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Serie D, l’Olympia Agnonese ferma sul pari la Sangiustese. A Trivento match a reti inviolate

OLYMPIA AGNONESE – SANGIUSTESE 0-0

Olympia Agnonese (4-3-3): Kuzmanovic 6, Corbo 6, Gentile 6, Ricciardi 6,5, Carrieri 6, Cassese 6, De Stefano 5,5 (60’ Dezai 6,5), Salifu 5,5 (83’ De Simone 6), Jawo 7, Sorgente 6 (80’ Nyang 6), Pejic 6,5 (89’ Lauria sv). A disp. Venturini, Calabrese, Falco, Pagano, Carnevale. All. Antonio Foglia Manzillo 7.

Sangiustese (4-2-3-1): Chiodini 6,5, Marfella 6, Santagata 6 (80’ Shiba 6), Perfetti 6,5 (80’ Laringe 6), Moracci 6, Scognamiglio 6,5, Pezzotti 6,5, Camillucci 6 (93’ Patriz sv), Cheddira 6, Herrera 6,5 (89’ Pluchino sv), Tizi 5,5 (42’ Argento 6). A disp.: Carnevali, De Reggi, Patrizi, Calamita, Laringe, Kamara. All. Stefano Senigagliesi 6.

Arbitro: Dario Di Francesco di Ostia Lido (Simone Conte di Napoli e Antonio Aletta di Avellino).

Note – spettatori 200 circa. Ammoniti: Sorgente. Calci d’angolo: 3-3. Recupero: 1’+5’.

 

L’Olympia Agnonese non riesce ad andare oltre lo 0-0 contro la Sangiustese in una gara nettamente dominata sul piano del gioco , chiusa a reti inviolate a causa di qualche episodio in cui la dea bendata non ha sorriso ai granata e a qualche decisione arbitrale che ha penalizzato la partita dei padroni di casa. Sotto il cielo grigio dell’Acquasantianni di Trivento , Foglia Manzillo si è visto costretto a rinunciare ad Antonelli a causa di un problema alla schiena oltre che allo squalificato Bisceglia e a Litterio tenuto precauzionalmente a riposo. L’ex tecnico del Campobasso si è affidato al consueto 4-3-3 per affrontare la terza forza del campionato schierando Kuzmanovic tra i pali, Corbo, Cassese, Carrieri e Gentile in difesa, Ricciardi , Pejic e Salifu sulla mediana ed il tridente offensivo composto da Lamin Jawo a sinistra, De Stefano a destra e Sorgente a fare da unico riferimento centrale. Mister Senigagliesi dal canto suo sceglie il collaudato 4-2-3-1 per affrontare una agnonese affamata di punti e capace nelle ultime uscite stagionali di tener testa ad avversarie del calibro di Matelica prima e Forlì poi schierando l’esperto Chiodini in porta , Marfella, Scognamiglio e Moracci a fare da baluardi difensivi e Santagata a sinistra , affidandosi alle geometrie di Perfetti e Camillucci in mezzo al campo con Tizi, Herrera e Pezzotti a supporto dell’unica punta Cheddira. L’agnonese prova già al 17’ a far male all’avversario con De Stefano che dal limite dell’area spedisce ai quattro venti il suo sinistro rendendo vana la splendida manovra costruita in combinazione con Jawo e Salifu. Con il passare dei minuti prendono coraggio i grifoni di casa ed al 26’ si rendono pericolosi con Lamin Jawo che dopo una sgroppata palla al piede di venti metri , riesce ad entrare nell’area di rigore avversaria e a vedere con la coda dell’occhio Sorgente prima di servirlo ma il classe 99’ agnonese finisce a terra per un contatto con un avversario prima di impattare la sfera scatenando le ire del folto pubblico molisano che invocava a gran voce il calcio di rigore. Al 29’ ci prova da palla inattiva Juro Pejic , disegnando una parabola arcuata su calcio di punizione dal vertice dell’area di rigore avversaria , trovando pero l’ottimo intervento in corner dell’estremo difensore Chiodini. Agnonese ben disposta in campo, brava a concedere pochissimi spazi agli avversari e pronta in ripartenza a creare problemi ad una Sangiustese volitiva.

