Mattarella in Molise, protocollo troppo rigido. La professionalità e la passione di un mestiere per superare i disagi

Il Presidente della Repubblica, Mattarella, con il governatore Frattura
Il Presidente della Repubblica, Mattarella, con il governatore Frattura

Per giornalisti e fotografi la visita a Campobasso del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, avvenuta lo scorso venerdì 22 aprile, è coincisa con una serie di disagi. Il rigido protocollo ha imposto, infatti, una notevole distanza tra i rappresentanti degli organi di informazione locale e il Capo dello Stato. Agli stessi è stato addirittura vietato di poter accedere al Museo Sannitico durante l’incontro.

Gli accrediti degli opertori dell’informazione a poco sono valsi, data la postazione riservata agli stessi all’interno dell’aula magna dell’Unimol e la possibilità di fare sosta per qualche scatto, non oltre Largo San Leonardo. Insomma, una serie di problematiche che non hanno impedito però ai professionisti di svolgere con cura, dedizione e passione un lavoro che troppo spesso viene svalutato e svilito.

Sulla questione ha espresso il proprio pensiero il fotogiornalista Gino Calabrese che ha elencato tutte le difficoltà incontrate nella giornata, le quali tuttavia non gli hanno impedito di realizzare un imponente ed eccellente servizio fotografico della cerimonia. Un obiettivo raggiunto solo grazie alla caparbietà, allo spirito di sacrificio e alla professionalità di chi da anni opera nel settore.

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Redazione

CBlive

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