Trasporto pubblico locale, Primiani: “Basta ambiguità. Stop alle concessioni per chi non paga i lavoratori”

Il trasporto pubblico locale continua a scontare criticità strutturali che da anni si ripercuotono sugli utenti e, soprattutto, sui lavoratori del settore. A denunciarlo è il consigliere regionale Primiani (M5S), che interviene con parole dure contro le aziende affidatarie inadempienti e contro l’immobilismo della Regione.
“Non è accettabile – afferma – che alcune società arrivino a ritardi di mesi nel pagamento degli stipendi. Ci sono ancora lavoratori che attendono la mensilità di dicembre e la tredicesima. È una vera e propria ferita sociale che la Regione ha il dovere politico e morale di sanare”.
Secondo Primiani, il tema del Tpl deve tornare con urgenza al centro dell’agenda politica regionale. Per questo motivo ha depositato una nuova mozione che chiede alla Regione di intervenire senza ulteriori rinvii. Tra le misure indicate, l’attivazione immediata delle contestazioni formali per le inadempienze contrattuali, l’accertamento delle violazioni e il ricorso all’intervento sostitutivo, con il pagamento diretto delle retribuzioni ai lavoratori lasciati senza salario.
Ma per il consigliere non basta. “Nel settore non sono più ammissibili ambiguità – sottolinea –. Quando le violazioni sono reiterate, bisogna avere il coraggio di revocare in danno le concessioni alle aziende inadempienti. Un servizio pubblico non può essere gestito da chi non rispetta gli obblighi contrattuali e i diritti dei dipendenti”.
Lo sguardo si allarga poi al quadro complessivo del sistema.
Per Primiani, la frammentazione attuale ha prodotto inefficienze strutturali e consolidate. Anche la scelta di procedere con una gara articolata su due lotti, per una regione piccola come il Molise, non viene ritenuta risolutiva. “Serve una revisione vera del settore – spiega –: gestione uniforme, standard chiari, maggiore flessibilità nell’adeguare l’offerta alle esigenze dei territori, trasparenza amministrativa e una programmazione capace di garantire mobilità e contenimento della spesa, senza scaricare i costi su cittadini e lavoratori”.
Non manca, infine, una critica diretta alla gestione politica del dossier. “Da quando Vincenzo Niro ha ripreso in mano il fascicolo – attacca – il Molise non ha fatto alcun progresso. Zero. Tutto è fermo ai soliti problemi di sempre. Questa immobilità non è più tollerabile”.
La conclusione è netta: “Servono scelte, non alibi. Le priorità sono chiare: tutela immediata dei lavoratori, controlli seri, intervento sostitutivo quando necessario e revoca delle concessioni a chi continua a non rispettare regole e contratti”.















