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Campobasso e la sua settimana più triste. Il Corpus Domini va in scena solo on line e la Regione si ‘appropria’ dei Misteri

La pandemia ha stravolto ogni cosa. Impedito feste ed eventi. E a Campobasso ha preso il via il fine settimana più triste. Quello in cui, se il Covid non avesse sconvolto il mondo intero, avrebbero sfilato i Misteri.

A partire da oggi, giovedì 11 giugno, la città si sarebbe riempita di bancarelle, musica e divertimento. Fino al grande giorno in programma domenica 14 giugno, quando gli Angeli e i Diavoli del Di Zinno avrebbero portato, come ogni anno, emozione ed entusiasmo tra le strade del capoluogo.

Tutto questo nel giorno del Corpus Domini non accadrà e un’uscita straordinaria dei Misteri entro il 2020 non sembra molto probabile.

Ma per rendere meno amaro questo fine settimana che sarebbe dovuto essere di festa, ci sarà ‘Ingegnarsi’, la maratona web di quattro giorni sui Misteri, ideata dalla Regione Molise all’interno di un progetto europeo, in collaborazione con il Comune di Campobasso.

L’evento prevede tre dirette Facebook e YouTube  – dalle 16.00 alle 17.00 di oggi 11 giugno, di domani venerdì 12 giugno dalle 18.00 alle 19.00, sabato 13 giugno dalle 10.00 alle 11.00 – e la trasmissione della registrazione video delle tre dirette nella mattinata di domenica 14 giugno.

Artisti, informatici, tecnici del suono e dell’immagine declineranno i tredici Misteri con soluzioni creative, descriveranno i personaggi e la vita dei santi che animano gli Ingegni, si soffermeranno sull’arrangiamento del Mosè in Egitto di Rossini e proporranno una rappresentazione grafico-visiva dei Misteri in estemporanea.

Non solo è la prima volta che i Misteri nel giorno del Corpus Domini non sfileranno, ma è anche la prima volta che l’ente regionale metta una firma sulla sfilata degli Ingegni. Un sigillo che arriva con una manifestazione ideata addirittura dalla Regione e con i rappresentanti del Comune a cui sarà concessa la scena solo nel secondo giorno.

Gli interventi di saluto da parte dei rappresentanti istituzionali della Regione ci saranno infatti il giorno di apertura dell’evento, quelli del Comune di Campobasso solo il venerdì, e quello dell’arcivescovo della Diocesi di Campobasso-Bojano, il sabato.

E pensare che solo lo scorso anno la Regione aveva mancato anche di concedere qualunque tipo di contributo e aveva rinunciato anche a essere presente in qualità di ente e insieme ai Comuni del Molise alla manifestazione ‘La città dei Misteri tra Borghi e Tradizioni’.

Ma i tempi cambiano e ora è lo stesso governatore a voler ricordare “uno dei beni immateriali più importanti della nostra regione”.

“Ingegnarsi – dice infatti il governatore – oltre all’obiettivo più evidente di celebrare attraverso il web il Festival dei Misteri, uno dei beni immateriali più importanti della nostra regione, ha lo scopo di favorire la conoscenza e la partecipazione a RegionArts, un progetto europeo del programma Interreg Europe, di cui la Regione Molise è partner”.

“È un’occasione – sottolinea – per coinvolgere gli attori dei settori di riferimento del progetto, quelli dell’arte e della tecnologia, ambiti che mai come in questo momento possono e devono dialogare per trovare soluzioni espressive e imprenditoriali innovative. Ciò che si vuole favorire è lo scambio di esperienze e la creazione di una rete di confronto tra i professionisti e gli operatori dei due settori, e tra questi e le istituzioni”.

Insomma, nella maratona web per celebrare la più importante festa della città di Campobasso che si terrà sulle pagine Facebook e You Tube della Regione Molise, il Comune resterà defilato.

Un vero peccato.

Redazione

CBlive

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