CBlive https://www.cblive.it/ La città di Campobasso in diretta Fri, 05 Jun 2026 16:46:04 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://www.cblive.it/wp-content/uploads/2018/01/cropped-android-icon-144x144-32x32.png CBlive https://www.cblive.it/ 32 32 Chiusura shock a Vinchiaturo: 27 lavoratori verso il licenziamento, scatta la rivolta sindacale https://www.cblive.it/politica/chiusura-shock-a-vinchiaturo-27-lavoratori-verso-il-licenziamento-scatta-la-rivolta-sindacale.html https://www.cblive.it/politica/chiusura-shock-a-vinchiaturo-27-lavoratori-verso-il-licenziamento-scatta-la-rivolta-sindacale.html#respond Fri, 05 Jun 2026 16:43:28 +0000 https://www.cblive.it/?p=140348 Si alza la protesta dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali contro la decisione di KES Italy S.r.l., società appartenente al Gruppo Koch Engineered Solutions, di chiudere definitivamente il sito produttivo di Vinchiaturo. La comunicazione ufficiale dell’azienda è stata trasmessa il 3 giugno 2026 e prevede la cessazione totale delle attività con il conseguente licenziamento dell’intero …

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Si alza la protesta dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali contro la decisione di KES Italy S.r.l., società appartenente al Gruppo Koch Engineered Solutions, di chiudere definitivamente il sito produttivo di Vinchiaturo. La comunicazione ufficiale dell’azienda è stata trasmessa il 3 giugno 2026 e prevede la cessazione totale delle attività con il conseguente licenziamento dell’intero organico composto da 27 dipendenti, tra cui 22 operai e 5 impiegati.

La notizia ha immediatamente provocato la reazione di FIOM-CGIL e FIM-CISL Molise che, insieme alle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU), hanno proclamato lo stato di agitazione e organizzato uno sciopero generale di stabilimento di otto ore per ciascun turno per oggi, venerdì 5 giugno. Contestualmente è stato allestito un presidio davanti ai cancelli dell’azienda, con la partecipazione dell’intera forza lavoro.

Per le organizzazioni sindacali la decisione aziendale rappresenta un colpo durissimo per il territorio molisano e non può essere giustificata dalle motivazioni illustrate dalla società. KES Italy ha infatti attribuito la scelta a una revisione della propria organizzazione produttiva e logistica su scala internazionale e alla riduzione dei margini economici derivante dall’andamento dei mercati esteri.

Una spiegazione che non convince i rappresentanti dei lavoratori. Secondo FIOM, FIM e RSU, lo stabilimento di Vinchiaturo ha dimostrato negli anni competenze e professionalità di alto livello nel settore metalmeccanico e la sua chiusura rischia di aggravare ulteriormente la situazione occupazionale di una regione già segnata da processi di deindustrializzazione.

Al centro della contestazione vi è anche la decisione del gruppo di trasferire le produzioni attualmente svolte nel sito molisano verso altre sedi. Una scelta che, secondo i sindacati, scarica sui lavoratori locali il peso delle strategie di riorganizzazione globale dell’azienda.

Le sigle sindacali respingono inoltre la tesi secondo cui gli esuberi sarebbero inevitabili e privi di possibili alternative. Al contrario, chiedono l’apertura immediata di un confronto per valutare strumenti di tutela occupazionale, a partire dagli ammortizzatori sociali conservativi e da tutte le soluzioni previste dalla normativa vigente che possano evitare i licenziamenti.

FIOM e FIM ritengono inoltre necessario approfondire le motivazioni economiche e logistiche indicate dall’azienda a sostegno della chiusura e hanno già formalizzato una richiesta urgente di incontro per avviare un esame dettagliato della vertenza.

La richiesta delle organizzazioni sindacali è che il confronto si svolga direttamente in Molise, coinvolgendo l’Assessorato regionale al Lavoro e i ministeri competenti, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete per salvaguardare l’occupazione e il futuro produttivo del sito.

La vertenza si apre dunque con una posizione netta dei sindacati: il ritiro della procedura di chiusura e la tutela di tutti i posti di lavoro. Una battaglia che, sottolineano FIOM e FIM Molise, non riguarda soltanto i 27 dipendenti coinvolti, ma l’intero tessuto economico e sociale del territorio.

“La salvaguardia del lavoro non è negoziabile”, ribadiscono le organizzazioni sindacali.

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No agli incentivi per i neoassunti del Veneziale, scontro aperto tra commissari e Castrataro https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/no-agli-incentivi-per-i-neoassunti-del-veneziale-scontro-aperto-tra-commissari-e-castrataro.html https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/no-agli-incentivi-per-i-neoassunti-del-veneziale-scontro-aperto-tra-commissari-e-castrataro.html#respond Fri, 05 Jun 2026 16:37:23 +0000 https://www.cblive.it/?p=140346 Si accende il confronto tra la Struttura commissariale per l’attuazione del Piano di rientro dai disavanzi della sanità molisana e il sindaco di Isernia, Piero Castrataro, sulla proposta di introdurre incentivi economici per favorire il reclutamento di medici al Pronto soccorso dell’ospedale Veneziale. Con un comunicato diffuso il 5 giugno, il Commissario ad acta Marco …

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Si accende il confronto tra la Struttura commissariale per l’attuazione del Piano di rientro dai disavanzi della sanità molisana e il sindaco di Isernia, Piero Castrataro, sulla proposta di introdurre incentivi economici per favorire il reclutamento di medici al Pronto soccorso dell’ospedale Veneziale.

Con un comunicato diffuso il 5 giugno, il Commissario ad acta Marco Bonamico e il Subcommissario Ulisse Di Giacomo sono tornati a intervenire sulla questione che alcuni mesi fa portò il primo cittadino a proporre di poter utilizzare fondi comunali per riconoscere incentivi ai medici neoassunti destinati al Pronto soccorso di Isernia, con l’obiettivo di fronteggiare la carenza di personale.

Secondo la Struttura commissariale, la proposta non sarebbe risultata praticabile perché il trattamento economico dei dipendenti pubblici è regolato dalla contrattazione collettiva e dalla normativa vigente, che non consentono differenze retributive tra lavoratori impegnati nelle stesse mansioni. I commissari evidenziano che una simile misura avrebbe determinato disparità sia tra ospedali diversi della regione sia tra professionisti operanti nello stesso presidio sanitario.

