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Lupara riscopre le proprie radici: l’8 agosto un viaggio nella storia del borgo, dai primi feudatari a Nicola di Luparia

Un’occasione per riscoprire le origini di Lupara, valorizzare il patrimonio storico del territorio e rafforzare il senso di appartenenza della comunità. È questo lo spirito dell’incontro culturale “Dai primi feudatari a Nicola di Luparia”, in programma venerdì 8 agosto alle ore 17, nel cortile del Municipio di Lupara.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Lupara in collaborazione con la Pro Loco, rappresenta un importante momento di approfondimento dedicato alla storia del paese, con particolare attenzione al periodo medievale e alle vicende delle famiglie feudali che hanno segnato il destino del territorio.
Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Giancarlo Di Lonardo e del Presidente della Pro Loco Francesco Mastrogiuseppe, gli storici Domenico Di Vito e Oreste Gentile, coordinati dal moderatore Antonio Del Vecchio, accompagneranno il pubblico in un percorso di ricostruzione storica che ripercorrerà le origini di Lupara, anticamente conosciuta come “Luparia”, nome che ancora oggi richiama secoli di storia e di tradizioni.
Le ricerche storiche raccontano un borgo documentato già in epoca normanna, quando nel 1148 il feudo apparteneva a Ugone Marchisio.
Lupara attraversò le dominazioni sveva, angioina e aragonese, passando nelle mani di importanti casate feudali e intrecciando la propria storia con alcuni dei più significativi avvenimenti del Medioevo italiano. Particolare attenzione sarà dedicata alla figura di Nicola di Luparia e alla famiglia che assunse il nome stesso del feudo, protagonista della storia del Mezzogiorno medievale. Attraverso documenti e testimonianze storiche verranno ricostruite vicende che collegano il piccolo centro molisano a eventi di rilievo nazionale, come il celebre episodio dello Schiaffo di Anagni, dimostrando come anche una comunità delle dimensioni di Lupara abbia contribuito, nel corso dei secoli, alla storia feudataria dei Paesi di Castelbottaccio, Sant’Angelo Limosano e Matrice.
Perché Lupara non è soltanto un luogo da visitare, ma un luogo da conoscere, da vivere e da raccontare, valorizzandone la storia, la cultura e l’identità, e con la memoria di Papa Celestino V, figura di grande rilievo spirituale e storico legata al territorio molisano che gli diede i natali a Sant’Angelo Limosano nel 1215. Questo incontro, quindi, vuole essere non soltanto un momento di divulgazione culturale, ma anche un’occasione per rafforzare la memoria collettiva e valorizzare il patrimonio identitario del territorio.
Conoscere la propria storia significa infatti comprendere meglio il presente e trasmettere alle nuove generazioni il valore delle proprie radici, trasformando il patrimonio storico in uno strumento di crescita culturale e di promozione del territorio.
Il Sindaco Giancarlo Di Lonardo sottolinea il significato dell’iniziativa: “La storia di Lupara è una risorsa preziosa che appartiene a tutta la comunità. Attraverso iniziative come questa vogliamo riportare alla luce pagine importanti del nostro passato, valorizzando il patrimonio storico e culturale del paese e rafforzando il senso di appartenenza dei cittadini. Conoscere le proprie origini significa custodire la propria identità e costruire il futuro partendo dalla consapevolezza del valore del nostro territorio”.
L’appuntamento si concluderà con un buffet finale offerto dall’editore, momento conviviale pensato per favorire il dialogo tra relatori, cittadini e appassionati di storia, nel segno della condivisione e della valorizzazione della cultura locale.
L’Amministrazione Comunale invita tutta la cittadinanza a partecipare a questo appuntamento dedicato alla memoria, alla storia e all’identità di Lupara, nella convinzione che la conoscenza del passato rappresenti uno dei pilastri fondamentali per costruire il futuro della comunità.














