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Progetto Appennino 2026: per la prima volta un modello biennale per lo sviluppo delle aree interne

Progetto Appennino torna nel 2026 sull’Appennino molisano, confermando il borgo di Castel del Giudice come fulcro delle attività e inaugurando una nuova fase evolutiva dell’iniziativa promossa da Fondazione Edoardo Garrone.

Per la prima volta il progetto si sviluppa su un impegno biennale nello stesso territorio, con l’obiettivo di consolidare e ampliare i risultati ottenuti con l’edizione precedente e sperimentare un modello di accompagnamento più continuativo per lo sviluppo delle aree interne.

La formula può contare su uno specifico accordo di collaborazione tra Fondazione Edoardo Garrone e Legambiente per connettere il lavoro del territorio molisano ad altre iniziative di valore nelle aree interne a livello nazionale e per garantire, grazie alla delegazione locale, la sostenibilità di medio – lungo periodo alle iniziative attivate grazie ai percorsi di Progetto Appennino.

Nato nel 2021 come evoluzione dei campus di incubazione ReStartApp e ReStartAlp, Progetto Appennino entra così in una nuova fase di sviluppo: una formula progettuale più continuativa e radicata nei territori, pensata per generare impatti duraturi attraverso il sostegno alla nascita di nuove imprese, il rafforzamento di quelle esistenti e la creazione di reti collaborative tra attori locali.

Il proseguimento del nostro lavoro con Castel del Giudice, Comune già virtuoso per azioni di rigenerazione strategica attivate integrando anche le linee di intervento offerte dal PNRR, rappresenta un passaggio strategico per Progetto Appennino. Proprio a partire da qui, avviamo la sperimentazione di un nuovo modello biennale che potrà diventare riferimento per le future edizioni – spiega Francesca Campora. – La scelta di proseguire per il secondo anno consecutivo nello stesso territorio nasce dalla volontà di accompagnare i processi di sviluppo con maggiore continuità di lavorare sempre più in profondità sulla complessità locale, consolidando i risultati raggiunti e sviluppando nuove traiettorie di crescita in stretta sinergia con il partenariato locale guidato dal Comune di Castel del Giudice”.

Esprimiamo grande soddisfazione e sincera gratitudine alla Fondazione Edoardo Garrone per la scelta di proseguire nel nostro territorio con la nuova formula biennale di Progetto Appennino – sottolinea il sindaco di Castel del Giudice Lino Gentile -. È un riconoscimento importante al lavoro

del Comune e all’alleanza territoriale, che rafforza l’Alto Molise come laboratorio di innovazione, anche in sinergia con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. La continuità del percorso ci permette di accompagnare lo sviluppo locale in modo più strutturato, consolidando i risultati raggiunti e costruendo nuove opportunità di crescita. Siamo particolarmente felici per le aziende partecipanti al progetto, che potranno fortificare con maggiore efficacia il proprio cammino imprenditoriale, generando valore duraturo per tutta la comunità territoriale”.

Abbiamo deciso con Fondazione Garrone di rafforzare ancora di più nei territori la presenza del Progetto Appennino – afferma Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – per dare continuità al lavoro di affiancamento, promozione e crescita dell’imprenditoria locale, decisiva per il presente e il futuro delle comunità dell’Appennino. Turismo sostenibile, produzioni agroalimentari di qualità, gestione del patrimonio forestale, welfare e servizi, cultura sono tutte filiere strategiche da sostenere e innovare, insieme agli enti locali, come avviene a Castel del Giudice, se si vuole invertire la tendenza allo spopolamento e all’abbandono di aree strategiche per la transizione ecologica del nostro Paese”.

L’edizione 2026 conferma le tre azioni complementari che caratterizzano Progetto Appennino, introducendo al tempo stesso importanti innovazioni di format e contenuto.

Il Campus di incubazione Restartapp: una nuova formula ibrida

Cuore del progetto resta il Campus gratuito di incubazione ReStartApp, rivolto a giovani aspiranti imprenditori under 40 provenienti da tutta Italia con idee di impresa innovative nelle filiere produttive tipiche della montagna: agricoltura, allevamento, agroalimentare, gestione forestale, turismo, artigianato, cultura, manifattura e servizi, innovazione sociale.

Nel 2026 il Campus introduce una nuova formula ibrida che combina fasi in presenza a Castel del Giudice e fasi di formazione e mentoring online.

Il Campus avrà una durata di 10 settimane, dal 28 giugno al 2 ottobre 2026, con una pausa intermedia nel mese di agosto. Sono previste due sessioni in presenza – la prima di tre settimane e la seconda di due settimane – a cui si affiancano e integrano sessioni di formazione e coaching a distanza, per favorire una più ampia partecipazione e una maggiore flessibilità della formula didattica. Le sessioni a distanza permetteranno inoltre ai partecipanti di lavorare direttamente sui territori in cui intendono sviluppare la propria impresa, rafforzando il legame tra formazione e contesto reale.

 

Per agevolare la realizzazione dei tre migliori progetti, Fondazione Edoardo Garrone metterà a disposizione tre premi startup per un valore complessivo di 60.000 euro, oltre a un servizio di consulenza gratuita post campus della durata di un anno per i più meritevoli.

Sono 10 i posti disponibili, di cui 3 riservati a candidati provenienti dal territorio dell’Appennino molisano.

Per candidarsi a ReStartApp c’è tempo fino al 15 aprile:

https://fondazionegarrone.it/progetto-appennino/campus-restartapp/

Redazione

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