Gli stessi ricordano inoltre che, dopo il primo diniego, Castrataro avrebbe richiesto un ulteriore parere tecnico agli uffici del Ministero della Salute. Una settimana fa, riferiscono Bonamico e Di Giacomo, il Direttore generale del Ministero avrebbe confermato le criticità già evidenziate dalla struttura commissariale, ribadendo l’impossibilità di introdurre incentivi limitati ai soli neoassunti.

I commissari sottolineano inoltre che, nel frattempo, è stato sottoscritto un accordo con le organizzazioni sindacali per il riconoscimento di incentivi al personale del comparto impegnato nei servizi di emergenza-urgenza di tutti gli ospedali molisani, per un importo complessivo di 2,7 milioni di euro. Un analogo accordo con il personale medico sarebbe in fase di definizione.

La replica del sindaco di Isernia non si è fatta attendere. Castrataro ha definito l’intervento della struttura commissariale un tentativo di spostare l’attenzione da quelli che considera i fallimenti della gestione commissariale della sanità regionale.

Il primo cittadino ricostruisce l’iter della richiesta, affermando che il parere ministeriale sarebbe arrivato il 28 maggio scorso dopo una serie di solleciti formali e informali protrattisi per circa tre mesi. Secondo il sindaco, il Comune avrebbe impiegato la settimana successiva per approfondire il contenuto della risposta e valutarne le motivazioni.

Castrataro sostiene che la proposta prevedeva indennità aggiuntive temporanee finanziate attraverso donazioni di enti locali o soggetti privati, senza costi per il bilancio regionale, e finalizzate ad attrarre medici strutturati riducendo il ricorso a personale esterno. A suo avviso, misure analoghe sarebbero state adottate in altre regioni italiane.

Nel documento il sindaco allarga poi il confronto allo stato complessivo della sanità molisana, criticando una gestione commissariale che dura da 17 anni e richiamando il permanere di consistenti disavanzi economici. Castrataro cita inoltre il verbale del Tavolo tecnico ministeriale del 23 settembre 2025, che, a suo dire, avrebbe richiesto la rimozione della struttura commissariale.

Il sindaco chiede spiegazioni sui risultati economici del sistema sanitario regionale e sul nuovo debito maturato nel 2025, sostenendo che i cittadini meritino risposte sul futuro della sanità pubblica molisana.

Pur prendendo atto del parere negativo sulla proposta degli incentivi, Castrataro assicura che l’amministrazione comunale continuerà a cercare strumenti alternativi per rendere più attrattivo l’ospedale di Isernia e favorire l’arrivo di nuovi medici.

Lo scontro istituzionale evidenzia ancora una volta le difficoltà del sistema sanitario regionale nel reperire personale e nel garantire servizi adeguati ai cittadini, tema che continua a rappresentare una delle principali sfide per il Molise.

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Sanità Molisana, venti Comuni ricorrono al TAR Molise contro il riordino della Continuità Assistenziale https://www.cblive.it/cronaca/sanita-molisana-venti-comuni-ricorrono-al-tar-molise-contro-il-riordino-della-continuita-assistenziale.html https://www.cblive.it/cronaca/sanita-molisana-venti-comuni-ricorrono-al-tar-molise-contro-il-riordino-della-continuita-assistenziale.html#respond Fri, 05 Jun 2026 16:18:08 +0000 https://www.cblive.it/?p=140340 Venti comuni molisani hanno deciso di intraprendere un’azione legale congiunta davanti al Tribunale Amministrativo Regionale per il Molise contro la riorganizzazione del servizio di continuità assistenziale (ex Guardia Medica) prevista dal Decreto del Commissario ad Acta n. 45 del 13 marzo 2026. L’obiettivo dei ricorrenti è ottenere l’annullamento del provvedimento e la sua sospensione cautelare …

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Venti comuni molisani hanno deciso di intraprendere un’azione legale congiunta davanti al Tribunale Amministrativo Regionale per il Molise contro la riorganizzazione del servizio di continuità assistenziale (ex Guardia Medica) prevista dal Decreto del Commissario ad Acta n. 45 del 13 marzo 2026. L’obiettivo dei ricorrenti è ottenere l’annullamento del provvedimento e la sua sospensione cautelare urgente, ritenendo che la nuova organizzazione possa compromettere l’accesso alle cure e determinare conseguenze significative per le comunità locali, in particolare nelle aree interne della regione.

I ricorsi sono stati affidati agli avvocati Salvatore Di Pardo e Katia Palladino e vengono presentati come un’iniziativa volta a difendere il diritto alla salute e a preservare i presidi sanitari territoriali, considerati fondamentali per garantire assistenza e sicurezza sanitaria ai cittadini. Secondo i sindaci coinvolti, le scelte contenute nel decreto seguirebbero logiche prevalentemente amministrative ed economiche, senza tenere adeguatamente conto delle specificità del territorio molisano e delle esigenze delle popolazioni residenti.

A promuovere il ricorso sono i Comuni di Baranello, Bonefro, Cantalupo del Sannio, Carovilli, Casacalenda, Cercemaggiore, Cerro al Volturno, Civitanova del Sannio, Gambatesa, Guglionesi, Lucito, Macchia d’Isernia, Montagano, Palata, Rocchetta a Volturno, San Martino in Pensilis, Sant’Angelo Limosano, Sessano del Molise, Torella del Sannio e Toro.

Al centro della contestazione c’è la riorganizzazione della rete della continuità assistenziale prevista dal DCA 45/2026. I ricorrenti evidenziano come il nuovo modello comporti il passaggio dalle attuali 44 sedi distribuite sul territorio a soli 16 presidi, dei quali 13 collocati nelle Case di Comunità e tre esterni con orario ridotto. Una centralizzazione che, secondo i Comuni, rischia di allontanare il servizio dai cittadini, soprattutto in una regione caratterizzata da una popolazione particolarmente anziana e da una conformazione geografica complessa, con 123 comuni su 136 situati in aree montane.

Nei ricorsi si sostiene inoltre che la riforma determini una sorta di “chiusura di fatto” delle sedi escluse dal nuovo assetto. Pur in assenza di un provvedimento formale di soppressione, i sindaci ritengono infatti che il nuovo sistema finisca per svuotare progressivamente i presidi non inclusi nella riorganizzazione, rendendone insostenibile il mantenimento.

