Città

Campobasso, cani senza microchip e padroni ‘maleducati’ sprovvisti del kit per la raccolta di escrementi: sedici le multe irrogate dalla Polizia Municipale

L'assessore Salvatore Colagiovanni
L’assessore Salvatore Colagiovanni

“Sedici sanzioni amministrative ai padroni di altrettanti cani: questo è il risultato dei controlli effettuati, durante gli ultimi due giorni, mercoledì 12 e giovedì 13 novembre 2014,  da quattro agenti della Polizia Municipale, guidati dall’Ispettore Lucio Vitale, sui cosiddetti cani padronali”: è quanto si legge in un comunicato stampa dell’assessore comunale Salvatore Colagiovanni, che tra le sue deleghe ha anche quella alla Municipale.

“A seguito di accertamenti eseguiti sul territorio cittadino – si legge nella nota stampa -, gli agenti hanno riscontrato sedici multe, sia per l’assenza nei cani del microchip sia per il mancato utilizzo, da parte del padrone, del kit finalizzato a raccogliere gli escrementi”.

“Il nostro scopo – ha affermato l’assessore Salvatore Colagiovanni – è quello di educare la cittadinanza a una certa coscienza civica. Non è che noi ci divertiamo a irrogare le sanzioni amministrative, però, la legge, in quanto tale, va rispettata e i nostri agenti sono chiamati a far osservare le normative vigenti. È un problema di coscienza civica: non si deve osservare la legge solo per evitare la sanzione, bensì la norma va rispettata perché, da un comportamento irreprensibile, tutti ne possano beneficiare. Spero che queste cinque multe spingano i proprietari dei cani a inserire il microchip sui propri animali da compagnia e che, affinché tutti possano vivere in una città pulita, subentri nella coscienza dei cittadini il dover pulire quando i rispettivi animali sporcano, dopo aver espletato i propri bisogni fisiologici. È anche una questione di rispetto nei confronti dei propri concittadini mantenere pulite strade e marciapiedi dagli escrementi degli amici a quattro zampe. Approfitto, inoltre, per ricordare che l’inserimento del microchip con l’iscrizione all’anagrafe canina non è una scelta del padrone, bensì è obbligatorio per legge. Le finalità sono diverse e importanti: in caso di smarrimento si può risalire alle generalità del proprietario, è un deterrente per i furti e contro l’abbandono dei propri animali e, dunque, contro il randagismo”.

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