Assemblea Nazionale ALI, l’assessore comunale di Campobasso Bibiana Chierchia: “La Costituzione vive nei nostri Comuni”
Si è conclusa a Bergamo la due giorni dell’Assemblea nazionale 2026 di Autonomie Locali Italiane, dedicata quest’anno al tema “Una città per cambiare”. Un appuntamento che ha riunito amministratrici e amministratori da tutta Italia, insieme a numerosi ospiti istituzionali: dal sindaco di Roma e presidente nazionale ALI Roberto Gualtieri ai sindaci di Napoli, Firenze e Bologna, fino all’intervento del sindaco di Chicago e della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein.
L’evento ha potuto contare su un’organizzazione definita dai partecipanti come particolarmente efficace e su
un’accoglienza calorosa da parte della sindaca di Bergamo, Elena Carnevali, che ha ospitato i lavori dell’Assemblea.
Nella giornata conclusiva è intervenuta Bibiana Chierchia, assessora e presidente ALI Molise, che ha portato il proprio contributo al dibattito soffermandosi sul valore storico e costituzionale dell’Associazione.
“Questo è l’anno dei 110 anni della nostra Associazione Autonomie Locali Italiane: dentro questo nostro secolo sono contenuti gli 80 anni della Repubblica, dell’Assemblea Costituente e del primo voto alle donne” ha ricordato nel suo intervento, “Il valore, concreto e simbolico, che ciascuno dei nostri comuni ha nella svolta democratica del 1946 sarà visibile nella celebrazione di piazza e di condivisione che il Presidente Mattarella ha chiesto a ogni Sindaca e Sindaco di realizzare il prossimo 2 giugno.
Ogni nostro comune – ha aggiunto l’assessora Chierchia – da quello piccolo, montano, isolano o costiero, ai capoluoghi e alle città medie, è il luogo in cui ogni giorno rendiamo concreta e tangibile la Costituzione italiana.
Amministriamo per realizzare il principio secondo cui ‘la sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione’. I nostri consigli comunali e le giunte di cui facciamo parte sono una di queste forme.
Amministriamo per onorare ciò che l’articolo 2 definisce ‘doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale’. Questo diventa tangibile quando costruiamo una comunità energetica, quando progettiamo una cooperativa di comunità, quando coprogettiamo con il terzo settore locale, quando restituiamo alla città un luogo riqualificato attraverso il bando Periferie o i Pinqua.
Noi amministratrici e amministratori ALI realizziamo la ‘manutenzione democratica della Costituzione’ anche quando ci facciamo promotori delle recenti campagne referendarie, come quella contro il disegno di autonomia differenziata o contro il progetto di riforma della magistratura.
Per ALI amministrare significa partecipare, in un dialogo continuo con i cittadini, veri protagonisti delle nostre città e dei nostri paesi. Ogni giorno, nel nome delle Madri e dei Padri della Costituzione».
L’Assemblea nazionale 2026 si chiude così con un forte richiamo al ruolo dei Comuni come presidio democratico e come luogo in cui i principi costituzionali trovano applicazione quotidiana attraverso il lavoro delle amministratrici e degli amministratori locali.