Tra le principali censure mosse al decreto vi sono la presunta carenza di istruttoria e l’irragionevolezza delle scelte adottate. I Comuni sostengono che il piano non abbia valutato adeguatamente le peculiarità demografiche, orografiche e infrastrutturali del Molise e che risulti in contrasto con i principi costituzionali di tutela della salute, uguaglianza, ragionevolezza e buon andamento della pubblica amministrazione. Viene inoltre contestata la presunta violazione del DM 77/2022 e degli accordi collettivi e regionali che prevedono un’organizzazione dei servizi sanitari fondata sulla prossimità e sull’accessibilità delle cure.

Secondo i ricorrenti, la riorganizzazione potrebbe produrre effetti rilevanti sul sistema sanitario e sociale regionale. Tra le conseguenze temute vengono indicati l’aumento degli accessi impropri ai Pronto soccorso, il ricorso più frequente ai servizi di emergenza territoriale e la creazione di vuoti assistenziali nelle zone più periferiche. Una situazione che, sempre secondo i sindaci, rischierebbe di accelerare ulteriormente il fenomeno dello spopolamento dei piccoli centri, privandoli di un presidio considerato essenziale per la permanenza delle famiglie e per l’attrattività dei territori interni.

L’udienza sulla richiesta di sospensione cautelare avanzata dagli avvocati Di Pardo e Palladino è stata fissata per il 10 giugno. Nel frattempo i sindaci stanno valutando anche la presentazione di un ulteriore ricorso contro il POS 2026-2028. L’auspicio espresso dagli amministratori è che il TAR possa intervenire tempestivamente sospendendo l’efficacia della riorganizzazione prima della sua entrata in vigore prevista per il 30 giugno 2026.

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Incarico al Direttore Generale della Regione dopo la pensione, il Gruppo PD chiede chiarezza sulla legittimità della delibera https://www.cblive.it/news-dal-molise/incarico-al-direttore-generale-della-regione-dopo-la-pensione-il-gruppo-pd-chiede-chiarezza-sulla-legittimita-della-delibera.html https://www.cblive.it/news-dal-molise/incarico-al-direttore-generale-della-regione-dopo-la-pensione-il-gruppo-pd-chiede-chiarezza-sulla-legittimita-della-delibera.html#respond Fri, 05 Jun 2026 16:14:35 +0000 https://www.cblive.it/?p=140337 Trasparenza, rispetto delle norme e verifica della responsabilità contabile, sulla decisione della Giunta regionale di confermare il dott. Domenico Nucci nel ruolo di Direttore Generale, nonostante il suo collocamento in quiescenza. Sono questi i temi al centro dell’interrogazione depositata oggi in Consiglio Regionale dai consiglieri del Partito Democratico, prima firmataria Micaela Fanelli. Con la deliberazione …

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Trasparenza, rispetto delle norme e verifica della responsabilità contabile, sulla decisione della Giunta regionale di confermare il dott. Domenico Nucci nel ruolo di Direttore Generale, nonostante il suo collocamento in quiescenza.

Sono questi i temi al centro dell’interrogazione depositata oggi in Consiglio Regionale dai consiglieri del Partito Democratico, prima firmataria Micaela Fanelli.

Con la deliberazione n. 32 del 17 febbraio 2026, l’esecutivo ha infatti disposto la prosecuzione dell’incarico fino alla scadenza del mandato del Presidente della Regione. Una scelta motivata dalla Giunta con l’esigenza di garantire la continuità amministrativa e sulla base di una presunta “infungibilità” della figura del Direttore Generale.

“Riteniamo necessario fare piena luce sulla compatibilità di questa decisione con il quadro normativo vigente”, spiega la Consigliera Fanelli. “La legislazione nazionale, in particolare il decreto-legge n. 95/2012, pone limiti molto rigidi al conferimento di incarichi dirigenziali retribuiti a soggetti già in pensione. La giurisprudenza della Corte dei Conti è chiara: le deroghe devono essere interpretate in modo restrittivo e richiedono una motivazione rigorosa che dimostri l’impossibilità di reperire altre professionalità all’interno dell’amministrazione”.

Attraverso l’interrogazione, i consiglieri chiedono dunque al Presidente della Regione di chiarire diversi punti critici.

Innanzitutto, Il fondamento normativo che consentirebbe, secondo la Giunta, la prosecuzione di un incarico retribuito dopo il pensionamento.

Poi i costi per la collettività, se l’incarico continui a essere remunerato e quale sia l’impatto economico annuo sul bilancio regionale.

Quindi la verifica delle professionalità interne, per comprendere se sia stata effettuata una reale ricognizione tra i dirigenti regionali al fine di verificare la presenza di profili idonei a ricoprire il ruolo di vertice.

Infine, i pareri legali. La Regione ha acquisito pareri preventivi dell’Avvocatura, dell’ufficio legislativo o del Collegio dei revisori prima di adottare l’atto?

Il rischio evidenziato dai consiglieri del Pd è che tale scelta possa esporre l’Ente a rilievi della Corte dei Conti, con conseguenti profili di responsabilità amministrativa e possibili contenziosi.

“Il ruolo di Direttore Generale è il vertice della macchina amministrativa regionale e comporta poteri di gestione estremamente rilevanti”, conclude Micaela Fanelli. “Proprio per la delicatezza della funzione, è fondamentale che ogni passaggio sia blindato sotto il profilo della legittimità e dell’imparzialità, evitando forzature che potrebbero gravare sulle casse pubbliche”.

