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La nuova vita del mercato coperto di Campobasso: fonti rinnovabili per l’agorà cittadina che punta sulla filiera corta e sulla sosteniibilità

Domenico Rotondi

Il mercato coperto di Campobasso, dopo un lungo iter progettuale e finanziario messo in piedi dalle amministrazioni Battista e Gravina, avrà finalmente nuova vita con il recupero strutturale dell’importante complesso di via Monforte.

Si tratta di una realtà poliedrica per il capoluogo regionale che, malgrado abbia subito negli ultimi anni la concorrenza dei moderni centri commerciali, ha continuato a rappresentare un punto di riferimento per la città capoluogo.

Sulla funzione dell’area, vi è stato un crescente dibattito che ha appassionato architetti, urbanisti, uomini di cultura e cittadini pensanti, tutti sensibili alla dimensione sociale dello storico mercato cittadino.

Nel 2018 svanì il primo recupero della struttura, a seguito del congelamento finanziario adottato dal Governo Conte in merito al programma ‘Bando Periferie’. Un dato nazionale negativo che, attraverso l’approvazione parlamentare del Milleproroghe, mise in discussione l’intero intervento sull’area mercatale, determinando, oltretutto, la sospensione del progetto posto in essere dalla Giunta Battista.

Successivamente, le battaglie, condotte sinergicamente sia dall’Anci che dalle diverse componenti sociali e politiche, permisero la riapertura dei termini amministrativi, con la conseguente dichiarazione del sindaco di Bari Antonio Decaro: “abbiamo convinto il governo a tornare indietro, a mettere nuovamente a disposizione le risorse, non si fermeranno né la progettazione né i lavori. I fondi sono gli stessi che ci sono sempre stati, un miliardo e 600 milioni, e vengono solamente distribuiti nei prossimi due anni; ci saranno anche i rimborsi di tutte le spese sostenute”.

Da qui l’impegno della Giunta Gravina che, durante il mese di giugno del 2022, ha approvato il progetto definitivo di riqualificazione, prevedendo il recupero dell’immobile con la creazione di diverse attività artigianali per lo più legate ai comparti produttivi dell’antica terra dei sanniti.

Un intervento importante che, come riferisce l’assessore all’Ambiente Simone Cretella, utilizzerà i pannelli fotovoltaici a bassa visibilità e con minor impatto, capaci di rendere l’intera struttura riscaldata e servibile dal punto di vista energetico.

“Un progetto – ha spiegato Cretella – che favorirà la nascita di una vera e propria agorà cittadina, in linea con gli standard qualitativi europei”.

Il recupero della struttura prevede, infatti, la realizzazione di un grande spazio aperto alle attività convegnistiche e congressuali, con la presenza di un caffè letterario al piano superiore. Nel piano intermedio, invece, troveranno localizzazione le botteghe artigianali e commerciali, con il chiaro intendimento di promuovere l’economia di prossimità attraverso la piena valorizzazione della filiera corta. L’immobile di via Monforte disporrà, inoltre, di significative aree espositive e multimediali, in armonia con una opportuna fruizione sociale del patrimonio pubblico.

“Tale intervento, pertanto, – ha concluso Cretella –  favorirà sia la rigenerazione sostenibile dell’intera area cittadina, sia la promozione concreta dell’enogastronomia molisana”.

Redazione

CBlive

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