L’analisi dei titoli azionari di Pasquale Ferraro

titoli azionariPASQUALE FERRARO

Le quotazioni, dopo aver testato il supporto in area 3,5-3,45 euro, hanno tentato un allungo ma si sono scontrate con quota 3,8. Positivo solo il ritorno sopra quest’ultimo livello in quanto può innescare un nuovo recupero con un primo target a 3,93-3,95 e un secondo verso 4,05. Solo una discesa sotto 3,45 potrebbe fornire un segnale ribassista.
Trend rialzista per Tod’s. Il successivo ostacolo all’ascesa dei prezzi è collocato a 45 euro. Il secondo ostacolo positivo è posizionato a 47 euro. Le medie mobili a 5 e 21 periodi sono inclinate positivamente, con l’algoritmo a breve sopra quello a lungo periodo. Pericoloso è il cedimento del supporto statico in area 41,06/5 euro.. Volumi e volatilità confermano l’impulso rialzista dei corsi, come segnalato dall’On Balance e dalle Bollinger Band.
Spunto rialzista per i prezzi di Aicon. L’ondata positiva partita dal supporto statico a 0,80 euro non si è ancora esaurita. Il successivo ostacolo all’ascesa delle quotazioni è collocato a 0,96 euro. Il secondo target positivo è invece posizionato sulla soglia psicologica a 1,00 euro. Le medie mobili a 5 e 21 periodi sono inclinate positivamente, con l’algoritmo a breve sopra quello a lungo periodo. Il segnale rialzista verrà annullato sotto 0,82 euro. Volumi e volatilità sostenuti favoriscono l’ascesa dei prezzi, come segnalato dall’On Balance e dalle Bollinger Band.
Brusca inversione di marcia per Mediolanum. Il titolo e’ stato respinto dalle resistenze presenti tra i 3,15 e i 3,20 euro e ora rischia di scivolare verso area 2,90, livello per il quale transita la linea ascendente in forza dal minimo di luglio. L’eventuale violazione di questo sostegno dinamico causerebbe un peggioramento del quadro grafico di breve/medio termine, favorendo approfondimenti in direzione del bottom del 21/8 a 2,72. Al momento attuale la situazione non appare comunque compromessa e ai prezzi sarebbe sufficiente superare i 3,20 per rimettere in moto la tendenza ascendente verso 3,35 almeno, con obiettivo successivo a 3,70.
Piaggio perde terreno avvicinandosi alla trendline ascendente tracciata per i minimi crescenti di inizio e fine agosto, attualmente in area 1,50 euro circa. Se le quotazioni non dovessero riuscire a sfruttare detto riferimento per rimbalzare si creerebbero le premesse per assistere a un test di 1,4150, sostegno statico decisivo in ottica di medio periodo. Nuovi segnali positivi solo al superamento di 1,6550, operazione capace di anticipare una estensione verso il picco di inizio aprile a 1,78, ultima resistenza capace di ostacolare il tentativo di ritorno sui record di inizio anno a 2,35/2,40.
Deciso ribasso nella seduta di ieri per Terna. Il titolo che settimana scorsa si era confrontato con le resistenze a 2,75/76 euro, area di transito delle medie a 100 e 200 sedute oltre che della parte alta del canale crescente in forza dai minimi di luglio, ha rapidamente invertito marcia nelle ultime sedute scendendo ieri fino a testare poco sopra 2,63 la base dello stesso canale. La violazione di tale supporto avallerebbe l’ipotesi che si tratti di una configurazione correttiva di continuazione del precedente trend ribassista scaturito dai top della scorsa primavera, preludio ad un nuova ondata di vendite con obiettivi successivi a 2,50 e 2,35 euro. Primi segnali di ripresa oltre 2,72 per 2,80 e poi 2,90 euro.
Stm torna a testare i supporti in area 8,50/8,70 dopo aver accelerato al rialzo nei giorni scorsi fino a quota 9,50. Gli elevati volumi fatti registrare nella giornata di ieri mettono pero’ paura. Il rischio che non si tratti di una semplice correzione bensi’ dell’inizio di un movimento di ribasso piu’ ampio sono elevati. I prezzi dovranno mantenersi sopra 8,10/20 euro per non compromettere l’impostazione rialzista acquisita con il recupero dai bottom di luglio. In tal caso gli obiettivi del doppio minimo presente in area 6,20 resteranno validi ed ipotizzabili a 10,20 e poi a 11,00 euro circa (conferme oltre 9,50). Sotto quota 8,00 invece via libera per un primo test a 7,30/50 e successivo sui citati bottom a 6,20 euro.
La resistenza in area 3,29/30 euro ha fermato l’ascesa dei prezzi di Coin. Il successivo ostacolo alla discesa delle quotazioni è collocato a 2,65 euro. Le medie mobili a 5 e 21 periodi sono inclinate negativamente, con l’algoritmo a breve sotto quello a lungo periodo. Sul medio periodo l’inclinazione rimane invece neutrale con un trading range compreso fra 3,30 e 2,65 euro. Il segnale ribassista verrà annullato sopra 3,20 euro. Volumi e volatilità sono sostenuti, come segnalato dall’On Balance e dalle Bollinger Band.