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Treno a Campobasso, il campo progressista in Consiglio regionale: “Le risorse ci sono, manca la volontà politica” https://www.cblive.it/politica/treno-a-campobasso-il-campo-progressista-in-consiglio-regionale-le-risorse-ci-sono-manca-la-volonta-politica.html https://www.cblive.it/politica/treno-a-campobasso-il-campo-progressista-in-consiglio-regionale-le-risorse-ci-sono-manca-la-volonta-politica.html#respond Fri, 05 Jun 2026 11:21:22 +0000 https://www.cblive.it/?p=140343 Il campo progressista deposita oggi al Consiglio Regionale del Molise una mozione per chiedere alla Giunta regionale di attivarsi con immediatezza per accelerare i lavori di elettrificazione della tratta ferroviaria Roccaravindola – Isernia – Campobasso e anticipare la messa in esercizio della linea rispetto alla data attualmente prevista, il 2028. Alla conferenza stampa tenutasi questa …

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Il campo progressista deposita oggi al Consiglio Regionale del Molise una mozione per chiedere alla Giunta regionale di attivarsi con immediatezza per accelerare i lavori di elettrificazione della tratta ferroviaria Roccaravindola – Isernia – Campobasso e anticipare la messa in esercizio della linea rispetto alla data attualmente prevista, il 2028.
Alla conferenza stampa tenutasi questa mattina presso la Sala della Biblioteca del Consiglio Regionale erano presenti il consigliere Roberto Gravina (M5S), primo firmatario della mozione, e la consigliera Alessandra Salvatore (PD). Ha portato il proprio sostegno politico anche la sindaca di Campobasso Marialuisa Forte, insieme ai rappresentanti di Verdi, Sinistra Italiana, Partito Socialista Italiano e Italia Viva. La mozione è sottoscritta anche da Angelo Primiani (M5S), Vittorino Facciolla e Micaela Fanelli (PD).
“I tempi per portare l’elettrificazione fino alla stazione di Campobasso sembrano ormai interminabili, e i costi continuano a lievitare. Noi lo avevamo anticipato. Stiamo seguendo questa vicenda sia a livello parlamentare che regionale da oltre un anno e mezzo e quello che emerge è tutt’altro che incoraggiante” ha dichiarato Gravina.
“Avevamo già rilevato la lentezza nell’esecuzione e gli errori progettuali, errori ammessi nelle stesse dichiarazioni rese da RFI. Stiamo parlando del crollo di una galleria e dell’inizio di crollo di una seconda nella zona di Vinchiaturo: fatti gravissimi, che hanno pesato sull’intero iter e che non sono in alcun modo addebitabili a questa forza politica né al territorio”.
La mozione — gemella di quella già depositata in Parlamento oltre un mese fa dai parlamentari del Movimento 5 Stelle — nasce in un momento cruciale: RFI ha di recente prorogato i termini della gara per l’adeguamento delle gallerie della tratta Baranello – Campobasso, facendo slittare di oltre un mese la fase di aggiudicazione. I fondi PNRR destinati all’intervento, pari a circa 210 milioni di euro, sono soggetti al termine perentorio del 30 giugno 2026 per l’impegno delle risorse.
“Stando alle dichiarazioni di RFI, la messa in esercizio non è prevista prima della fine del 2028. Ma chi ha un minimo di esperienza nei lavori pubblici sa bene che ‘fine 2028’ significa probabilmente fine 2029. Un anno in più che il Molise non può permettersi” ha aggiunto Gravina.
L’iniziativa non si limita a denunciare i ritardi: porta con sé una proposta tecnica concreta. “Abbiamo verificato carta alla mano che un’accelerazione è possibile, e i dati sono rinvenibili direttamente dal sito di RFI. Il disciplinare di gara lo prevede espressamente a pagina 11: ci sono le condizioni tecniche ed economiche per richiedere al vincitore della gara un programma di lavori accelerato, anche mediante un maggiore impiego di forza lavoro. Le risorse ci sono: stiamo parlando di un lotto del valore di 42,5 milioni di euro, con oltre 13 milioni disponibili tra le economie, destinati proprio a fasi di accelerazione o modifica dell’appalto, senza alcuna incidenza sulla regolarità giuridica dell’aggiudicazione. Ci aspettiamo che non appena l’impresa aggiudicataria firmerà il contratto, questa richiesta venga avanzata formalmente”.
Con la mozione, il Consiglio regionale impegna il Presidente della Giunta e l’Assessore competente — che ricopre anche il ruolo di consigliere del Ministro Salvini per le infrastrutture — su sei fronti: ottenere da RFI e dal Ministero delle Infrastrutture l’adozione di un programma di accelerazione subito dopo l’aggiudicazione; formalizzare in impegni vincolanti la disponibilità dell’AD di RFI a ridurre i tempi, con consegna della tratta fino a Campobasso entro il 2027; tutelare la posizione della Regione sui maggiori oneri del contratto di servizio con Trenitalia, imputabili a RFI; garantire un monitoraggio trimestrale in sede consiliare; convocare entro trenta giorni un incontro con i vertici nazionali di RFI aperto ai rappresentanti del Consiglio regionale.
Sulla stessa lunghezza d’onda la consigliera Alessandra Salvatore (PD), che ha inquadrato la questione nella sua dimensione più ampia. “Isolare le aree interne del Molise e il suo capoluogo significa creare un danno all’intera regione. Siamo isolati sotto ogni punto di vista, e il Medio Molise paga un prezzo altissimo” ha dichiarato. “Su questo siamo tornati più volte, sia a livello parlamentare — con il lavoro dei colleghi del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle — che sul territorio, ragionando direttamente con le persone. In poche ore abbiamo raccolto oltre 3.000 firme: è un problema sentito, reale, trasversale. Se non riceveremo risposte concrete, torneremo a coinvolgere i cittadini e le cittadine molisane”.
Salvatore ha puntato il dito sulla mancanza di controllo che ha caratterizzato l’intera vicenda. “È mancato il controllo sull’attività di cantiere, è mancato il controllo su tutto quello che è stato preliminare all’attivazione della gara d’appalto. Le risorse per accelerare ci sono, la possibilità tecnica c’è, e un’accelerazione era stata anche anticipata verbalmente. Ma come sempre non troviamo riscontro nella documentazione anzi, gli atti ci dicono il contrario”.
La consigliera ha poi indicato con chiarezza dove si trova il nodo politico vero. “Dal Consiglio regionale possiamo fare attività di pungolo, di controllo, di sollecito, di denuncia. Ma se non c’è l’attivazione di chi governa la regione — del Presidente, di chi ha la delega su questi temi — perché il Governo nazionale e RFI dovrebbero muoversi? Deve arrivare un segnale chiaro e forte da parte loro. Questo è quello che manca”.
Il quadro si allarga oltre la tratta in lavorazione. Gravina ha richiamato l’attenzione anche sulla linea Campobasso – Termoli, chiusa da anni a causa di una frana, e sulle prospettive aperte dalla deroga al patto di stabilità europeo. “La deroga impatta direttamente sulle risorse disponibili per investimenti infrastrutturali, inclusa l’elettrificazione ferroviaria. Sarebbe un errore non cogliere questa opportunità. Parliamo di una regione che oggi vive problemi seri anche sulla tratta Campobasso – Roma, e che ha una linea verso il mare completamente ferma da anni. È oggettivamente inaccettabile”.
Con opportune modifiche al tracciato e una migliore organizzazione delle corse, un collegamento rapido su Termoli è realizzabile e porterebbe benefici concreti anche al trasporto su gomma, alleggerendo i costi che oggi gravano in modo significativo sul bilancio regionale.
“La persona media dice: nessuno prenderebbe il treno se ci vuole un’ora e mezzo per arrivare a Termoli. Ha ragione. Ma con gli interventi giusti, quella percorrenza si può ridurre. E allora cambia tutto”.
“Le risorse ci sono, gli strumenti giuridici ci sono, la disponibilità di RFI è stata dichiarata. Quello che è mancato finora è la volontà politica della Giunta di farsi sentire davvero. È doveroso avere maggiore attenzione per questo territorio”, ha concluso Gravina.

