Cronaca

Bocconi al veleno, il lato incivile del Molise. Ancora cani vittime della barbarie umana

resizeDisumani, incivili, barbari. Questi sono gli aggettivi che meglio definiscono la bestialità degli uomini che compiono violenze sugli animali. Perché l’estate non è solo il periodo peggiore per gli abbandoni degli animali domestici ma è anche il momento in cui si ha un aumento dei beceri maltrattamenti verso i propri cani, troppo spesso vittime di maltrattamenti, sfruttamenti, malavita e violenze che culminano in morte.

Non immune a questa pratica atroce il Molise e il suo alter ego fatto di uomini cinici che torturano e uccidono soprattutto cani per soddisfare chissà quale disturbo personale. Avevamo da poco assistito al triste episodio che ha visto ben 16 cani ospiti del Canile comunale di Santo Stefano a Ripalimosani essere vittime del cimurro, quando è tornata la tragedia: ancora cani uccisi per mano umana. Stavolta la zona è Castelromano ad Isernia: ben 5 cani, tutti di proprietà e con microchip, nel giro di una settimana sono morti per aver mangiato delle polpette avvelenate. Un’ignominia che sta diventando troppo frequente anche in Molise: dalle prime analisi è stato confermato che le povere vittime inconsapevoli hanno ingerito dei bocconi all’antigelo, con il classico paraflu che ognuno di noi utilizza per le automobili. Una strage eseguita con molta probabilità da un’unica persona visto che le modalità si sono ripetute in modo identico nei cinque casi, una strage studiata lucidamente e non giustificata – seppur ingiustificabile – come lotta al randagismo, visto che i cani avevano una casa. Sul caso stanno indagando i Vigili Urbani d’Isernia.

La pratica dell’avvelenamento attraverso i bocconi di carne è in voga ed in crescita dagli anni ’70 in poi perchè molto semplice ed economica: il cane viene attirato da questa esca così papabile e la ingerisce. Carne fuori e pesticidi, topocidi, disserbanti o sostante antigelo dentro. La morte di Fido sarà lenta e dolorosa tra atroci giorni di agonia. Oltre l’immoralità dell’atto, c’è anche il Ministero della Saluta dalla parte degli animali visto che l’Ordinanza di divieto di utilizzo e di detenzione di esche e bocconi avvelenati del 10 Febbraio 2012, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.58 del 09 Marzo 2012 la cui efficacia era di 24 mesi è stata prorogata di un altro anno a partire dal 3 marzo 2014. Un’ottima scelta considerando che, oltre la vigliaccata dei bocconi al veleno, queste polpette all’antigelo sono dannose per i bambini e per l’ambiente a causa della loro tossicità. Intanto Isernia si mobilita per la ricerca del serial killer dei fedeli cani.

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