Comune

Non si torna a scuola domani a Campobasso, emessa oggi l’ordinanza del sindaco

Il Sindaco Gravina ha emesso oggi l’ordinanza per lo stop alle scuole. Genitori in grosse difficoltà, a rischio la serenità familiare e i diritti dei bambini. Il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina, lo aveva preannunciato ieri sera: decisa oggi la sospensione delle attività in presenza per la scuola dell’infanzia e la sospensione dell’attività degli asili nido pubblici e privati e delle sezioni primavera.

L’ordinanza fa seguito a quelle del Presidente della Giunta regionale del Molise, con le quali si dispone la proroga dell’efficacia delle disposizioni emanate. Le motivazioni sono nei reports giornalieri dell’Asrem relativi al periodo 28 dicembre 2020 – 4 gennaio 2021 dai quali emerge che nell’ultima settimana non si è registrato sull’intero regionale una significativa riduzione della curva dei contagi. L’unità di Crisi Regionale, riunitasi ieri, ha evidenziato la necessità di prorogare le misure di contenimento della diffusione del virus, applicando norme di fatto più restrittive rispetto a quelle previste dalle disposizioni nazionali.

Esattamente un mese fa il Sindaco di Campobasso aveva chiesto dati al Dipartimento di Prevenzione di Asrem, fra cui un focus sulla situazione epidemiologica della città di Campobasso ed un report giornaliero della stessa ma, apprendiamo dal comunicato stampa, che non ha ricevuto alcun riscontro e che l’ultimo bollettino Covid trasmesso dalla Regione Molise, riporterebbe la data del 22.12.2020. Se questa informazione venisse confermata, rappresenterebbe una grave mancanza da parte di Asrem che sembrerebbe aver mandato in vacanza gli epidemiologi per il periodo delle feste.

Per questo il sindaco di Campobasso, con i dati relativi a due settimane fa, stabilisce fino al 17 gennaio,  la sospensione delle attività didattiche in presenza per la scuola dell’infanzia e la sospensione delle attività per gli asili nido pubblici e privati e per le sezioni primavera. Ai sindaci si chiede collaborazione ma, sembra non vengano dati i necessari strumenti per lavorare.

Carola Pulvirenti

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