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Turni, lezioni anche il sabato e tanta autonomia, ma molte scuole avranno bisogno di più spazi. A Campobasso si pensa alle palestre cittadine

Sono questi i presupposti che hanno accompagnato le linee guida per la ripresa della scuola a settembre. Il tema caldo finisce anche all'attenzione del Consiglio comunale di Palazzo San Giorgio. L'amministrazione vaglia ipotesi spazi aggiuntivi per le scuole che ne avranno necessità

Turni, lezioni in aula e on line anche il sabato, ma spazio all’autonomia didattica. Sono questi i presupposti che hanno accompagnato le linee guida per la ripresa della scuola a settembre.

Una bozza ancora non ufficiale che contiente una serie di norme che fanno già discutere la comunità scolastica e i dirigenti, chiamati a esercitare i loro poteri organizzativi al meglio.

Un tema caldo quello della ripresa della scuola a settembre che dovrà fare i conti con l’incognita di una possibile seconda ondata di contagi su cui, al momento, si dividono gli epidemiologi.

Un tema sul quale anche gli enti locali sono chiamati a doversi impegnare per consentire la ripresa didattica che, in quegli istituti dove sarà necessario, potrà contare su spazi messi a disposizione da altre strutture. Questo almeno quello a cui anche il Comune di Campobasso sta pensando.

Il tema è arrivato all’attenzione dell’Aula di palazzo San Giorgio con la mozione del centrosinistra incentrata proprio sulla ripresa delle attività didattiche per l’anno scolastico 2020/2021.

Sul tema l’assessore Praitano ha fatto sapere come sianofrequenti i contatti con i dirigenti scolastici degli Istituti Comprensivi del capoluogo, attraverso i quali si stanno raccogliendo suggerimenti e istanze per produrre la migliore formula possibile di accoglienza e di istruzione per i giovani campobassani”.

Proprio oggi, mercoledì 24 giugno, è prevista una riunione tecnico-operativa tra assessori e dirigenti dei settori Bilancio, Lavori Pubblici e Istruzione.

L’incontro servirà per “concordare – ha detto ancora l’esponente dell’esecutivo – il miglior percorso da seguire fino al mese di settembre, fermo restando che è già nota la situazione degli spazi pubblici a disposizione del Comune, mentre è ipotizzabile si farà a breve una ricognizione di eventuali luoghi privati da utilizzare allo scopo”.

“In tal senso, – ha aggiunto Praitano – non saranno esclusi dalla valutazione edifici pubblici che hanno altra destinazione d’uso come ad esempio le palestre cittadine. Ad ogni buon conto, appare complicato riuscire a raggiungere gli obiettivi prefissati senza che il Governo preveda il necessario sostegno in termini di risorse umane e finanziarie. Per quest’ultimo aspetto, entro il 24 giugno, è prevista la registrazione degli Enti Locali al sistema informativo del Ministro dell’Istruzione per partecipare all’avviso pubblico di prossima emanazione per il finanziamento di interventi urgenti di adeguamento e adattamento degli edifici e degli spazi e delle aule didattiche per il contenimento del rischio sanitario da Covid-19”.

Redazione

CBlive

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