Immsi rimane all’interno di un canale rialzista di medio periodo. I prezzi nelle ultime sedute stanno puntando sulla parte bassa del trading range. Il successivo ostacolo alla discesa delle quotazioni è collocato a 0,80 euro, dove passa un’importante soglia psicologica e statica. Solo l’abbandono di questo livello, accompagnato da volumi, invertirà il trend positivo. Le medie mobili a 5 e 21 periodi sono inclinate positivamente, con l’algoritmo a breve sopra quello a lungo periodo. I primi target rialzisti sono posizionati a 0,90 e 0,93 euro. Volumi e volatilità sono sostenuti, come segnalato dall’On Balance e dalle Bollinger Band.

I prezzi verso il basso: Struttura tecnica negativa per Carraro. Pericoloso è il cedimento del supporto statico a 4,14 euro. L’abbandono di questo livello trascinerà i corsi verso il basso fino a 3,85 euro. Il secondo target negativo è posizionato a 3,60 euro. Sul medio periodo la struttura tecnica è inclinata verso il basso. Le medie mobili a 5 e 21 periodi sono inclinate negativamente, con l’algoritmo a breve sotto quello a lungo. Il segnale ribassista verrà annullato sopra 4,63 euro. Volumi e volatilità sono in ascesa, come segnalato dall’On Balance e dalle Bollinger Band.
Fondamentale la tenuta: La discesa delle ultime settimane ha condotto i prezzi di Mediobanca a contatto con l’importante supporto, sia grafico sia psicologico, posto a quota 9 euro. La tenuta di quest’ultimo livello può favorire un rimbalzo tecnico: difficile tuttavia il superamento dell’area 9,7-9,75 euro. Al contrario, una discesa sotto quota 9 potrebbe innescare un’ulteriore ondata ribassista con un primo obiettivo tra 8,55 e 8,5 euro.
Safilo è all’interno di un movimento ribassista di medio periodo. I prezzi sono vicini a importanti supporti, con gli oscillatori in area di ipervenduto. Solo una chiusura sotto 0,75 euro consentirà il raggiungimento di un nuovo obiettivo negativo a 0,6250 euro. Le medie mobili a 5 e 21 periodi sono inclinate negativamente, con l’algoritmo a breve sotto quello a lungo periodo. Il segnale ribassista verrà annullato sopra 0,8860 euro. Volumi e volatilità sono sostenuti, come segnalato dall’On Balance e dalle Bollinger Band.
Nuovi minimi per Sias. I corsi sono vicini all’importante supporto statico a 4,50 euro. Solo l’abbandono di questo livello trascinerà i corsi verso il basso fino a 4,30 euro prima e a 4,20 euro successivamente. Le medie mobili a 5 e 21 periodi sono inclinate negativamente, con l’algoritmo a breve sotto quello a lungo periodo. Il segnale ribassista verrà annullato sopra 5,20 euro. Volumi e volatilità sono in ascesa, come segnalato dall’On Balance e dalle Bollinger Band.
Nel corso delle ultime sedute Mediolanum ha fornito importanti segnali di forza. I prezzi si sono infatti appoggiati al solido supporto grafico posto a quota 2,8 eiro (livello che coincide con i minimi testati lo scorso mese di settembre) e hanno compiuto un forte balzo in avanti. Il quadro tecnico si è quindi rafforzato: dopo una breve pausa di consolidamento al di sopra di 3,3-3,25 è possibile un nuovo allungo con un primo target a 3,5-3,53 e un secondo tra 3,6 e 3,65 euro.
Nelle ultime due sedute Eni ha perfezionato un importante rimbalzo, con il titolo che si è lasciato alle spalle i minimi a 13,16 euro, trovando un ampio spazio di recupero fino a ridosso di quota 17: il quadro tecnico rimane però molto fragile e solo il superamento di 18,50 euro potrà offrire un primo appiglio per la costruzione di un’utile base accumulativa. Già il breakout di quota 17 potrebbe comunque favorire un deciso allungo.
Spike rialzista per Hera. La conformazione grafica a “v” verrà chiusa in area 1,95 euro. Il titolo deve comunque affrontare un duro ostacolo intermedio a 1,8-1,83 euro. Le medie mobili a 5 e 21 periodi sono inclinate negativamente, con l’algoritmo a breve sotto quello a lungo periodo. Il segnale rialzista verrà annullato sotto 1,62 euro. Volumi e volatilità sono sostenuti, come segnalato dall’On Balance e dalle Bollinger Band.
