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Serie D, il Giulianova espugna il ‘Civitelle’. Agnonese beffata da Di Paolo

Olympia Agnonese – Giulianova 0-1

Olympia Agnonese (4-3-3): Kuzmanovic 5,5; Corbo 6 Litterio 6 Cassese sv (7’ Cerase 5,5) Bisceglia 6; Salifu 6 Peijc 6,5 Carnevale 6,5; Jawo 5,5 Sorgente 5,5 (57′ De Stefano 5,5) La Forgia 6 (31’ st Pagano 5). A disp. Venturini, Caputo, Gentile, De Simone, Nynag, Calabrese. All. Mecomonaco 5.

Giulianova (3-5-2): Shiba 6,5; Fuschi 6,5 Ferrante 6,5 De Fabriitis 6; De Grosso 6,5 Antonelli 6,5 Balducci 6,5 Forò 6 (60′ Fabrizi 6) Fazzini 6 (14’ Frulla 6); Tozzi Borsoi 6,5 Di Paolo 7. A disp.: Parente, Ricchioni, Monaco, Cipriani, Perabella, Barlafante, Concetto. All. Stallone (squalificato), in panchina Ettorre 6,5.

Rete: 78′ Di Paolo

Arbitro: Cardella di Torre del Greco 6.

Note: 400 spettatori (30 tifosi da Giulianova). Ammoniti: Bisceglia, Balducci. Angoli: 3-6. Recupero: 2’+4

L’Olympia Agnonese esce sconfitta dalla prima di campionato con il punteggio di 0-1 contro un Giulianova arcigno, bravo a sfruttare l’unica disattenzione difensiva regalatagli da Litterio e compagni.

Esordio amaro per l’undici granata che esce a testa alta da una partita dai molteplici volti, caratterizzata dalle numerose assenze per infortunio e dai tanti giovani presenti contemporaneamente in mezzo al campo. Dopo il forfait di Lauria ed Antonelli, mister Mecomonaco si è trovato a dover rinunciare anche a Dezai per problemi di tesseramento ed a Falco poco prima dell’inizio del match.

Il tecnico agnonese sceglie di schierare i suoi con il 4-3-3 preannunciato alla vigilia con Kuzmanovic tra i pali, Cassese e Bisceglia a comporre la coppia dei centrali, supportati a destra da Corbo e a sinistra da Litterio, schierando sull’asse mediano Pejic, Carnevale e Salifu con il tridente composto da Lamin Jawo a sinistra, Sorgente a destra in supporto a La Forgia.

Lo squalificato Stallone per tamponare le iniziative molisane, opta per un 3-5-2 che in fase di non possesso spesso diventerà un 5-3-2 con Shiba in porta, il trio dei centrali difensivi composto da Foschi, Ferrante e De Fabriitis, con Del Grosso ed Antonelli ad agire sulle corsie esterne in supporto anche ai tre interni di centrocampo Balducci, Forò e Fazzini a sostegno dell’esperto Tozzi Borsoi e del brioso Di Paolo.

Il tecnico granata, dopo circa dieci minuti di gioco è costretto a ricorrere alla prima sostituzione a causa dell’infortunio incorso a Cassese( non preoccupanti le condizioni del centrale campano) e a buttare nella mischia Cerase, stravolgendo l’assetto del proprio pacchetto arretrato, affiancando Corbo a Bisceglia lasciando la corsia esterna al nuovo entrato.

Per assistere alla prima emozione dell’incontro bisogna aspettare il 21’ quando Salifu imbeccato da Carnevale  non riesce di testa a trovare la porta avversaria, alzando la mira sopra la traversa.  Giulianova compatto , quasi sempre con tutti i suoi giocatori dietro la linea della palla , pronto a bloccare qualsiasi sortita offensiva dei padroni di casa. Agnonese attenta, brava a non regalare nulla agli esperti avversari ma poco incisiva negli ultimi venti metri. La ripresa vede una Olympia finalmente più intraprendete che già al 54’ mette i brividi a Shiba quando Carnevale disegna un calcio di punizione tagliato nel cuore dell’area di rigore avversaria sulla quale ne Salifu ne Sorgente riescono ad intervenire regalando una boccata di ossigeno alla retroguardia giallorossa sorpresa nell’occasione.

Quattro giri di lancette più tardi sono ancora i grifoni a sfruttare la corsia di sinistra con LaminJawo che scambia con Carnevale che salta in dribbling un avversario, converge e poi lascia partire un destro che impegna severamente l’estremo difensore avversario.

Al 63’ arriva l’azione più ghiotta per l’Olympia per sbloccare il risultato con Lamin Jawo che nel cuore dell’area di rigore avversaria appoggia di testa un pallone al vicino La Forgia che in rovesciata fa urlare al goal l’intera tifoseria di fede granata spedendo la sfera non lontana dal palo sinistro della porta difesa da Shiba. Pigia sull’acceleratore l’undici di Mecomonaco che sostituisce  Sorgente con De Stefano e La Forgia con Pagano per cercare di dare nuova linfa al proprio reparto offensivo e poi prova a far male al Giulianova con Pejic che calcia in corsa da fuori area dando solo forza alla sua conclusione che viene disinnescata centralmente da Shiba che riesce ad accartocciarsi sulla sfera prima di far ripartire la nuova azione offensiva per la propria squadra.

All’80’ arriva la doccia fredda per i granata, quando Di Paolo deve solo spingere in rete un pallone scodellato al centro da Ferrante per l’1-0 Giulianova, che intanto al 61’ aveva sostituito l’evanescente Forò con Frulla ed uno spento Fazzini con Fabrizi.

L’Agnonese prova l’assalto finale per agguantare almeno il pareggio ma non riesce mai ad essere incisiva dalle parti di Shiba. In pieno recupero è il quasi quarantenne Tozzi Borsoi  a difendere un pallone con il corpo prima di calciare in porta non impensierendo Kuzmanovic già proteso in tuffo.

L’incontro termina al 49 minuto dopo un cospicuo recupero assegnato dal direttore di gara Cardella di Torre del Greco.

Sconfitta immeritata per l’Olympia Agnonese, che soprattutto nella ripresa si è mostrata molto più propositiva rispetto agli avversari, altrettanto bravi e cinici nello sfruttare l’unica sbavatura difensiva granata. Si è evidenziata la volontà del tecnico molisano di voler cercare di  vincere la partita in tutti i modi nonostante le vicissitudini dettate dalle molteplici assenze è riuscito a schierare una Agnonese attenta, ricca di giovani di assoluto spessore (Carnevale migliore in campo per personalità ed estro) cercando continuamente di invertire le posizioni dei suoi attaccanti per cercare di non dare riferimenti all’esperta retroguardia abruzzese.  Gli ingressi di De Stefano e Pagano non sono riusciti a dare alla squadra del presidente Colaizzo quel cambio di marcia che il tecnico ex Matelica si sarebbe aspettato.

Sicuramente l’Agnonese vista di scena al ‘Civitelle’ è molto diversa da quella che si avrà modo di vedere nel corso di campionato ma, le parole di Mecomonaco nel post-gara (che si è complimentato con i suoi ragazzi)  hanno palesato la necessità di dover intervenire sul mercato alla ricerca di un bomber che possa dare peso specifico lì davanti ed uno giocatore dall’alto contenuto tecnico in mezzo al campo capace di produrre gioco e di mettere i propri attaccanti nelle condizioni di fare goal.

Fabrizio Di Pietro

redazione

CBlive

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