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Basket femminile, La Molisana Arena verso l’Opening Day? Rumors e novità tra Campobasso e LBF https://www.cblive.it/sport/basket-femminile-la-molisana-arena-verso-lopening-day-rumors-e-novita-tra-campobasso-e-lbf.html https://www.cblive.it/sport/basket-femminile-la-molisana-arena-verso-lopening-day-rumors-e-novita-tra-campobasso-e-lbf.html#respond Fri, 05 Jun 2026 08:43:39 +0000 https://www.cblive.it/?p=140352 DARIO SALVATORELLI Siamo solamente a giugno, ma tutto l’universo del basket molisano (campobassano in primis) non vede l’ora di tornare ad essere attivo, tra rumors di mercato della Magnolia Campobasso, manifestazioni e chi più ne ha più ne metta. Analizziamo, per iniziare, un punto fondamentale per quello che riguarderà i giorni 3 e 4 ottobre: …

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DARIO SALVATORELLI

Siamo solamente a giugno, ma tutto l’universo del basket molisano (campobassano in primis) non vede l’ora di tornare ad essere attivo, tra rumors di mercato della Magnolia Campobasso, manifestazioni e chi più ne ha più ne metta.

Analizziamo, per iniziare, un punto fondamentale per quello che riguarderà i giorni 3 e 4 ottobre: l’Opening Day, ovvero la prima giornata del prossimo campionato di Serie A1 Femminile tutta insieme, nello stesso palazzetto, partita dopo partita.

Ebbene, fonti attendibili riportano che la sede prescelta per questa manifestazione nel prossimo anno sportivo sarà La Molisana Arena di Campobasso. Precisiamo subito che non si tratta di una notizia ufficiale, ma una sua parziale conferma potrebbe essere il fatto che due stagioni fa, quando era stato scelto il palazzetto di Selvapiana per la stessa iniziativa, l’idea venne “archiviata” facendo subentrare l’RDS Stadium di Genova, perché il capoluogo ligure nel 2024 era la capitale europea dello sport. Il risultato? Una media di circa 460 spettatori a partita in una città in cui non solo non c’è una società di basket femminile che possa fare da traino ma… non c’è proprio cultura del basket: manca proprio una solida tradizione cestistica, anche a livello medio-alto.

Di sicuro a Campobasso l’afflusso al palasport sarebbe stato (ed eventualmente sarà) del tutto diverso. In meglio, ovviamente. Nelle sette gare della Coppa Italia LBF del 2023, le cui final eight si svolsero – per l’appunto – a La Molisana Arena,  la media degli spettatori fu di circa 890 su 1300 posti disponibili.

Diamo ora uno sguardo più generale a quello che sarà il campionato 2026/27. Infatti, si prospetta finalmente un ritorno alle 12 squadre: dopo il forfait di Sassari e dopo la retrocessione di Battipaglia, le società aventi diritto sono rimaste in 9. Tuttavia, Battipaglia ha fatto richiesta di ripescaggio e verrà certamente accontentata in quanto secondo il regolamento ne ha pieno diritto. Inoltre, Costa Masnaga ha vinto il suo girone di serie A2 e, dopo la rinuncia di Faenza – che ha vinto l’altro girone di A2 ma non ha i mezzi per affrontare il campionato maggiore – è probabile che sarà Livorno a salire in A1 con una wild card. Dunque… 9+3=12.

Altro dato da riportare, ma anche questo è un rumor: purtroppo, la piattaforma pay della LBF (Flimatv) sarà probabilmente confermata anche per il prossimo anno: il modo migliore per nascondere ancora di più il basket femminile, rendendolo “accessibile” solo agli appassionati e/o ai tifosi delle singole squadre, costretti a pagare un abbonamento mensile per guardare uno sport che è ormai di nicchia assoluta. Come abbiamo scritto, è solo un’indiscrezione, e speriamo vivamente che venga smentita.

Come ultima cosa, parliamo di mercato Magnolia, in cui possiamo confermare l’ingaggio di Gina Conti (notizia data da coach Sabatelli in diverse interviste); proseguono, poi, le “indagini” sull’ala piccola (o – chissà – una giocatrice di un ruolo diverso) che andrà a sostituire Anna Makurat, ufficializzata da poche ore al Kibirkštis Vilnius, squadra che fra l’altro ha eliminato la Magnolia ai sedicesimi di finale di EuroCup Women nella stagione 2025-26. La società fa sapere poco e niente sul nome della prescelta: si tratta di una giocatrice comunitaria e matura, che fa parte della nazionale del suo Paese ed è molto adatta allo stile di gioco di coach Sabatelli. Inoltre, un ulteriore dettaglio rivela che si tratterebbe di una giocatrice baltica. Staremo a vedere…

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Caso Rocchia, Primiani: “Serve trasparenza sugli atti e sulle responsabilità” https://www.cblive.it/news-dal-molise/caso-rocchia-primiani-serve-trasparenza-sugli-atti-e-sulle-responsabilita.html https://www.cblive.it/news-dal-molise/caso-rocchia-primiani-serve-trasparenza-sugli-atti-e-sulle-responsabilita.html#respond Thu, 04 Jun 2026 14:59:07 +0000 https://www.cblive.it/?p=140332 “La rinuncia all’incarico del dottor Rocchia come Direttore sanitario dell’Asrem, arrivata pochi giorni dopo la sua nomina a seguito dell’accertamento di una causa di inconferibilità, continua ad alimentare il dibattito politico e istituzionale”. A intervenire è il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Angelo Primiani, che chiede piena trasparenza sulla vicenda e sulle eventuali conseguenze …

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“La rinuncia all’incarico del dottor Rocchia come Direttore sanitario dell’Asrem, arrivata pochi giorni dopo la sua nomina a seguito dell’accertamento di una causa di inconferibilità, continua ad alimentare il dibattito politico e istituzionale”. A intervenire è il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Angelo Primiani, che chiede piena trasparenza sulla vicenda e sulle eventuali conseguenze amministrative.

