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In Provincia di Campobasso sindaci uniti contro le sanzioni Istat

Il sindaco di Macchia Valfortore, Gianfranco Paolucci: "L’inerzia nell'applicazione dell'articolo 12 del TUEL costringe i Comuni, spesso sottodimensionati dal punto di vista del personale, ad adempiere ai mille obblighi spesso a scapito del funzionare"

Ho firmato la lettera perché è un atto dovuto di civiltà soprattutto per chi decide di intraprendere la missione politica. Avrei firmato anche se non fossi stato uno dei tanti Comuni ingiustamente colpiti. Se Istat e tutti gli apparati centrali rispettassero le normative vigenti sarebbe reale quella semplificazione burocratica di cui tanto si parla ma che non mi sembra sia realizzata, ad oggi. L’inerzia nell’applicazione dell’articolo 12 del TUEL che prevede lo scambio dati automatizzato tra enti locali e Sistan costringe i Comuni, spesso sottodimensionati dal punto di vista del personale, ad adempiere ai mille obblighi spesso a scapito del funzionare“, sono queste le dure parole di Gianfranco Paolucci, Sindaco di Macchia Valfortore, che si è unito alla Campagna Asmel insieme agli oltre 50 Comuni della Provincia di Campobasso e agli oltre 800 Sindaci da tutta Italia.

Oltre il 62% dei Sindaci della provincia di Campobasso hanno sottoscritto la lettera, tra questi anche Macchia Valfortore, Matrice, San Giuliano del Sannio, Riccia, Bojano, Larino, Campomarino, Montenero di Bisaccia, Portocannone, Rotello e molti altri.

L’Associazione per la Sussidiarietà e la Modernizzazione degli Enti Locali, si è fatta portavoce del dissenso dei Primi Cittadini inviando già alcune settimane fa la Lettera aperta al Presidente Istat in cui si contesta innanzitutto la mancata attuazione dello scambio dati automatizzato tra Comuni e ISTAT, una disposizione prevista dall’articolo 12 del TUEL da oltre vent’anni, ma ancora inattuata e il cui risultato sono queste ingiuste sanzioni ai Sindaci. Del resto la denuncia dell’inerzia degli enti centrali nell’affrontare le iniziative taglia-burocrazia continuamente annunciate ma mai realizzate è una delle principali mission dell’Associazione che conta, ad oggi, oltre 4.400 enti locali soci.

«È evidente la necessità di una radicale riforma dei sistemi in gioco», continua Paolucci. «Firmare la lettera Asmel e fare ricorso ci è sembrata la soluzione per provare a far sentire la nostra voce. I Comuni vanno aiutati e non penalizzati. Abbiamo proceduto con il ricorso al Prefetto e siamo fiduciosi che si realizzi una leale collaborazione tra gli enti locali e la PA centrale per permettere a tutti di svolgere adeguatamente il proprio lavoro per il bene della comunità».

Nel frattempo le adesioni all’iniziativa aumentano e i Comuni continuano a presentare le proprie contestazioni, evidenziando le sfide e le difficoltà incontrate nel rispettare le disposizioni imposte. Inoltre, la campagna per la revoca delle multe si è ampliata e, oltre alla petizione, numerosi Enti hanno richiesto il supporto di ASMEL per condividere il ricorso amministrativo.

Redazione

CBlive

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