Cronaca

Bifernina killer, dolore e rabbia per l’incidente in cui hanno perso la vita una bimba di due anni, il padre Nicola Daniele e la nonna Maria Perfetto

La Mercedes distrutta e coperta da un telo
La Mercedes distrutta e coperta da un telo

Dopo lo choc resta il dolore. Quello di chi è sopravvissuto alla tragedia, quello dei parenti, degli amici, ma anche di chi non si rassegna a vedere una strada bagnata troppe volte dal sangue. Il bilancio drammatico dell’incidente avvenuto intorno alle 18 di ieri sera, venerdì 17 ottobre 2014, sulla Bifernina tra il bivio di Lucito e Morrone del Sannio non ha lasciato indifferenti nemmeno chi non conosceva le vittime, Nicola Daniele 39enne di Campobasso autista della Seac, sua figlia di appena 17 mesi e la nonna della piccola, Maria Perfetto, 69enne originaria di Portocannone.

La rabbia di molti cittadini corre sulla rete con appelli alle istituzioni per la messa in sicurezza della fondovalle del Biferno che ogni anno toglie la vita a tante, troppe persone.

Al momento, tuttavia, resta ancora da capire al dinamica dell’incidente, la cui ricostruzione è al vaglio degli inquirenti, coordinati dai Carabinieri della Compagnia di Larino. Sul tragico sinistro è stata aperta, comeda prassi, un’inchiesta. Dalle prime informazioni, sembrerebbe che il mezzo pesante, guidato da un uomo della provincia di Avellino, con il quale si è scontrata l’auto sulla quale viaggiava la famiglia diretta a Portocannone,  per un problema tecnico avrebbe invaso la carreggiata per far fronte all’emergenza. Un impatto dunque, che il conducente della Mercedes non avrebbe potuto evitare.

Il tir contro il quale si è scontrata la Mercedes
Il tir contro il quale si è scontrata la Mercedes

Sui cinque componenti dell’abitacolo, a restare vive la moglie di Nicola e madre della piccola vittima e l’altra figlia di 5 anni. Sembrerebbe addirittura che a chiamare i soccorsi sia stata, infatti, proprio la donna, trasportata insieme all’altra sopravvissuta, dai sanitari del 118 prontamente intervenuti, al San Timoteo Di Termoli per gli accertamenti del caso. Entrambe sono state successivamente dimesse.

All’obitorio di Campobasso, dove in queste ore sfila il dolore e la rabbia dei familiari, invece, i corpi delle vittime in attesa dei funerali. Il sostituto procuratore ha, infatti, disposto l’autopsia sul corpo di Nicola.

Intanto, dolore e sgomento per la tragica vicenda sia a Portocannone che a Campobasso dove la famiglia Daniele era molo conosciuta. Nel paese del Basso Molise, il primo cittadino Luigi Mascio, ha proclamato il lutto cittadino.

I colleghi di Nicola, autisti degli autobus Seac del capoluogo hanno legato il lutto agli specchietti dei mezzi di trasporto urbano.

 

 

 

 

 

 

 

 

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