La nomina era stata formalizzata il 29 maggio scorso con una delibera del Direttore generale dell’Asrem, Giovanni Di Santo, mentre l’Azienda sanitaria aveva comunicato che Rocchia avrebbe assunto ufficialmente servizio il 4 giugno. Successivamente, però, l’Asrem ha riconosciuto l’esistenza di una causa di inconferibilità legata alla candidatura dello stesso Rocchia alle elezioni regionali del 2023, circostanza che ha impedito il perfezionamento dell’incarico.

Per Primiani si tratta di un episodio “politicamente e amministrativamente grave”, non per la professionalità del dirigente coinvolto, che non viene messa in discussione, ma per le carenze nei controlli preliminari che avrebbero dovuto precedere la formalizzazione della nomina e la sua comunicazione pubblica.

Il consigliere regionale pone inoltre l’attenzione su un ulteriore aspetto della vicenda. “Se nelle more di questa procedura il soggetto nominato, poi risultato inconferibile, ha sottoscritto atti o provvedimenti, è necessario chiarire immediatamente quali siano questi atti, con quale titolo siano stati firmati e quali effetti amministrativi possano derivarne”, sostiene.

Nel mirino finisce in particolare la delibera n. 1241 del 1° ottobre 2025 relativa alla programmazione della rete ospedaliera, dell’emergenza-urgenza e della rete ictus. Secondo Primiani, il provvedimento sarebbe stato firmato proprio da Rocchia in un periodo in cui non risultava alcuna nomina formale e quando le cause di inconferibilità erano già presenti.

Da qui la richiesta all’Asrem di fornire chiarimenti non soltanto su quell’atto, ma anche su eventuali altri provvedimenti sottoscritti dal dirigente, specificando il presupposto giuridico che ne avrebbe consentito l’adozione e valutando se tali atti siano da considerare pienamente validi oppure meritevoli di riesame in autotutela.

“La questione non riguarda soltanto il profilo economico, ma anche la regolarità dell’azione amministrativa e la tutela dell’ente”, afferma Primiani, che punta il dito contro la gestione della vicenda da parte della direzione aziendale. Secondo l’esponente del M5S, il fatto che la verifica delle cause ostative sia arrivata soltanto dopo la formalizzazione dell’incarico evidenzierebbe un errore nella catena istruttoria e decisionale.

Il consigliere non esclude ulteriori iniziative istituzionali qualora emergesse che Rocchia abbia effettivamente adottato atti in qualità di Direttore sanitario. Tra le ipotesi, anche il coinvolgimento della Corte dei conti per verificare eventuali profili di danno erariale o responsabilità amministrativa.

Sul piano politico, infine, Primiani ritiene che la posizione del Direttore generale Giovanni Di Santo sia ormai fortemente indebolita. “Dopo una figuraccia di questa portata – conclude – il suo ruolo alla guida dell’Asrem appare sempre più insostenibile e ci si aspetterebbe un passo indietro non più rinviabile”.

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Macari e Palumbo ai Campionati Italiani su pista di Elmas: il Centro Pattinaggio Campobasso torna protagonista https://www.cblive.it/news-dal-molise/macari-e-palumbo-ai-campionati-italiani-su-pista-di-elmas-il-centro-pattinaggio-campobasso-torna-protagonista.html https://www.cblive.it/news-dal-molise/macari-e-palumbo-ai-campionati-italiani-su-pista-di-elmas-il-centro-pattinaggio-campobasso-torna-protagonista.html#respond Thu, 04 Jun 2026 14:48:30 +0000 https://www.cblive.it/?p=140329 Nuovo appuntamento tricolore per il Centro Sportivo Pattinaggio Campobasso. Il 5 e 6 giugno prossimi, Sofia Macari e Martina Palumbo saranno impegnate ai Campionati Italiani su pista in programma a Elmas, in provincia di Cagliari, confrontandosi con le migliori atlete del panorama nazionale. Le due pattinatrici rossoblù hanno conquistato la qualificazione grazie agli ottimi risultati …

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Nuovo appuntamento tricolore per il Centro Sportivo Pattinaggio Campobasso. Il 5 e 6 giugno prossimi, Sofia Macari e Martina Palumbo saranno impegnate ai Campionati Italiani su pista in programma a Elmas, in provincia di Cagliari, confrontandosi con le migliori atlete del panorama nazionale.

Le due pattinatrici rossoblù hanno conquistato la qualificazione grazie agli ottimi risultati ottenuti ai Campionati Regionali di Montesilvano, dove sono salite sul podio nella rispettiva categoria, guadagnandosi così il pass per la rassegna tricolore.

Per Macari e Palumbo si tratta della seconda esperienza nazionale della stagione. Già nello scorso mese di febbraio avevano infatti preso parte ai Campionati Italiani Indoor di Pescara, gareggiando nel giro crono ad atleti contrapposti e nella 3000 metri a punti della categoria Ragazze.

Sulla pista sarda le due atlete molisane saranno chiamate a misurarsi in tre diverse specialità: la prova a cronometro, la gara lunga sui 3000 metri e la prova ad eliminazione sui 5000 metri.

Il programma della manifestazione prevede per venerdì 5 giugno le qualifiche della gara a punti e della prova di velocità, mentre nella giornata di sabato si svolgerà la gara ad eliminazione.

