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Cercepiccola, vietato giocare a pallone dopo le 20 nella piazza centrale. Nessun gol per le polemiche

Niente più calci al pallone in piazza Armando Lombardi a Cercepiccola. L’ordinanza di divieto, valida dalle 20 di sera alle 8 di mattina, è stata emanata dal sindaco, Michele Nardacchione, dopo le innumerevoli lamentele dei residenti, svegliati nel cuore della notte da improvvise pallonate.

Gli stessi residenti che avevano contemplato una serie di rimostranze nei confronti del primo cittadino, avrebbero più di una volta subito anche danni materiali. Porte ammaccate, serrande divelte, vetri rotti o, fiori devastati: con ciò i residenti hanno dovuto fare i conti più di qualche mattina.

Ed è stato proprio questo il motivo alla base del provvedimento del sindaco, il quale intende il divieto come un fatto del tutto normale e naturale. In effetti nel periodo estivo, dalla Lombardia alla Sicilia, sono sempre di più gli amministratori che vietano di giocare a pallone in strada e, non solo di sera.

“Non trovo assolutamente giusto che le persone, in casa propria, la notte, non debbano avere la possibilità di dormire o debbano subire dei danni”, ha scritto il sindaco su Facebook a corredo del post relativo all’ordinanza.

Sugli episodi accaduti però il primo cittadino, contattato telefonicamente, ha cercato di minimizzare: “Non è un provvedimento che merita tutta questa attenzione, è solo un provvedimento per dare ordine a una piazza”, il tutto probabilmente in nome del buon vivere civile.

Che a qualcuno, però, l’ordinanza non abbia fatto piacere non è certo un mistero. “Qualcuno – ha riferito infine Nardacchione – ha provato a strumentalizzare la vicenda, ma i cittadini sono persone intelligenti che sanno bene come stanno le cose e hanno perfettamente  compreso le motivazioni alla base del divieto”.

 

redazione

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