Prevenzione e contrasto del bullismo, una riunione in Prefettura

prefettura bulliIl Prefetto di Campobasso, Francescopaolo Di Menna, ha presieduto una riunione del  Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, nel pomeriggio di mercoledì 29 ottobre 2014, durante la quale è stata esaminata la situazione della provincia, con riferimento ai fenomeni del bullismo e dello spaccio e consumo di stupefacenti in ambito scolastico, al fine di ulteriormente rafforzare la prevenzione e il contrasto, secondo gli specifici indirizzi in proposito  formulati dal Ministro dell’Interno.

Hanno partecipato all’incontro, oltre ai Responsabili provinciali delle Forze di Polizia, il Procuratore della Repubblica del Tribunale di Campobasso, il Direttore generale dell’Azienda Sanitaria Regionale e il Direttore del Servizio per le tossicodipendenze della stessa Azienda, il rappresentante dell’Ufficio Scolastico Regionale, amministratori e funzionari comunali.

Il Prefetto ha reso nota l’avvenuta attivazione, presso la  Questura, di una utenza telefonica – il cui numero è il 43002 – al quale i cittadini avranno la possibilità di inviare, senza alcun costo e con assoluta garanzia di riservatezza, sms per segnalare alle Forze di Polizia episodi di spaccio e bullismo all’interno o in prossimità degli istituti scolastici.

L’Ufficio Scolastico Regionale è stato invitato a promuovere la capillare divulgazione nelle scuole e tra tutte le loro componenti di tale innovativo strumento di comunicazione con gli organi di polizia, che potrà consentire di accrescere e migliorare gli interventi a favore dei giovani il cui disagio risulta meno visibile.

L’analisi compiuta ha posto in evidenza la diffusione delle problematiche considerate, caratterizzate anche da una consistente realtà sommersa, che solo occasionalmente viene alla luce, nonché dal pericolo di una degenerazione in più gravi forme di devianza.

Passate in rassegna le attività svolte dalle singole istituzioni interessate, in relazione alle proprie competenze particolari, si è riconosciuta l’esigenza di sviluppare, insieme all’azione di polizia, che sarà adeguatamente potenziata e intensificata, progetti coordinati di formazione, sensibilizzazione e sostegno da rivolgere agli studenti, alle famiglie, al personale scolastico.

Le iniziative a questo scopo adottate verranno attentamente monitorate e i risultati ottenuti saranno congiuntamente valutati.

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