Politica

Interinali Molise Acque: la Cisl sul piede di guerra. Nullo l’accordo sottoscritto per 30 dipendenti

Per la Cisl l’accordo siglato tra l’azienda speciale di Molise Acque e i sindacati per 30 lavoratori interinali è nullo. Il vizio sarebbe riconducibile al comma 2 dell’articolo 7 e 8 del contratto collettivo nazionale del 21 maggio 2018 dove vengono indicati i soggetti e le materie della contrattazione collettiva integrativa.

O meglio, per Vincenzo Mennucci, segretario generale Cisl FP Abruzzo Molise e il segretario di Isernia, Feliciantonio Di Schiavi, l’accordo sarebbe del tutto illegittimo perchè di fatto siglato da chi non ne ha i titoli.

Ovvero Michele Marone, neo assessore regionale al Lavoro e Giuseppe Santone presidente dell’Azienda speciale: entrambi organi di espressione politica.

Per questo motivo la Cisl, inoltre, non sarà presente all’incontro convocato per domani alle 10 e relativo proprio all’accordo aziendale, mentre i rappresentanti sindacali ricordano all’azienda “l’obbligo di assumere a tempo determinato il personale vincitore del concorso pubblico espletato nell’anno 2018 ed a tempo indeterminato tutti i lavoratori che hanno maturato i requsiti”.

Così come, sempre secondo la Cisl, resta fermo anche l’obbligo da parte di Molise Acque di ottemperare all’accordo preso nel dicembre 2017 con tutte le organizzazione sindacali, ovvero quello di “attivare percorsi per l’attuazione delle progressioni verticali del personale interno dipendente a tempo indeterminato”.

Redazione

CBlive

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