Pallacanestro, coach Mimmo Sabatelli guarda al futuro: ancora EuroCup, le sfide di mercato e l’ipotesi della maschile a Campobasso
DARIO SALVATORELLI
Il cuore oltre l’ostacolo e lo sguardo già rivolto al futuro. Abbiamo avuto un dialogo – in esclusiva su cblive – con coach Mimmo Sabatelli, capo allenatore della Magnolia Campobasso. Mimmo ci confessa che da una parte c’è la consapevolezza di aver portato Campobasso stabilmente nell’élite del basket nazionale, dall’altra quella “fame” di chi vorrebbe sempre alzare l’asticella. Abbiamo analizzato la stagione appena conclusa, provando anche a sbirciare verso il futuro, perché a Campobasso non si va mai in vacanza dal punto di vista cestistico e i #fioridacciaio sono già pronti (o quasi) a rifiorire.
Il punto di partenza non può che essere il campo. La Magnolia ha chiuso una regular season eccezionale, confermandosi come la terza forza del campionato con, però, l’uscita prematura nei playoff contro Roseto. Coach Sabatelli, però, invita a considerare il quadro completo: «Prevale l’orgoglio per aver fatto un grande campionato. Sarebbe un errore guardare solo la parte finale in cui — non per cercare giustificazioni, ma semplicemente come giusta analisi a freddo — siamo arrivati ai playoff con una marea di problemi, incontrando una squadra che era in grandissima forma; ne è la dimostrazione la serie di semifinale scudetto contro Venezia. Noi, al contrario, avevamo molti problemi fisici, a partire dalla grande assenza di Stefania Trimboli, passando per tutto ciò che è successo a Reshanda Gray — che ringrazio pubblicamente perché nonostante tutto ha voluto esserci — fino all’infortunio di Morrison. Sono contento della gestione dell’anno scorso. Abbiamo fatto una stagione che ci ha visto conquistare il primo posto nel girone in EuroCup e finire addirittura a soli due punti da Venezia in regular season, quindi resta l’orgoglio di aver fatto un grande campionato».
L’Arena illuminata per le notti di coppa è un’immagine che i tifosi rossoblù hanno ancora negli occhi. Sabatelli conferma che la Magnolia tornerà a calcare i parquet europei, analizzando il doppio impegno tra campionato ed EuroCup: «L’EuroCup si giocherà sicuramente anche l’anno prossimo e molto probabilmente non dovremo fare i preliminari ma partiremo direttamente dai gironi. È normale che si può sempre migliorare, però sicuramente il fatto di voler fare l’EuroCup ci rende consapevoli e contenti di giocare ogni tre giorni e non vedo nessun tipo di problema rispetto all’anno scorso sotto questo punto di vista».
Il mercato è già entrato nel vivo. Il quintetto che sta nascendo è composto da Morrison, Simon, Madera, Scott e un altro tassello ancora da inserire. Ci sono, poi, conferme pesanti e volti nuovi pronti a dare energia. Per Sabatelli, la parola d’ordine resta la continuità di un gruppo che ha già dimostrato di poter competere con le grandi: «Siamo contenti del grande campionato che abbiamo fatto, sarebbe un errore cambiare tanto il roster. Per quanto riguarda le italiane abbiamo confermato gran parte del gruppo. Abbiamo dovuto cambiare dei tasselli: al posto di Reshanda Gray abbiamo scelto di prendere una giocatrice con caratteristiche diverse, ovvero Liz Scott, che ha dimostrato, nonostante sia partita in sordina all’inizio com’è giusto che sia per una rookie, di essere cresciuta ed ha chiuso la stagione alla grande. Siamo convinti che possa darci quell’energia e che possa farci giocare come noi sappiamo giocare. Stiamo poi valutando altri profili per cercare di rimpiazzare chi andrà via».
In questo scacchiere, Sara Madera rappresenta una colonna portante, una giocatrice capace di fare la differenza anche con la maglia della Nazionale. Abbiamo chiesto al coach se si ha in piano di impostare un lavoro atletico o tecnico specifico quest’estate per prepararla al meglio agli impegni con l’Italia: «Questo dipende dall’Italia e da lei. Tutte le nostre ragazze hanno un programma da svolgere con il nostro preparatore fisico, quindi è normale che per chi ha degli appuntamenti ‘extra’ come lei, Giacchetti e Cerè, ci sarà un lavoro diverso dalle altre».
La forza della Magnolia risiede anche nella capacità di guardare avanti, puntando sui talenti cresciuti in casa e non solo. Sabatelli annuncia novità importanti per quanto riguarda l’integrazione tra vivaio e prima squadra, affermando che ci saranno altre giocatrici che vi saranno stabilmente aggregate: «Già l’abbiamo fatto quest’anno: nelle rotazioni dei mille problemi fisici che abbiamo avuto ho coinvolto diverse atlete del settore giovanile che hanno dimostrato di potersi tranquillamente allenare con la prima squadra e che hanno voglia di crescere e sulle quali noi crediamo. Noi facciamo un lavoro molto importante sotto questo punto di vista per far sì che queste atlete possano essere pronte per la prima squadra. Sicuramente ne aggregheremo quattro o cinque con la prima squadra, in allenamento e – magari – anche in partita».
Non può mancare uno sguardo alla parte maschile della società. In città c’è un gran chiacchiericcio in questo senso, con il possibile ritorno di una realtà senior. Mimmo non si sottrae a rivelarci qualcosa in merito: «Qualche anno fa abbiamo fatto la scelta di dare molta più attenzione ai campionati giovanili, facendo anche campionati “Eccellenza”, perché volevamo alzare l’asticella per quanto riguarda i nostri ragazzi che hanno dimostrato di poterlo fare, specialmente con la vittoria dell’ultimo torneo a Latina (in cui gli Under 17 della Cestistica hanno superato tutte le avversarie n.d.r.). Sicuramente, nella valutazione con tutto il settore tecnico della maschile, c’è questa volontà, nonostante si debbano incastrare ancora un po’ di cose».
L’intervista si chiude con un pensiero rivolto agli spalti. Il legame tra Sabatelli e il suo pubblico è viscerale, e la promessa per la prossima stagione è quella di chi non vuole smettere di sognare: «Sicuramente quello che posso promettere è che voglio alzare sempre l’asticella. Quello che abbiamo fatto quest’anno credo che sia già tantissimo, fare di più significherebbe arrivare sopra le due corazzate. Per noi sarebbe già bello continuare a fare questo percorso, ma sappiamo che Derthona su tutte sicuramente può essere una rivale importante per Schio e Venezia. E poi ci sono sempre Geas, Roseto e tutte le altre. Credo, poi, che l’anno prossimo sarà un campionato a più squadre, con diverse società che dall’A2 vogliono salire per provare a fare questo salto; motivo per cui credo che sarà un torneo ancora più avvincente e più difficile. Quello che posso promettere è il massimo impegno come sempre. Questa è una squadra che è stata costruita con delle ragazze che hanno nel gruppo la loro forza, quindi speriamo di avere come sempre la forza e l’energia del nostro gruppo perché è troppo importante».















