Montenero di Bisaccia, grande successo per il ritorno del funerale di ‘Funerale di Compà Giuann Vattacicirch’

Dopo due anni di assenza è tornato a divertire il pubblico il mitico “Funerale di Compà Giuann Vattacicirch”, una delle rappresentazioni popolari più caratteristiche e ironiche legate alla tradizione di Montenero di Bisaccia.
Nelle serate del 6 e 7 agosto, lungo l’itinerario del borgo antico, numerosi cittadini e visitatori hanno seguito le vicende del celebre Compà Giuann, personaggio noto per la sua irresistibile fama di uomo particolarmente apprezzato dalle donne.
Una rappresentazione costruita tra comicità, tradizione, improvvisazione e soprattutto l’utilizzo del dialetto montenerese, elemento che ha coinvolto il pubblico e contribuito al successo delle due serate.
Al centro della scena la veglia funebre e il “povero” Compà Giuann, interpretato nella serata del 6 agosto da Luigi Di Lisio e in quella del 7 agosto da Egidio D’Ascenzo.
Attorno al defunto si è riunita una famiglia decisamente particolare, composta da personaggi e interpreti molto conosciuti nella comunità montenerese.
A vestire i panni della moglie Emilia Crisci, mentre la “mitica” Rosanna D’Autunno ha interpretato l’amante. Nel ruolo della sorella Teresa D’Aulerio, mentre Beniamino D’Aulerio ha impersonato il fratello emigrato in America.
Immancabile il momento della lettura del testamento, affidato al “notaio” Franco Marchesani, mentre nei panni del vescovo è entrato in scena Vittorio D’Ascenzo.
Tra i protagonisti anche Andrea Mancinelli, nel ruolo del giovane amico dell’amante.
Ma, come in ogni storia che si rispetti, il colpo di scena è arrivato proprio dopo la lettura del testamento: dalla Svizzera si è infatti presentata un’altra amante di Compà Giuann, interpretata da Anna Dadamio, accompagnata dal figlio avuto dal protagonista, interpretato da Gabriele Falcone.
Una comparsa che ha ulteriormente movimentato la scena e scatenato la curiosità e le risate del numeroso pubblico presente.
Il ritorno del “Funerale di Compà Giuann Vattacicirch” è stato particolarmente apprezzato proprio per la capacità degli interpreti di riportare in scena personaggi, modi di dire, espressioni e situazioni appartenenti alla tradizione locale.
Il dialetto montenerese è stato il vero filo conduttore della rappresentazione, capace di creare un rapporto immediato con gli spettatori e di riportare alla memoria atmosfere, racconti e personaggi di altri tempi.
La risposta del pubblico nelle due serate è stata significativa, tanto che già durante e dopo l’evento sono arrivate numerose richieste affinché la rappresentazione possa essere riproposta anche il prossimo anno.
Un risultato che premia soprattutto l’entusiasmo e la disponibilità di tutti gli interpreti, che hanno dato vita alla rappresentazione con l’obiettivo di regalare alla comunità due serate di allegria e, allo stesso tempo, contribuire a mantenere viva una parte della cultura popolare montenerese.
Tutti i protagonisti hanno voluto rivolgere un sincero ringraziamento al numeroso pubblico che ha seguito l’evento, accompagnando con partecipazione, sorrisi e applausi le diverse scene lungo il borgo antico.
Dopo il successo del ritorno del 2026, dunque, la domanda è già nell’aria: Compà Giuann Vattacicirch tornerà anche il prossimo anno?
Visto l’entusiasmo del pubblico, tutto lascia pensare che il suo “funerale” possa avere ancora molte storie da raccontare.















