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Gam, sindacati e Regione sollecitano incontro al Ministero. Corsa contro il tempo per uno spiraglio di futuro

È una corsa contro il tempo per i 230 operari dell’ex Gam di Bojano che, dal prossimo 4 novembre, potrebbero restare senza ammortizzatori sociali e senza futuro.

La crisi di Governo e la successiva costituzione del nuovo esecutivo giallorosso ha allungato i tempi della riunione che doveva tenersi al Ministero nei primi giorni di settembre e che, era stata annunciata nel corso dell’incontro tenutosi lo scorso mese di agosto a Bojano.

Una riunione che sindacati e Regione tornano, a 14 giorni dal giuramento dei nuovi ministri, a sollecitare.

“Una convocazione che si rende necessaria per fare il punto sull’attuazione di un accordo di programma sottoscritto per il rilancio della filiera avicola molisana”, scrivono i rappresentanti nazionali delle sigle sindacali, Flai Cgil – Fai Cisl e Uila Uil, nella missiva.

Sotto i riflettori, insomma, lavoratori e sindacati vogliono porre l’attività del macello, su cui Amadori ha fatto un passo indietro. E la riunione al Ministero dovrebbe servire proprio a mettere sul tavolo la questione occupazionale e l’impegno del gruppo ad assumere.

Seppur, quasi certamente, non nell’ambito del macello, così come doveva essere, invece, prima del passo indietro.

Dall’incontro nella Capitale dipenderà anche la possibilità di prolungare gli ammortizzatori sociali, su cui le speranze dei lavoratori sono ridotte al lumicino.

Per la prosecuzione, infatti, c’è un problema di continuità aziendale senza la cui risoluzione non è possibile pensare di andare avanti.

Mentre il tempo stringe la vertenza, che da anni occupa le pagine locali, continua a preoccupare e a certificare la disperazione di un territorio che non ha saputo custodire una realtà produttiva che avrebbe potuto offrire importanti risorse all’area matesina.

Redazione

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