Sel sull’ex Romagnoli: “Decidano i cittadini di Campobasso”

Sel interviene sulla questione dell’ex Romagnoli, affermando in una nota stampa: “Riteniamo che le dichiarazioni del presidente Frattura circa il futuro dell’area dell’ex campo sportivo Romagnoli avvenute ieri in Consiglio regionale vadano nella direzione contraria rispetto a quanto da noi auspicato nel corso degli ultimi anni e, soprattutto, nell’ultima campagna elettorale per le amministrative a Campobasso.  Eravamo convinti, del resto, della bontà dalle sue parole pronunciate nel corso della conferenza stampa avvenuta dopo poche ore dalla vittoria elettorale del centrosinistra alla Regione Molise, con le quali annunciava la costruzione della sede unica dell’ente nell’area del vecchio Frigomacello a Selva Piana, su terreni  di proprietà della stessa Regione Molise. Una soluzione che noi privilegiamo, che consentirebbe un’urbanizzazione moderna ed efficiente verso una zona della città che risente della disarticolazione avvenuta negli ultimi trent’anni con la presenza caotica di strutture sportive, impianti  per lo smaltimento di rifiuti speciali, dogana, motorizzazione, civili abitazioni e area fiera. È opportuno a questo punto che, sull’argomento,  si debba dare la possibilità all’intera cittadinanza di esprimersi  mediante un referendum cittadino, poiché la scelta di costruire la sede della Regione Molise in pieno centro comporterà l’aumento dei volumi di traffico autoveicolare nell’area murattiana, a discapito della sua vivibilità, da più parti intesa come necessità impellente. Il Circolo SEL di Campobasso chiede, dunque, che il primo atto del sindaco Battista debba essere indirizzato a regolamentare le modalità per  la realizzazione di un referendum, in attuazione a quanto previsto dallo Statuto Comunale, creando quei meccanismi di partecipazione e consultazione popolare che appartengono, del resto, ai valori ispirativi del centrosinistra. Chiediamo a quanti siedono in Consiglio Comunale, a quanti si sentono e si proclamano  di sinistra, a quanti credono in una democrazia partecipata e condivisa, di lavorare per la definizione immediata  dell’istituto referendario cittadino. Sull’ex Romagnoli occorre dare voce ai cittadini di Campobasso”.

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