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Petrella Tifernina ‘capitale’ della cucina storica: dalle case vacanze alla riqualificazione architettonica, passando per la buona cucina

L’architetto Franco Valente e il 6° Masterchef d’Italia Valerio Braschi affiancano il Comune in un nuovo e ambizioso progetto

Una stagione fortunata per il piccolo borgo di Petrella Tifernina che con il progetto ‘Case Vacanze’ ideato dall’amministrazione comunale è riuscito a catturare l’attenzione della stampa nazionale e internazionale, come la CNN.

Un esperimento riuscito, nonostante il Covid e, forse, anche grazie ad esso. Mettere gratuitamente a disposizione dei turisti italiani le case disabitate del paese per trascorrere qualche giorno di vacanza alla scoperta della regione più giovane d’Italia ha restituito grande visibilità, non solo al comune ma all’intero Molise.

I feedback sono stati molto positivi e le migliaia di richieste pervenute all’amministrazione lasciano ben sperare, compatibilmente con l’emergenza sanitaria, in un prosieguo dell’iniziativa che si concluderà il prossimo 13 settembre.

Fra gli ospiti accolti a Petrella, anche il giovane ma affermatissimo chef Valerio Braschi, vincitore dell’edizione 2017 di Masterchef, l’acclamato programma televisivo dedicato alla cucina. “Un’idea vincente – ha dichiarato Braschi – per rilanciare un territorio che merita di essere scoperto. Qui si respira aria di pace, tornerò volentieri”.

Non solo una promessa, quella del giovane chef riminese che ha accettato di sposare un progetto su invito del sindaco, Alessandro Amoroso. Si tratta di un’iniziativa che intende mettere a sistema il già collaudato progetto delle ‘Case Vacanze’, la riqualificazione architettonica del borgo e la valorizzazione gastronomica.

Parte dell’idea nasce in passato grazie al prezioso contributo dell’architetto e storico Franco Valente, cittadino onorario di Petrella Tifernina: recuperare i palazzi storici del borgo e creare un centro turistico-scientifico per la valorizzazione della cucina mediterranea.

Il progetto affonda le radici nel passato e, precisamente, nel XVII secolo quando a servizio di Stefano Carrillo, signore di Petrella Tifernina, vi era il miglior cuoco del Regno di Napoli, Antonio Latini, autore del più celebre trattato di cucina dell’epoca.

Ci sono tutte le condizioni – ha dichiarato Valente – per avviare un’attività che non sia semplicemente di rievocazione storica ma che permetta di dare a Petrella una sorta di imprimatur nella storia della cucina, passata e futura. L’idea del Sindaco di trasformare il paese in una sorta di ‘capitale’ della cucina molisana è qualcosa che mi trova d’accordo perché in grado di coinvolgere moltissime persone”.

Fra queste, il regista Simone D’Angelo, reduce dal grande successo cinematografico con il cortometraggio ispirato a Vincenzo Cuoco che, in occasione della tavola rotonda organizzata dal primo cittadino per discutere del progetto, si è detto disponibile a ricostruire le vicende dei personaggi coinvolti e, soprattutto, a documentare i fatti contingenti legati alla cucina del territorio.

Un’idea tanto interessante quanto ambiziosa, verso la quale quale il Sindaco Amoroso intende rivolgere tutto l’impegno necessario, profondamente convinto delle ricadute positive che un progetto di questo genere possa avere sul territorio e sulla comunità:

“Credo profondamente nel valore della cooperazione e resto convinto che l’azione sinergica sia l’unico strumento per ottenere risultati di qualità” – ha dichiarato Alessandro Amoroso – “Questo progetto è la somma di idee e visioni diverse ma motivate da un sentimento comune: la valorizzazione del capitale umano. ‘Insieme si può’ è un motto che mi accompagna da sempre ed è nel solco di questo atteggiamento che intendo proseguire nella costruzione di questa lodevole iniziativa, con l’intento di coinvolgere il maggior numero di persone possibile, dal mondo dell’associazionismo a tutte le forze sociali”.

Redazione

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