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Arte e solidarietà: il Molise torna ad accogliere i bambini delle favelas brasiliane

É quasi impossibile, per noi, comprendere come si possa vivere in un metro quadrato. Cucina, letto e bagno in un unica stanza. In Brasile, invece, tutto questo esiste.

La vita nelle favelas è estremamente difficoltosa e precaria.

La favelas di Santos è la più grande realtà costituita interamente in palafitte, conta oltre 22 mila abitanti; lì l’unico edificio ‘vero’ è una scuola.

Anche quest’anno il Molise sarà protagonista di una lodevole iniziativa che ha già riscosso un grande successo nel 2018. 8 bambini, proprio della Favelas di Santos, con un’ età tra 9 e 12 anni, arriveranno nella ventesima regione e ci vivranno per circa 20 giorni, dall’8 al 29 dicembre.

I piccoli artisti, provengono dall’Istituto ‘Arte no Dique’, progetto sociale che nasce con la missione di proteggere ed educare con la musica i bambini di queste realtà complicate. Un’iniziativa con un grande spessore sociale, organizzata dall’associazione ‘L’Arte dell’Incontro’, presieduta da Marco Molino.

“Tutto è nato un anno fa. – racconta Molino – Io insieme ad un mio collega musicista, Vittorio Sabelli, abbiamo fatto una tournèe di musica choro (stile musicale brasiliano tipico della tradizione) in Brasile, tutto questo grazie all’incontro, avvenuto In Italia con Gabriel Prado, musicista bralisiano provienente proprio da Santos, che ci ha fatto visitare la favelas. Da lì, poi, siamo entrati in contatto con la scuola di Arte no Dique. Questa scuola fa scambi culturali con realtà come Parigi e Madrid, in italia invece il Molise sarà protagonista”. Molino, ci ha poi rivelato una notizia in anteprima: Quest’anno abbiamo anche avuto un invito di Papa francesco e l’11 dicembre saremo ricevuti in udienza dal Pontefice”.

La  nostra piccola regione sarà, quindi, per la seconda volta, pioniera di questo progetto. E cosa faranno i bambini a San Martino in Pensilis e Larino?

I piccoli, che sono innanzitutto straordinari musicisti, saranno protagonisti di concerti in giro per il Molise, sia con professionisti di percussioni Ketoniche, ma anche nelle realtà scolastiche. La cosa importante, è che i bambini saranno immersi completamente nella nostra realtà, tant’è vero che non staranno in albergo, ma saranno ospitati dalle famiglie di San Martino, nella prima settimana e Larino nella seconda. Inoltre andranno a scuola e faranno tutte le attività che fanno i ragazzi della loro età”.

La cultura e l’arte, eliminano ogni forma di limite, e queste iniziative, in un periodo come quello natalizio, rappresentano un grande segnale di inclusione, pace ed accoglienza, e proprio come sottolineato dal presidente dell’associazione: Qualsiasi parola forse è superflua per spiegare l’importanza sociale di questa iniziativa che vede il Molise protagonista”

pierp.gab.

Redazione

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