Al 33’ è Salifu a far suonare la carica ai suoi inserendosi con i tempi giusti su un suggerimento di De Stefano ma la conclusione non è da incorniciare. Al 34’ si affaccia finalmente la Sangiustese dalle parti di Kuzmanovic e lo fa con Pezzotti che dalla lunga distanza impensierisce il portiere avversario non creandogli grossi affanni.

L’ultima azione degna di nota della prima frazione di gioco porta la firma di un inesauribile Lamin Jawo che apre splendidamente per De Stefano che controlla  in bello stile prima di lasciar partire un sinistro dal limite che termina di circa tre metri fuori dal palo sinistro di Chiodini.

Nella ripresa non cambia nella sostanza il tema tattico del match, attendista ma più propositiva l’agnonese, Sangiustese quadrata ed esperta ma che non riesce a trovare spiragli nel mosaico messo in piedi da Foglia Manzillo.

Dopo il cambio operato dal tecnico dei marchigiani per un problema occorso a Tizi sul finale di tempo, rilevato da Argento , i rossoblu cercano di dare un po’ di vivacità in più alla loro manovra ma continuano a fare i conti con una agnonese veloce nelle ripartenze e con un super Jawo difficile da controllare. Al 50’ è proprio il gambiano dei molisani a confabulare con Pejic sulla trequarti avversaria prima di esplodere un tiro violentissimo che mette i brividi a Chiodini ma termina di poco sulla trasversale marchigiana.

Dieci minuti più tardi Foglia Manzillo decide di scagliare la prima freccia dal suo arco per cercare di vincere la partita spedendo nella mischia Dezai al posto di un poco convincente De Stefano spostando Sorgente sul versante di sinistra , Jawo a destra ed affidando il ruolo di attaccante di riferimento proprio al neo entrato ex Siracusa. Al 64’ è proprio Tresor Dezai in ripartenza isolata a creare scompiglio alla retroguardia ospite , attirando su di se due difensori avversari prima di dettare il suggerimento per la corrente Ricciardi che dal limite dell’area calcia a colpo sicuro verso la porta avversaria senza però fare i conti con un reattivo Chiodini che di riflesso riesce in tuffo a deviare in corner. Al 66’ rischia la capitolazione la squadra alto molisana quando Pezzotti sfrutta una uscita avventurosa di Kuzmanovic per cercare di sorprenderlo a pallonetto ma il tocco dell’attaccante non è preciso e termina a fondo campo accompagnato dalla boccata di ossigeno dell’intero pubblico di fede granata . Al 77’ un imperioso Lamin Jawo inventa di testa un pallone d’oro per Sorgente che è bravo ad incunearsi tra i due centrali difensivi avversari , a raccogliere l’invito del suo compagno  e ad anticipare in condizioni di precario equilibrio con la punta del piede Chiodini in uscita , ma la sfera va a baciare la base del palo prima di essere allontanata dai difensori della Sangiustese tra lo stupore generale. Girandola di cambi da una parte e dall’altra , nella Sangiustese fuori Pezzotti, Santagata ed Herrera , dentro rispettivamente Laringe, Shiba e Pluchino mentre nell’agnonese Nyang , De Simone e Lauria , rilevano uno stanco Sorgente , un claudicante Salifu ed un esausto Pejic. Nei cinque minuti di recupero assegnati dal Sig. DI Francesco di Ostia Lido da annotare solo il quinto cambio marchigiano con Patrizi al posto di Camillucci.

L’agnonese ha dimostrato di essere squadra attenta ed ordinata tra i reparti, ha lasciato l’iniziativa soprattutto nel primo tempo all’avversario e si è mostrata devastante sulle corsie esterne in ripartenza , soprattutto grazie ad uno straripante Lamin Jawo. I molisani oltre a non aver subito gol, hanno regalato azioni offensive agli avversari col contagocce, possono recriminare  sicuramente per qualche decisione arbitrale e per non aver mostrato maggiore cattiveria all’interno dell’area di rigore avversaria. La Sangiustese continua la sua striscia positiva di imbattibilità nonostante l’atteggiamento iniziale dei molisani abbia sorpreso e non poco l’undici di Sinigagliesi che sperava di trovare una agnonese che cercasse da subito di fare la partita lasciando maggiori spazi in ripartenza.

I molisani torneranno a giocare tra sette giorni in terra marchigiana contro la Recanatese mentre la Sangiustese ospiterà l’11 novembre il Matelica.

Fabrizio Di Pietro

redazione

CBlive

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