Non si ferma l’offensiva contro i diritti delle donne: il PD Molise presenta una mozione per salvare le Consigliere di Parità

In occasione della ricorrenza dell’8 Marzo, la consigliera regionale del Partito Democratico Micaela Fanelli ha lanciato un allarme sull’“erosione sistematica” dei diritti delle donne, sottolineando come l’attuale contesto politico offra poco spazio alla celebrazione dei risultati ottenuti.
Secondo Fanelli, il Governo Meloni avrebbe avviato una serie di provvedimenti che mettono a rischio le tutele di genere, dal tentativo di svuotare i consultori, al taglio dei fondi per gli asili nido, fino alla cancellazione dei congedi paritari obbligatori. Il nuovo decreto legislativo, che richiama formalmente le Direttive UE 2024/1499 e 2024/1500, rischierebbe di eliminare l’istituto delle Consigliere di Parità regionali e provinciali, figure chiave per la protezione delle donne dai fenomeni di discriminazione e abuso nei luoghi di lavoro.
“Le Consigliere di Parità non sono figure accessorie, ma presidi vitali per garantire che l’uguaglianza non resti solo sulla carta”, ha dichiarato Fanelli, evidenziando come la centralizzazione proposta dal Governo possa trasformare questi organismi in strutture simboliche e lontane dai territori, contravvenendo alle stesse direttive europee che richiedono un accesso capillare e diffuso.
Il PD Molise, attraverso una mozione che sarà presentata in Consiglio Regionale, chiede all’Aula e alla delegazione parlamentare di esprimere un fermo dissenso politico contro quella che definisce una “gravissima aggressione” ai diritti delle donne. La mozione invita inoltre il Presidente e la Giunta regionale a manifestare contrarietà allo schema di Decreto Legislativo in sede di Conferenza Stato-Regioni, proponendo modifiche che garantiscano presidi territoriali permanenti e il rafforzamento delle funzioni delle Consigliere.
Fanelli ha concluso sottolineando l’urgenza di un voto di coscienza da parte dell’intero Consiglio regionale: “Le donne meritano rispetto, non tagli e soprusi”.















