suo libro “La Cura” ha raccontato con delicatezza ed umanità come prendersi cura degli altri sia l’unico modo per prendersi cura di sé. Perché anche nella fragilità e nei guasti la vita non smette di incantare e di rivelare nuovi mondi. Come una preghiera corale, “Sacro Queer” di Nichi Vendola, scrittore, politico e poeta, ha invitato ad uscire dalla prospettiva statica del pregiudizio per abbracciare il bisogno di fraternità, nel riconoscimento della ricchezza della diversità, nell’urgenza politica della lotta per l’eguaglianza in un cammino che aiuta a ritrovare se stessi e la propria identità nella consapevolezza di un comune destino dell’umanità. Il gran finale con “Ottanta. Buon Compleanno Ivan”, il concerto in trio acustico di Filippo Graziani, ha svelato una narrazione personale sull’universo artistico e umano di uno dei più grandi cantautori italiani che continua ad emozionare generazioni diverse. Grande successo anche per sPOPolati, il podcast condotto da Pasquale Di Giannantonio del Teatro Italo Argentino di Agnone e trasmesso in diretta dai canali social di Radicalmente, che si preannuncia come format riconfermato anche per la prossima edizione della rassegna letteraria, per i live painting del fumettista Marco Tarquini e per l’intervento streaming di Gianmarco Cenci con il suo elogio del limite. Le letture sono state affidate ad Antonietta Di Salvo, Francesco Di Nucci e Pasquale di Giannantonio mentre gli interventi musicali a Remo Gentile e Mauro Petrarca.

L’organizzazione del festival è stata resa possibile grazie all’impegno di un team dedicato, che ha lavorato con cura e passione: Luciana Petrocelli (direzione artistica), Rosita Levrieri (Responsabile unico PNRR), Emanuele Scocchera (fotografia), Adelina Zarlenga (Ufficio stampa), Carmelio Cenci (Grafica), Antonietta Di Salvo, Elisabetta Gizzi, Luciana Petrocelli, Carmelio Cenci, Angela Mosesso, Mattia Iorillo, Carla Biondi (Coordinamento organizzativo), Remo Gentile, Rafel Carpio, Team Casa Frezza (logistica), Borgotufi (ospitalità ed accoglienza autori). La quarta edizione di Radicalmente Festival è dedicata ad Alessio e Simone Gentile.

RadicalMente Festival è un evento letterario diretto da Luciana Petrocelli e promosso dal Centro Studi Casa Frezza con il Comune di Castel del Giudice ed Il Centro di (ri)Generazione dell’Appennino, con il sostegno di Pro Loco “G. Caldora”, Borgotufi Albergo Diffuso, Società Dante Alighieri e Legacoop Molise ed il sostegno del Ministero della Cultura e dell’Unione Europea e rientra nella ricca programmazione culturale del progetto “Castel del Giudice Centro di (ri)Generazione dell’Appennino” con il quale il Comune di Castel del Giudice ha vinto il Bando Borghi del PNRR.

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Bocce, i campani Giorgio e Pagano vincono il 6° Trofeo ‘Madonna del Carmine’. Secondi i frosolonesi Iapaolo e Paoliello https://www.cblive.it/news-dal-molise/bocce-i-campani-giorgio-e-pagano-vincono-il-6-trofeo-madonna-del-carmine-secondi-i-frosolonesi-iapaolo-e-paoliello.html https://www.cblive.it/news-dal-molise/bocce-i-campani-giorgio-e-pagano-vincono-il-6-trofeo-madonna-del-carmine-secondi-i-frosolonesi-iapaolo-e-paoliello.html#respond Thu, 16 Jul 2026 10:26:50 +0000 https://www.cblive.it/?p=140915 Donato Giorgio e Saverio Pagano, portacolori della Libertas Sant’Antonio di Scafati, si sono aggiudicati il 6° Trofeo Madonna del Carmine, gara nazionale a coppia organizzata dall’ASD Bocciofila Riccese. Si è trattata della 34^ e ultima gara del calendario della FIB Molise 2025/2026, che aveva valenza per gli atleti ai fini dell’assegnazione dei punteggi promozioni e retrocessioni, …

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Donato Giorgio e Saverio Pagano, portacolori della Libertas Sant’Antonio di Scafati, si sono aggiudicati il 6° Trofeo Madonna del Carmine, gara nazionale a coppia organizzata dall’ASD Bocciofila Riccese. Si è trattata della 34^ e ultima gara del calendario della FIB Molise 2025/2026, che aveva valenza per gli atleti ai fini dell’assegnazione dei punteggi promozioni e retrocessioni, nonché per la qualificazione ai Campionati Italiani delle rispettive categorie.

La manifestazione ha richiamato a Riccia 50 formazioni e 100 atleti, provenienti dal Molise, Abruzzo, Marche, Lazio, Campania e Puglia, confermandosi un appuntamento atteso del calendario boccistico regionale durante giorni di festa a Riccia.
Al termine di una giornata caratterizzata da incontri combattuti e da un elevato livello tecnico, Giorgio e Pagano hanno conquistato il primo posto, precedendo Fabiano Iapaolo e Dino Paoliello della Frosolonese.
Sul terzo gradino del podio sono saliti Corrado Puzo e Antonio Verdone della società La Torre Vinchiaturo, mentre Franco Lo Conte e Antonio Tiranno delle Fortezze Volanti di Ariano Irpino hanno concluso la gara in quarta posizione.
Il quinto posto è stato ottenuto da Gianluca Tarantino e Raffaele Buono della Libertas Sant’Antonio di Scafati. Sesta posizione per Antonio Iacobucci e Luca Iacobucci della Bocciofila AVIS Campobasso, davanti ad Antonio Lista e Antonio Perrini della Montereale di Potenza.
La direzione della competizione è stata affidata a Lucio Fiorella, arbitro regionale dell’AIAB Molise, coadiuvato dagli arbitri di campo Pasquale Ursillo e Giuseppe Bozza.
Alle fasi finali e alla cerimonia di premiazione hanno preso parte lo sponsor della kermesse, Antonio Rivellino (Agenzia Generale di Riccia della Cattolica Assicurazioni),  e Giuseppe Formato, nella duplice veste di presidente della FIB Molise e Delegato Provinciale CONI Campobasso.
“Il Trofeo Madonna del Carmine si è confermato una manifestazione di alto livello tecnico, grazie alla presenza di formazioni di valore provenienti da diverse regioni e alla qualità degli incontri disputati – ha dichiarato il Presidente Giuseppe Formato – La Bocciofila Riccese rappresenta una realtà importante del movimento boccistico molisano e, con il proprio impegno costante, riesce a organizzare appuntamenti prestigiosi, ma al contempo anche eventi sociali molto partecipati”.
“Il mio ringraziamento va al presidente Nicolino Vassalotti, al vice Giuliano Panichella, ai dirigenti, ai giovani Christian Gioia e Alfonso Iannone, sempre molto attivi, ai soci e a tutti i volontari della società, che lavorano con passione durante tutto l’anno, non soltanto per l’attività agonistica, ma anche per la promozione delle bocce e per la valorizzazione del territorio. Manifestazioni come questa rafforzano l’immagine del nostro movimento e testimoniano la capacità organizzativa delle società molisane”, ha concluso Giuseppe Formato.

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