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Sara Madera riabbraccia la Magnolia: dai Mondiali in Germania all’Opening Day in casa con La Molisana Arena pronta a ruggire

DARIO SALVATORELLI

Dalle emozioni iridate con la maglia della Nazionale al calore del pubblico rossoblù. Sara Madera è rientrata a Campobasso con un grande bagaglio di esperienza dopo i mondiali disputati con l’Italbasket Rosa, pronta a tuffarsi nella sua terza stagione consecutiva con La Molisana Magnolia Campobasso.

L’inizio del campionato è ormai alle porte. Nel percorso di avvicinamento alla Serie A1 spuntano l’appuntamento del 21 settembre a Roseto degli Abruzzi per un’amichevole contro il quintetto di coach Righi e quello del prossimo fine settimana con la settima edizione del quadrangolare ‘Campobasso per lo Sport’, un test fondamentale nel bel mezzo del precampionato, che farà da apripista allo storico evento dell’Opening Day: sarà proprio La Molisana Arena ad ospitare la prima giornata collettiva del massimo torneo. Abbiamo intervistato la lunga livornese per fare il punto della situazione.

Punto di forza fondamentale sotto i tabelloni, Madera ha vissuto un’estate intensa difendendo i colori dell’Italia nel mondiale appena concluso. Le abbiamo chiesto cosa si porta dietro da questo impegno internazionale e che tipo di carica avverte al rientro in Molise: «L’esperienza al mondiale è stata unica. C’è stata tanta attesa, tutta l’estate abbiamo aspettato questo momento, poi l’evento in sé è volato. E’ stata un’avventura bellissima, volevamo e abbiamo lavorato per arrivare ed essere pronte. Volevamo andare più avanti nel cammino però penso che comunque abbiamo disputato delle buone partite. Il nostro risultato deve essere il punto di partenza e non il punto di arrivo, perché adesso abbiamo tante altre cose da fare. Qua a Campobasso sicuramente mi porto la voglia di fare sempre meglio, di allenarmi giorno dopo giorno sempre più forte per raggiungere obiettivi sempre più alti. L’entusiasmo che abbiamo creato con il gruppo della nazionale voglio crearlo anche qui nel gruppo della Magnolia»

Nel cammino azzurro c’è stata anche la sfida alle campionesse degli Stati Uniti, giocata con personalità e coraggio. Un banco di prova durissimo ma stimolante, che ha lasciato l’amaro in bocca per come è finita: «La partita è stata bella tosta sia dal punto di vista fisico sia dal punto di vista mentale. Quando arrivi a giocartela fino agli ultimissimi secondi contro una squadra che non perde da 26 partite o qualcosa del genere e sei a un passo dal portarla a casa, da una parte ci ha fatto male ma dall’altra ci ha dato la consapevolezza di essere a quel livello e di poter giocare a quel livello. La batosta è stata forte anche perché poi il giorno dopo siamo scese in campo con la Cina e non è andata benissimo probabilmente per questo motivo. Forse non ci siamo abituate e dobbiamo lavorare per questo»

Tornare a Campobasso significa riprendere il lavoro in un ambiente familiare ma rinnovato in diversi innesti. In queste settimane di amichevoli, il gruppo sta affinando i meccanismi tattici e la chimica di spogliatoio tra le confermate e le nuove arrivate: «Qui mi trovo bene come mi sono trovata bene questi ultimi due anni. Anche le nuove compagne sono super, in meno di una settimana mi trovo benissimo sia con loro sia con le compagne che c’erano lo scorso anno che è stato bellissimo ritrovare. Vogliamo fare sicuramente meglio della scorsa stagione, stiamo lavorando duro e sono convinta che possiamo fare grandi cose con un passo alla volta»

Il ritmo del precampionato non concede pause: dopo il test del quadrangolare ci sarà il grande debutto casalingo nell’Opening Day davanti al proprio pubblico contro Livorno (città natale di Sara Madera). Un avvio da cerchietto rosso sul calendario per accendere l’entusiasmo della piazza: «Lunedì abbiamo l’amichevole con Roseto ed è la mia prima con questa “nuova squadra” e poi il quadrangolare per prepararci al meglio all’Opening Day qua in casa; quest’ultimo sarà un evento molto importante sia per la città sia per la società e anche per noi. Giocare contro Livorno fa un po’ strano… ho sempre sperato di vedere Livorno ai massimi vertici e ora che c’è dovrò giocarci contro la prima partita… mannaggia! Scherzi a parte, sono veramente contenta di trovare loro ma soprattutto l’Opening Day sarà un momento per rivedere tutte le giocatrici di tutte le varie squadre, e poi farlo davanti al nostro pubblico sarà ancora più bello»

Infine, tra gli impegni in Italia e l’avventura europea, la stagione alle porte si preannuncia ricca di sfide. Sara Madera ha lanciato la carica, chiamando a raccolta tutto il popolo rossoblù per sostenere la squadra fin dalla prima palla a due: «L’obiettivo è, come dicevo prima, fare meglio dello scorso anno. Poi il risultato lascia il tempo che trova. Dobbiamo pensare partita dopo partita sia in EuroCup sia in campionato. Poi alla fine di ogni gara alzeremo gli occhi allo score e vedremo il risultato finale, però sicuramente daremo il massimo e questo vogliamo trasmetterlo al pubblico che è sempre stato il nostro sesto uomo, ma non ho alcun dubbio che si farà sentire e che sarà la nostra forza aggiunta. Quindi vogliamo trasmettere loro la nostra potenza che mettiamo in campo, la nostra energia soprattutto (quella che loro restituiscono a noi) e farli divertire. Vogliamo divertirci tra di noi e far divertire il pubblico che ci verrà a vedere»

Redazione

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