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A Campobasso è il giorno dei diritti e dell’amore arcobaleno. In 5mila per dire che dal Molise si può anche non scappare. E il governatore Toma, a sorpresa, accetta l’invito degli organizzatori

Da Luxuria bordate al leader della Lega, Matteo Salvini

A Campobasso è il giorno dedicato all’arcobaleno. Le strade della città si riempiono di colori e qualche goccia che scende, non appena il corteo, intorno alle 16.30 di sabato 28 luglio, si incammina da via Veneto per snodarsi nelle strade più centrali, non riesce a smorzare l’entusiasmo dei partecipanti. Che sono tanti. Un numero che probabilmente ha superato le aspettative degli organizzatori che, una volta su Corso Vittorio Emanuele, parlano di oltre 5mila presenze.

È tangibile l’emozione di Luce Visco, presidente dell’Arci Gay Molise che racconta di una “manifestazione per difendere i diritti di tutti”.

Dello stesso parere anche il sindaco di Campobasso, Antonio Battista, che nel suo intervento ha voluto ringraziare Luce “sia per aver avuto l’intuizione di portare nel capoluogo il Pride, sia per il lavoro svolto”.

Sul camion insieme al primo cittadino, per una manifestazione patrocinata dal Comune, molti esponenti di Palazzo San Giorgio, tra cui il presidente del Consiglio, Michele Durante e il consigliere Antonio Molinari. Dal corteo spuntano anche i volti del consigliere pentastellato Luca Praitano, così come quelli del parlamentare molisano dei Cinque Stelle, Antonio Federico, e della consigliera regionale del PD, Micaela Fanelli.

Ma a sorpresa, a essere presente è anche il governatore Donato Toma. Nononostante il mancato patrocinio dell’ente di via Genova, il numero uno del Molise ha voluto esserci per rimarcare quella “politica dell’inclusione” a cui ha sempre fatto riferimento.

E poco importa se dalla madrina del Pride, Vladimir Luxuria, durante il suo intervento, arrivano bordate al leader della Lega, Matteo Salvini, il partito che ha sostenuto il centrodestra del governatore. Oggi, in fondo, per Campobasso e il Molise intero è il giorno dei diritti: quello giusto per accettare l’invito che al presidente era stato rivolto dagli organizzatori, nonché l’appello provocatorio della senatrice del PD, Monica Cirinnà.

Ma oggi il Molise è anche una terra di cui essere orgogliosi, così come ha sostenuto Luxuria. “Sono contenta – ha detto nell’intervista rilasciata a CBlive – di essere qui, perché da Campobasso abbiamo abbattuto il pregiudizio che questa sia una manifestazione contro qualcuno o un’iniziativa volgare. Ma abbiamo anche smontato il secondo pregiudizio: quello che a Campobasso una cosa del genere non si poteva fare. Non bisogna mai pensare che i propri sogni non possano avverarsi. La cosa che mi rende felice è che oggi qui non ci sono solo lesbiche o transessuali, ma tanti etero e anche tantissimi bambini”.

“Vengo in Molise per esprimere il messaggio dell’amore arcobaleno: un messaggio positivo. Solo l’odio va combattuto, perché l’amore, in ogni sua forma, è sempre una cosa che porta una vita migliore”, sono state, invece, le parole della drag queen Ivana Tram presente, insieme a Nadia Girardi.

Un orgoglio, quello sceso in piazza per i diritti, che alla fine diventa anche un modo per dire che forse il Molise può essere una terra da cui non sempre è necessario scappare.

fabyabb

redazione

CBlive

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