Pirelli Re è all’interno di un ritracciamento dalla resistenza statica a 8,12 euro. Un nuovo impulso rialzista verrà fornito dal breakout della barriera a 8,22 euro. Il secondo ostacolo positivo è invece posizionato a 9,00 euro. Le medie mobili a 5 e 21 periodi sono inclinate negativamente, con l’algoritmo a breve sopra quello a lungo periodo. Il segnale rialzista verrà annullato sotto 6 euro. Volumi e volatilità sono in ascesa, come segnalato dall’On Balance e dalle Bollinger Band.
La struttura tecnica di Benetton rimane rialzista sul breve periodo nonostante i ritracciamenti delle ultime sedute. La resistenza più importante rimane quella collocata sulla soglia psicologica a 7 euro. Solo la violazione decisa di questo livello proietterà i corsi verso l’alto fino a 7,50 euro. Le medie mobili a 5 e 21 periodi sono inclinate ancora negativamente, con l’algoritmo a breve sotto quello a lungo periodo. Il segnale rialzista verrà annullato sotto 5,6 euro. Volumi e volatilità sono sostenuti come segnalato dall’On Balance e dalle Bollinger Band.
Slancio rialzista per i prezzi di Iride. I corsi sono vicini alla resistenza psicologica a 1,375 euro. Solo la violazione di questo livello proietterà i corsi verso l’alto fino a 1,45 euro. Le medie mobili a 5 e 21 periodi sono inclinate positivamente, ma l’algoritmo a breve è sotto quello a lungo periodo. L’oscillatore di breve è già in ipervenduto ma non offre ancora segnali di inversione. Il segnale rialzista verrà annullato sotto 1,2 euro. Volumi e volatilità sono in ascesa, come segnalato dall’On Balance e dalle Bollinger Band.
Grazie ai movimenti visti nelle ultime due sedute le prospettive di breve/medio periodo di Eni hanno subito un significativo miglioramento. Il titolo ha infatti superato di slancio la resistenza posizionata sui 16,90 euro, circostanza che gli permette di ambire a un allungo in direzione di 19,40, dove transita la linea ribassista tracciata dal massimo di maggio. Una vittoria oltre questo ostacolo dinamico spingerebbe i prezzi verso 20,90 e quindi sul top di inizio settembre a 22,40 circa. Discese al di sotto di quota 16 potrebbero invece anticipare il ritorno delle pressioni ribassiste, ipotesi che verrebbe successivamente confermata dalla rottura dei supporti a 14,30, con successivo test dei minimi annuali a 13,16.
Nonostante il recupero di ieri il quadro grafico di Maire Tecnimont resta decisamente orientato al ribasso. Le prime embrionali indicazioni positive arriverebbero a seguito del superamento di 1,33 euro, operazione che potrebbe fornire l’abbrivio per un allungo verso 1,53 e quindi per gli 1,6530, bottom dell’8/10. Al di sopra di questo ultimo riferimento verrebbe inviato un segnale positivo di medio periodo e i prezzi avrebbero un chance per portarsi verso 2,30/40 e 2,80. Discese sotto i recenti minimi storici a 1,07 confermerebbero invece la predominanza delle forze ribassiste.
Pesante sessione al ribasso quella evidenziata da Banca Popolare di Milano nella prima sessione settimanale. Il titolo del settore bancario ha registrato una perdita superiore ai dieci punti percentuali scendendo fino a 4,1525 euro (minimo intraday a 4,0735), confermando cosi’ le aspettative negative. I prezzi hanno rotto il supporto posizionato a 4,16 euro e si sono così avvicinati a quello situato in area 4,00, sotto al quale avranno via libera per testare i minimi annuali a 3,50 euro, livello fondamentale nello scenario grafico di lungo periodo. L’eventuale cedimento di tale riferimento aumenterà, infatti, le pressioni ribassiste, proiettando i corsi a 3 euro, bottom dell’ottobre 2002. Primi segnali di ripresa solo oltre 5 euro.
Grazie ai movimenti visti nelle ultime due sedute le prospettive di breve/medio periodo di Eni hanno subito un significativo miglioramento. Il titolo ha infatti superato di slancio la resistenza posizionata sui 16,90 euro, circostanza che gli permette di ambire a un allungo in direzione di 19,40, dove transita la linea ribassista tracciata dal massimo di maggio. Una vittoria oltre questo ostacolo dinamico spingerebbe i prezzi verso 20,90 e quindi sul top di inizio settembre a 22,40 circa. Discese al di sotto di quota 16 potrebbero invece anticipare il ritorno delle pressioni ribassiste, ipotesi che verrebbe successivamente confermata dalla rottura dei supporti a 14,30, con successivo test dei minimi annuali a 13,16.

