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Campobasso, la carica dei 600. Ore frenetiche per la compilazione delle liste a supporto dei sei candidati sindaci

53673_4393626971565_435287197_oUltimi due giorni prima della presentazione delle liste per le elezioni comunali di Campobasso. Sabato 26 aprile alle ore 12 l’elenco dei candidati sindaci e delle liste collegate, con i 32 nomi che parteciperanno alla tornata elettorale sotto ogni simbolo.

Sono ore di fuoco perché si sta cercando di completare il puzzle e al gong si prospettano che arriveranno in Tribunale sei candidati alla fascia tricolore con più o meno venti liste collegate, per un totale di oltre seicento aspiranti consiglieri comunali. Il numero preciso ancora non è dato conoscerlo, perché c’è chi sta lavorando sottobanco, per uscire allo scoperto soltanto all’ultimo momento.

La coalizione di centrosinistra, guidata da Antonio Battista, esponente del Partito Democratico e consigliere comunale uscente, già assessore di Palazzo San Giorgio, che ha vinto le Primarie avrà a suo sostegno otto liste: il Partito Democratico, l’Italia dei Valori, l’Udc che dopo tanti anni di sostegno al centrodestra di Iorio ha cambiato bandiera, il Partito Socialista, i Comunisti Italiani e le liste civiche Lab e Segnale Civico, quest’ultima che dopo aver parlato con tutti i candidati sindaci in corsa ha optato per la soluzione Battista. Resta da verificare la posizione di Sel, che non avrebbe gradito l’entrata in coalizione dell’Unione di Centro e che a Termoli avrebbe già fatto venir meno l’appoggio al candidato sindaco Sbrocca, anche se su tale questione Battista avrebbe rassicurato tutti, confermando il sostegno al centrosinistra di Campobasso di ‘Sinistra Ecologia e Libertà’.

Quattro i simboli, tutte liste civiche, per il candidato alla poltrona più importante di Palazzo San Giorgio, Michele Scasserra, esponente del Polo Civico, costituito insieme con l’ex consigliere regionale Massimo Romano, che darà un apporto esterno alla coalizione, senza scendere in campo in prima persona.

L’ex assessore regionale e numero uno di Assindustria vuol giocarsela e i suoi uomini stanno allestendo quattro liste con nomi di spicco e, al contempo, giovani per quell’aria di rinnovamento che chiede l’elettorato.

Una sola lista a supporto di Pino Saluppo: “Il Capoluogo”. Il giornalista, uscito allo scoperto prima di tutti, ha perso l’appoggio anche di Fratelli d’Italia, che ha rinunciato alla competizione elettorale nel capoluogo molisano. Non è da escludere che, all’ultimo momento, Saluppo non possa fare un passo indietro e collocarsi nella lista civica da lui creata, appoggiando Michele Scasserra. Anche se, almeno fino a questo momento, è una soluzione che il giornalista ha sempre rifiutato.

Il sindaco uscente Gino Di Bartolomeo, per il quale si è spaccato il centrodestra, correrà con tre liste a suo sostegno: Forza Italia e due simboli civici all’uopo messi in piedi per far correre l’ex senatore con un congruo numero di candidati. Accanto a Di Bartolomeo coloro che gli sono rimasti fedeli fino alla fine, come il vicesindaco uscente Cimino, Toma, Pascale, De Benedittis e Pietrarca.

Una lista per il rappresentante e candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle, Roberto Gravina, che ha presentato la squadra a suo sostegno già da più di due settimane.

Due le liste civiche a sostegno del consigliere comunale uscente, Adriana Izzi, che ripropone ‘Citt@dinoi’ già in corsa cinque anni fa e un altro simbolo.

Trentadue i seggi a disposizione: diciannove più il sindaco per la maggioranza, gli altri dodici da ripartire tra le minoranze, con un posto in consiglio assicurato per i candidati sindaci perdenti che raggiungeranno il quorum del 4%.

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