Ad Elmas sono attesi centinaia di pattinatori provenienti da tutta Italia, in rappresentanza delle società più competitive del movimento rotellistico nazionale. Un contesto di altissimo livello nel quale le due giovani campobassane proveranno a mettere in mostra i progressi maturati nel corso della stagione.

Le atlete hanno preparato l’appuntamento con grande impegno e determinazione, consapevoli della difficoltà del confronto ma pronte a vivere questa importante esperienza sportiva e formativa.

Alla vigilia della partenza, il presidente e tecnico del Centro Sportivo Pattinaggio Campobasso, Rita Bartolomeo, ha espresso soddisfazione per il percorso compiuto dalle proprie atlete e per il lavoro svolto dallo staff tecnico, sottolineando come la presenza ai Campionati Italiani rappresenti un ulteriore riconoscimento della crescita del gruppo campobassano.

La stagione tricolore del sodalizio molisano non si fermerà in Sardegna. A fine mese, infatti, altre due atlete del club, Chiara Sammartino e Sara Storto, saranno impegnate a Bellusco, in provincia di Monza e Brianza, per difendere i colori del Molise in una nuova importante competizione nazionale.

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Da festival a presidio culturale permanente: nasce Galleria No Panic a Civitacampomarano https://www.cblive.it/news-dal-molise/da-festival-a-presidio-culturale-permanente-nasce-galleria-no-panic-a-civitacampomarano.html https://www.cblive.it/news-dal-molise/da-festival-a-presidio-culturale-permanente-nasce-galleria-no-panic-a-civitacampomarano.html#respond Thu, 04 Jun 2026 14:45:08 +0000 https://www.cblive.it/?p=140326 Dopo dieci anni di storia, Cvtà Street Fest, il festival internazionale che ha trasformato con l’arte il borgo molisano di Civitacampomarano (CB), continua il suo percorso con un nuovo progetto. Il 27 e 28 giugno con due giorni di arte, musica e festa si inaugura la Galleria No Panic – in via Discesa Degli Orti, …

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Dopo dieci anni di storia, Cvtà Street Fest, il festival internazionale che ha trasformato con l’arte il borgo molisano di Civitacampomarano (CB), continua il suo percorso con un nuovo progetto. Il 27 e 28 giugno con due giorni di arte, musica e festa si inaugura la Galleria No Panic – in via Discesa Degli Orti, 25/a- che nasce per dare una casa permanente a un’esperienza collettiva che negli anni ha trasformato un piccolo paese in un punto di riferimento internazionale per l’arte contemporanea.

Nato nel 2016 da un’intuizione di Alice Pasquini artista e Cavaliere dell’Ordine “al Merito della Repubblica Italiana”CVTà Street Fest non è stato infatti soltanto un festival, ma un processo continuo di relazione tra arte, territorio e comunità, capace di attirare visitatori internazionali, attivare nuove economie locali e ridefinire l’immagine di un borgo segnato dallo spopolamento.  Continuando su questo tracciato, la galleria -nata grazie al progetto NextGenerationEU – PNRR Bando imprese Borghi– ambisce a diventare un presidio culturale vivo e attivo durante tutto il corso dell’anno, per ospitare e promuovere residenze artistiche, programmi educativi e collaborazioni tra artisti, e consolidare così il ruolo di Civitacampomarano come un centro permanente di ricerca contemporanea.

Per l’inaugurazione di Galleria No Panic il 27 giugno ritornano da ogni parte del mondo nel paese diventato il simbolo del “Molise che “resiste”, molti degli artisti che hanno segnato la storia del festival come Elfo (It), Uno (It), Lucy Mclauchlan (Uk), Victor Garcia Repo (Es), David De La Mano (Es), Pablo Herrero (Es), Alex Senna (Br), Dan Witz (Usa), Ellena Lourens (Za), Keya Tama (Za), Twoone (Jp), Icks (It) e la stessa Alice Pasquini.

I lavori di molti di questi artisti insieme a quelli di Helen Bur (Uk), Ememem (Fr), Cinta Vidal (Es), Martin Whatson (No), Taxis (Gr), Anders Gjennestad Aka Strøk (No), Biancoshock (It), Mp5 (It), saranno riuniti per la prima volta in una grande mostra collettiva che include opere originali, lavori su carta, edizioni, installazioni e interventi realizzati su materiali e superfici legate al contesto di Civitacampomarano: frammenti, oggetti di recupero ed elementi che richiamano l’identità architettonica e urbana del borgo. Ma nello spirito di Cvtà non mancheranno gli interventi degli artisti en plein air nel paese che ancora una volta offrirà i propri muri, porte e scorci, come tela per creare opere inedite e site specific.

L’apertura della galleria sarà anche l’occasione per presentare il volume di Alice Pasquini dal titolo CVTÀ STREET FEST – Dieci anni di muri, storie e comunità a Civitacampomarano 2016-2025, edito da Drago Publisher. In 144 pagine e più di 200 scatti il libro racconta i dieci anni del festival ripercorrendo la vita e l’evoluzione di questo percorso nel tempo: un decennio di arte urbana, relazioni e trasformazioni condivise. Attraverso immagini, testimonianze e interventi artistici, il libro ripercorre l’evoluzione del festival e il dialogo continuo tra artisti, abitanti e territorio, raccogliendo testi di curatori, ricercatori e giornalisti, insieme ai ricordi personali degli artisti che hanno dipinto a Civitacampomarano nel corso degli anni, intrecciando voci diverse in una narrazione collettiva. Un archivio visivo sull’identità e sulla memoria che celebra la capacità dell’arte pubblica di generare trasformazione di territori, comunità e immaginari. Durante il vernissage verranno firmate le copie dagli autori e dagli artisti coinvolti.

Insieme all’arte contemporanea a Civitacampomarano nella stessa giornata arriverà anche la musica, nella stessa giornata a partire dalle 22.30 con la presenza di un vero e proprio gigante della musica contemporanea: Grantley Marshall, aka Daddy G, tra i fondatori del trip hop con i suoi Massive Attack e figura centrale della scena underground di Bristol degli anni ’90, da cui la street art contemporanea ha ereditato immaginari, linguaggi e attitudine.