Performance positiva registrata ieri da Atlantia che ha segnato a Piazza Affari un rialzo dell’1,60% a 14,58 euro. Il titolo nel corso della seduta aveva cercato di mettere pressione alle resistenze a 14,66 (massimo del 14 ottobre e livello che rappresenta il 38,2% del ritracciamento del ribasso registrato dai top di settembre) per poter puntare al limite di 15,50 euro. Tuttavia negli ultimi minuti di contrattazioni la discesa sotto il citato valore ha diminuito notevolmente le possibilita’ di crescita nel breve, mantenendo l’impostazione grafica del titolo al ribasso. L’eventuale cedimento del supporto posizionato a 14 euro sara’ la condizione che aprira’ le porte ad un affondo fino sullo strategico valore a 12,14, bottom degli ultimi cinque anni. Discorso diverso solo sopra le resistenze situate tra 15,50 e 16 (dove al momento transita la media mobile a 50 sedute).

Autogrill dovra’ portarsi stabilmente al di sopra dei 7 euro per cercare di dare credibilita’ al rimbalzo partito dai bottom di settimana scorsa a quota 5,6650. Tale movimento creerebbe i presupposti per un allungo fino sulle successive resistenze a 8/8,20 euro, area di transito della media a 100 sedute e minimi dello scorso agosto, importanti riferimenti grafici in ottica di medio periodo. La permanenza dei corsi al di sotto dei 7 euro invece manterrebbe inalterato e dunque impostato al ribasso l’attuale quadro tecnico prospettando il raggiungimento di nuovi bottom in area 4,50 (conferme sotto 5,50), circostanza che ricondurrebbe indietro di 10 anni le quotazioni del titolo.

Battuta d’arresto per Benetton che era impegnata in un tentativo di recupero delle ingenti perdite registrate a partire dai massimi di settembre. Il titolo deve ora guardarsi dal rischio di rottura dei supporti posizionati sui 5,50 euro circa, evento che anticiperebbe un affondo sul minimo della scorsa settimana a 4,80. Segnali positivi invece in caso di superamento di 6,80/7,00, resistenze testate l’altro ieri e oltre le quali si creerebbero le giuste premesse per allunghi verso 7,50 e 8,5450, massimo dell’11/9.

Rimbalza Luxottica che gia’ in chiusura della precedente ottava aveva inviato segnali di ripresa archiviando la giornata al di sopra del supporto a 13,25 euro, dopo l’escursione nell’intraday fino a quota 12,87. Ieri i prezzi sono risaliti fin sopra quota 15, ritracciando il 38% circa della discesa partita dai massimi dello scorso mese in area 19. Il superamento del prossimo ostacolo a 15,30 euro rappresenterebbe un nuovo segnale di forza nel breve da parte del titolo, preludio all’attacco alle resistenze successive posizionate tra 16 e 16,80 euro, ultimi baluardi lungo il cammino che potrebbe poi ricondurlo fino sui citati top a 19 circa. Negative invece discese sotto 13 euro preludio alla ripresa del recente trend ribassista con un primo target a 11,50 euro.

