Politica

Fine anno di bilanci, Toma: “2019 anno eccellente”. Snocciolati numeri e fondi stanziati. Ma resta il problema della disoccupazione e dell’emigrazione giovanile

Conferenza di fine anno del governatore Donato Toma. Tempo di bilancio e di proiezioni al futuro. Vista la crisi della maggioranza, acuita al termine dell’ultimo Consiglio regionale col centrodestra battuto sulla riforma del trasporto pubblico, Toma, a breve, rivedrà gli assetti di Giunta. Non è da escludere l’uscita di scena dell’ex coordinatore regionale della Lega, Luigi Mazzuto, che, tra le altre cose, da tempo, oltre a non avere più il ruolo all’interno del Carroccio, non ha consiglieri regionali disposti a reggerlo nell’Aula di via IV Novembre.

“Sto meditando e con molta probabilità arriveremo a conclusione con la rivisitazione delle deleghe, senza comunque confrontarmi con la maggioranza”, le parole di Toma, che si è detto contrario alle ‘quote rosa’.

Per Toma è stato “un anno ricco di soddisfazioni”.

Accelerazione dei pagamenti arretrati relativi al post-sisma, attivazione dei concorsi per il personale della Regione Molise, interventi per cento milioni per il dissesto idrogeologico a Petacciato e Civitacampomarano, l’elettrificazione della tratta ferroviaria a Roccaravindola tra Campobasso e Isernia. Il 2019 è stato anche l’anno per il turismo con il Piano Strategico.

Numeri, obiettivi, fondi stanziati: un elenco interminabile di finalità raggiunte. Resta, però, una pecca: il lavoro che manca con i giovani che emigrano fuori dal Molise. La speranza è che nel 2020 la politica regionale torni a occuparsi delle politiche del lavoro, che possano far sì che i giovani in Molise arrivino e non siano costretti ad andarsene.

Redazione

CBlive

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