E approda al borgo anche KEEDOMAN figura di spicco nella cultura della Black Music, con una carriera poliedrica come DJ, MC e beatmaker profondamente radicata nell’autenticità dell’hip hop e nell’arte del vinile, con uno dei suoi avvolgenti dj set che spaziano con fluidità tra il funk classico, l’R&B e l’hip hop della Golden Era, soulful house e suoni da disco contemporanea.

Il giorno successivo il 28 giugno è in programma una giornata di approfondimento con talk e visite in galleria e al borgo con artisti, curatori, giornalisti, visitatori e appassionati di arte. Un importante momento di confronto e scambio per aprire una finestra sull’arte contemporanea in un clima di grande informalità.

Cvtà Street Fest nato nel 2016 Cvtà Street Fest-organizzato dall’Associazione Culturale CivitArt grazie alla collaborazione con il Comune di Civitacampomarano- ha coinvolto in dieci edizioni oltre 50 artisti di fama globale, come David de la Mano, Alex Senna Nespoon, Jan Vormann, Add Fuel, Martin Whatson, Biancoshock, Icks, Uno, Gola Hundun, Dan Witz, Taxis, Hera, solo per citarne alcuni, che hanno realizzato più di 90 opere d’arte, trasformando Civitacampomarano in un museo en plein air libero e gratuito; un luogo entrato di diritto tra le mete della street art internazionale, per l’unicità con cui l’arte contemporanea si integra in modo armonioso con il paesaggio dell’antico paese sannita e con le sue bellezze naturalistiche, richiamando nel paese circa 25 mila presenze all’anno dall’Italia e dall’estero ma anche molti dei suoi stessi cittadini, che vi hanno fatto ritorno per aprire attività commerciali e ricettive, innescando un circolo virtuoso che ha cambiato il destino di questo borgo afflitto da un grande fenomeno di spopolamento.

 

Galleria No Panic in  via Discesa Degli Orti, 25/a- è stata realizzata nell’ambito del PNRR, Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Componente 3 – Cultura 4.0 (M1C3). Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale”, Investimento 2.1: “Attrattività dei borghi storici”, Linea B. Progetti locali di rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borghi storici, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU – PNRR Bando imprese Borghi.

PROGRAMMA

 

27 GIUGNO

ORE 17 APERTURA GALLERIA NO PANIC Via Discesa Degli Orti, 25/a

 

ORE 19 PRESENTAZIONE VOLUME di Alice Pasquini, CVTÀ STREET FEST – Dieci anni di muri, storie e comunità a Civitacampomarano 2016-2025, edito da Drago Publisher.

ORE 22.30

DADDY G, Massive Attack Dj Set

KEEDOMAN Dj set

 

 

28 GIUGNO

 

TALK con gli artisti

PUBLIC PROGRAM

VISITE GUIDATE

CHIUSURA

Informazioni

Sito: https://www.cvtastreetfest.it

mail:

Social: IG @ cvtastreetfest/ FB cvtastreetfest

 

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Educazione ambientale nelle scuole di Campobasso: SEA conclude la quinta edizione di Scuole EcoSostenibili https://www.cblive.it/news-dal-molise/educazione-ambientale-nelle-scuole-di-campobasso-sea-conclude-la-quinta-edizione-di-scuole-ecosostenibili.html https://www.cblive.it/news-dal-molise/educazione-ambientale-nelle-scuole-di-campobasso-sea-conclude-la-quinta-edizione-di-scuole-ecosostenibili.html#respond Thu, 04 Jun 2026 14:41:56 +0000 https://www.cblive.it/?p=140323 Cartelloni dedicati alla raccolta differenziata distesi sul selciato di Villa De Capua, disegni realizzati dagli alunni, oggetti costruiti con materiali di recupero e una merenda condivisa all’ombra dei pini. Si è conclusa così la quinta edizione di Scuole EcoSostenibili, il programma di educazione ambientale promosso da SEA S.p.A. e rivolto alle scuole primarie pubbliche della …

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Cartelloni dedicati alla raccolta differenziata distesi sul selciato di Villa De Capua, disegni realizzati dagli alunni, oggetti costruiti con materiali di recupero e una merenda condivisa all’ombra dei pini. Si è conclusa così la quinta edizione di Scuole EcoSostenibili, il programma di educazione ambientale promosso da SEA S.p.A. e rivolto alle scuole primarie pubbliche della città di Campobasso.
Oltre 250 studenti degli istituti comprensivi Jovine, Montini, Petrone, D’Ovidio e Colozza hanno raggiunto uno dei luoghi simbolo della città portando con sé i lavori realizzati durante l’anno scolastico. Elaborati, attività e percorsi che rappresentano il risultato concreto di un’esperienza educativa sviluppata in modo trasversale tra diverse discipline e costruita per trasformare i temi ambientali in comportamenti quotidiani.
All’evento conclusivo hanno preso parte l’Assessore comunale Simone Cretella, il Presidente di SEA S.p.A. Piero Neri e la Consigliera di SEA S.p.A. Monica Scalabrino, che hanno salutato studenti, insegnanti e famiglie presenti.
Il segnale più significativo, tuttavia, è arrivato dalle scuole. A cinque anni dalla sua attivazione, Scuole EcoSostenibili viene oggi riconosciuto dagli istituti partecipanti come un elemento stabile dell’offerta formativa cittadina. Un percorso che, anno dopo anno, si è integrato nelle attività didattiche, consolidando un metodo educativo fondato sull’esperienza diretta, sulla partecipazione e sulla responsabilità ambientale.
Tutti gli alunni coinvolti hanno ricevuto un riconoscimento per il lavoro svolto. Ma il risultato più importante non si misura nei premi consegnati durante la giornata conclusiva. Si manifesta, invece, nella capacità dei bambini di trasferire quanto appreso oltre i confini della scuola, portando nelle famiglie e nella vita quotidiana una maggiore attenzione alla raccolta differenziata, alla riduzione degli sprechi e al riuso dei materiali.
È questo il valore più profondo del progetto: trasformare gli studenti in protagonisti del cambiamento e ambasciatori di una cultura ambientale capace di diffondersi nel tessuto sociale della città.
Per SEA S.p.A. e il Comune di Campobasso, Scuole EcoSostenibili rappresenta uno degli investimenti più significativi sul futuro di Campobasso. Un percorso che affianca alla qualità dei servizi ambientali la costruzione di una consapevolezza collettiva destinata a crescere insieme alle nuove generazioni.

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