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Egam, il dibattito prosegue. Maroncelli: “Ok Molise Acque al centro della gestione, ma indispensabili ricapitalizzazione, recupero dei 30 milioni di euro vantati dai Comuni e la nomina della nuova governance”

Il consigliere comunale Gianluca Maroncelli
Il consigliere comunale Gianluca Maroncelli

La discussione sull’Egam, in attesa dell’approvazione della legge istitutiva dell’ente di gestione idrica regionale, la cui proposta di legge tornerà a Palazzo D’Aimmo martedì 14 marzo 2017, continua a tenere banco. A chiarire alcuni aspetti, questa volta, è il consigliere comunale Gianluca Maroncelli, capogruppo di ‘Segnale Civico’ a Palazzo San Giorgio, nonché dipendente dell’azienda speciale ‘Molise Acque’.

“In Consiglio regionale, come noto, si stanno discutendo gli emendamenti alla proposta di legge numero 136 di iniziativa della Giunta regionale, riguardante “Disposizioni in materia di risorse idriche della Regione Molise”. Mi preme esprimere – scrive in una nota Gianluca Maroncelli  alcune doverose considerazioni sull’azienda speciale, che secondo le intenzioni dovrebbe essere chiamata ad avere un ruolo fondamentale nella futura riorganizzazione della distribuzione integrata delle risorse idriche, con l’istituzione dell’Ente di Governo dell’Ambito del Molise, l’Egam”.

“L’azienda speciale ‘Molise Acque’, così come da statuto, provvede, tra gli altri compiti, alla gestione dei servizi idrici di captazione e grande adduzione di rilevanza regionale ed interregionale, compreso l’esercizio e la manutenzione degli impianti, se necessario alla progettazione ed alla realizzazione di nuovi impianti, e, se la Regione Molise lo richieda, all’assistenza tecnica e alla collaborazione per le attività regionali in materia di consumi e di risparmio idrici, di salvaguardia ambientale e risanamento delle acque, di controllo territoriale e di qualità delle acque. Così come è stato giustamente evidenziato – prosegue il consigliere comunale Maroncelli – e oggetto di uno specifico emendamento, con la centralità che continuerà a rivestire l’azienda ‘Molise Acque’ sarà necessario un adeguamento statutario, allargandone competenze, funzioni, pianta organica, vista l’attuale carenza di personale (che mi auguro possa essere integrato con l’attuale personale interinale impiegato, avendo quest’ultimo già acquisito competenze e professionalità nel corso della loro esperienza in azienda), ma soprattutto servirà nuova linfa economica”.

“La Regione Molise – scrive Maroncellidovrà provvedere, innanzitutto, a ricapitalizzare l’azienda speciale, passaggio indispensabile per l’eventuale gestione in house del servizio idrico integrato, ma soprattutto, in questa possibile ottica, nella fase di adeguamento dello statuto, l’ente di riferimento dell’azienda non potrà non tener conto e provvedere al recupero dei crediti vantati da ‘Molise Acque’ da parte dei Comuni, che entreranno a far parte dell’Ente di Governo dell’Ambito del Molise, attraverso i rispettivi sindaci. Non è un mistero, infatti, che ‘Molise Acque’ vanti crediti per circa 30 milioni di euro, relativi ai mancati pagamenti che i Comuni, dopo aver riscosso le tariffe sui consumi idrici, avrebbero dovuto versare all’azienda speciale regionale”.

“Il presupposto, dunque, per qualsiasi tipo di discorso relativo all’azienda – incalza il consigliere comunale di ‘Segnale Civico’non potrà prescindere dal recupero dei crediti da parte dei Comuni, considerando che gli stessi sindaci saranno parte integrante dell’Egam, considerando che il Comitato d’Ambito sarà formato dai primi cittadini di Campobasso, Isernia e Termoli, e da nove componenti, ciascuno dei quali espressione e, dunque, rappresentanti di un Bacino ottimale. Mi auguro, inoltre, che, nella fase di approvazione della legge istitutiva dell’Egam, si immagini un ente di governo dai costi di gestione contenuti. Fermo restando il diritto ai rimborsi spese, infatti, l’auspicio è quello di non trasformare l’Egam nell’ennesimo ente di diritto pubblico pronto a distribuire poltrone pagate a peso d’oro, perché, diversamente, i costi ricadrebbero sulle tasche dei contribuenti. A mio avviso, da oggi in poi nelle successive trattazioni della materia, non si potrà prescindere da tutte queste prerogative”.

“Approfitto della nota, inoltre, per esortare il Presidente Paolo di Laura Frattura, sicuramente sensibile alla questione, e la sua Giunta, alla chiusura dell’esperienza commissariale – conclude Gianluca Maroncelli – e provvedere, il prima possibile, alla nomina della nuova governance aziendale, indispensabile nella gestione e nella eventuale fase di transizione per l’approvazione del nuovo statuto”.

Redazione

CBlive

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