Mostra ancora segnali di debolezza il quadro grafico di Mondadori. Il titolo della casa editrice di Segrate si muove nei dintorni della linea di pariò e a stretto contatto con il supporto di quota 2,60 euro sulla quale ha, a partire dalla prima decade di ottobre, cercato di formare una base su cui fermare la discesa. Una chiusura al di sotto di tale supporto, se confermata da incremento volumetrico, offrirebbe un segnale negativo di ripresa del ribasso con un primo target a 2,50 e la possibilità, successivamente, di scendere fino a 2,25 euro. Il recupero della media mobile di breve periodo, transitante in area 2,75, sarà un primo segnale di scampato pericolo, mentre per vedere un allungo verso 3 euro sarà necessario avere ragione della resistenza intermedia di quota 2,80 euro. Un segnale positivo arriverà solo con una chiusura sopra quota 3 euro sostenuta da incremento dei volumi.

Mattinata dall’intonazione ribassista a Piazza Affari per Alleanza Assicurazioni che scambia attualmente in area 5,1250 registrando una flessione prossima al punto percentuale. Il titolo assicurativo mostra a livello grafico una particolare figura tecnica definita bandiera con le quotazioni che stanno testando attualmente la parte superiore della figura stessa. A livello di trend le quotazioni potrebbero accelerare su conferma in close sopra area 5,15 euro. In ottica di trend è comunque preferibile attendere una decisa violazione della resistenza statica posizionata a quota 5,3 euro per poter decretare l’inversione del sentiment di fondo. In tal caso il titolo potrebbe accelerare ulteriormente verso il successivo obiettivo posizionato in area 5,65 con step intermedio a 5,5 euro. Al ribasso, sotto quota 5 euro possibile nuovo test del fondamentale supporto evidenziato a quota 4,75 euro sotto cui le quotazioni potrebbero andare a testare nuovamente i minimi di fine ottobre in area 4,5 euro.

Ancora una seduta positiva per Enel che consolida il bel balzo della vigilia quando le quotazioni avevano messo a segno un progresso prossimo ai 4 punti percentuali e mezzo. Dal fronte tecnico però le quotazioni, attualmente in area 4,29 euro, fornirebbero un chiaro segnale rialzista solo su superamento di area 4,35 euro. In tal caso il titolo potrebbe trovare la forza per accelerare ulteriormente verso area 4,55 euro, vero spartiacque per determinare l’inversione del trend di fondo. In tale scenario, infatti, le quotazioni potrebbero accelerare verso quota 4,75 e successivamente verso i 4,85 euro, ultimo baluardo prima del target psicologico dei 5 euro. Al ribasso attenzione al possibile supporto in area 4,20 euro sotto cui le quotazioni potrebbero accelerare nuovamente al ribasso verso la trendline ribassista che collega gli minimi relativi attualmente in area 4,10 euro.
Operatività: attendere un deciso superamento di area 4,35 per entrare sul titolo con primo target a 4,55 e successivamente verso 4,75 e 4,85 euro. Al ribasso attenzione al supporto posizionato in area 4,2 sotto cui le quotazioni potrebbero accelerare violentemente verso quota 4,10 euro.
Il titolo Atlantia prosegue nel suo andamento laterale, in atto ormai da due settimane e che ne comprime i corsi nella stretta fascia tra 12 e 12,60 euro, livello dove tra le altre cose si trova a transitare anche la resistenza dinamica fornita dalla media mobile di breve termine. La violazione, al rialzo o al ribasso del trading range provocherà accelerazioni verso i livelli di controllo successivi. Al rialzo, Atlantia avrebbe un primo obiettivo intermedio a 13 euro e successivamente a 13,25 euro. Sul fronte opposto il titolo scivolerebbe verso 11,78 euro in prima battuta e successivamente sui minimi storici del 24 novembre scorso a 11,45. Sarebbe decisamente negativa la rottura di questi ultimi supporti, con apertura di una nuova gamba ribassista in grado di spingere il titolo fin sotto gli 11 euro. Decisamente più complicato l’avvio di un trend rialzista. Sopra i 13,25 euro Atlantia dovrebbe spingersi fin sopra 15,40 euro affrontando prima gli ostacoli a 14 e 15 euro.
Operatività: su violazione al rialzo del trading range (12,60) possibile l’apertura di posizioni speculative al rialzo con target a 13 e 13,25 euro e stop loss a 12,30. Al ribasso, posizioni short possono essere aperte su rottura di quota 12 con target a 11,45 e stop loss a 12,30 euro. Incrementare su violazione di 11,45 euro.

 

 

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