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Al Teatro di Altilia il coro di Tassullo della Val di Non

Direttamente dal Trentino, per la prima volta nello splendido scenario del teatro romano della zona archeologica di Sepino, in Molise

Sarà il coro del comune di Tassullo (TN), della Val di Non, in Trentino, terra che ha dato i natali all’arcivescovo di Campobasso –Bojano, mons. GianCarlo Bregantini, ad esibirsi nel teatro romano di Altilia. Domenica 29 aprile 2018, alle ore 17:00, nella zona archeologica di Sepino, in provincia di Campobasso, il coro trentino si esibirà, per la prima volta in Molise con canti polifonici della tradizione popolare della Val di Non. Una formazione d’eccezione che di recente si è esibita anche al Central Park di New York.  Il coro di Tassullo, diretto dal Maestro Mauro Dalpiaz è composto da una trentina di elementi. Oltre a d accompagnare la liturgia domenicale nella chiesa pievana di Tassullo, vanta un vasto repertorio di canti popolari con frequenti esibizioni in Italia partecipando ad importanti rassegne musicali canore. Nella Bacheca vanta decine di riconoscimenti tra cui il Primo Premio alla 10^ edizione del Premio Salentino a Copertino in provincia di Lecce.  Un festival musicale nazionale e  cristiano per cori e giovani cantanti.
Negli anni passati era composto soltanto da voci virili ma, in seguito, sono entrate a farne parte anche le voci femminili. Il repertorio, pur essendo incentrato sui brani legati alle celebrazioni liturgiche, si è progressivamente ampliato fino ad abbracciare altre importanti espressioni musicali a carattere sacro: semplici brani polifonici classici e moderni, canti del repertorio popolare, canti appartenenti al repertorio tradizionale di altre nazionalità.
Importanti iniziative sono nate dalla collaborazione del coro con altri enti o associazioni locali (amministrazione comunale di Tassullo, A.I.D.O. Val di Non, Cantori D’Anaunia, AssociazioneRezia…).
Il coro è impegnato anche in concerti di musica popolare per scopi benefici e di solidarietà esibendosi in molti teatri, sale polifunzionali e chiese della valle e del Trentino.
Le uscite principali da ricordare sono il gemellaggio con la corale san Paolo di Bolzano e con il coro polifonico Naharti della val Nerina dell’ Umbria; un concerto all’interno delle carceri di Rovereto e la trasferta al Parlamento Europeo a Strasburgo.
Il coro è stato insignito del titolo “coro di musica popolare di interesse comunale”. Lo ha deciso all’unanimità il consiglio comunale di Tassullo nell’ambito delle celebrazioni dei 150 anni dell’unità d’Italia. Nel luglio del 2011 ha vinto a Copertino in provincia di Lecce il primo premio alla 10° edizione del Premio Salentino un festival musicale nazionale cristiano per cori e giovani cantanti.
nel proprio organico, il coro è sostenuto dai musicisti  Federico Pinamonti, organista,  che da 60 anni accompagna i canti con impegno e dedizione e il direttore del coro, il maestro Mauro Dalpiaz, che nonostante la sua giovane età lo dirige dal 1988.

 Di seguito alcuni versi del canto popolare più famoso della Val di Non

Passà la Val d’Ades, la Rotaliana,
se ‘n daverz n’autra che la è bela plana.

Tuti canti i dis che le na bela Val
che ‘l paradis terestre l’è tal e cal.

A seguire PRESENTAZIONE DEL LIBRO  a Boiano su mons. Antonio Nuzzi

Dopo il concerto, alle ore 19:00, presso l’antica Cattedrale di Boiano, sarà presentato il volume “La fede e la carità dell’arcivescovo, S.E. Mons. Antonio Nuzzi” alla presenza dell’arcivescovo metropolita di Campobasso –Boiano Bregantini.  Il voluminoso testo delle testimonianze raccolte sulla bella figura, di fede e di carità, di mons. Antonio Nuzzi è  un’opera curata da Rita Carla Codispoti  che, con  tenacia e costanza, ha raccolto le numerose testimonianze del vescovo Nuzzi.  «Si inserisce nel solco delle testimonianze sulla nostra storia, nel cammino del Sinodo diocesano, ha detto il vescovo Bregantini. Non è una biografia su di lui. Ma una solida ed accurata raccolta di documenti, suddivisi in quattro parti: le testimonianze di chi lo ha conosciuto direttamente; i documenti inediti tratti dai due Archivi vescovili di sant’Angelo dei Lombardi e di Teramo; i testi più fraterni delle esortazioni che il vescovo faceva nel Bollettino della Casa di Ricovero di Bojano. Penso che un testo come questo non deve mancare in nessun Archivio parrocchiale.»

 

Redazione

CBlive

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