Cronaca

San Giuliano di Puglia, diciassette anni dopo. Il ricordo del sindaco Giuseppe Ferrante e la speranza per il futuro di Veronica D’Ascenzo e Pompeo Barberi

Alle ore 11.32 del 31 ottobre 2002, crolla la scuola ‘Jovine’ di San Giuliano di Puglia. Perdono la vita 27 bambini e la loro insegnante. Oggi, diciassette anni dopo, il ricordo passa attraverso le parole del sindaco Giuseppe Ferrante, un messaggio di commemorazione ma anche di speranza per il futuro

 

Oggi, 31 ottobre 2019, a diciassette anni dal terremoto in cui hanno perso la vita 27 bambini e la loro insegnante, la piccola comunità di San Giuliano di Puglia si prepara a vivere in modo “dignitoso e intimo” il dolore che si rinnova. A farsi portavoce del tragico evento è il sindaco Giuseppe Ferrante che, ha rilasciato un intervista a CBlive, ricordando il terremoto del 2002 ed ha espresso solidarietà anche per altri attuali drammi, come quello dei tanti bambini africani che muoiono in mare durante i viaggi della speranza o per i bambini curdi che perdono la vita in una guerra scellerata.

Il 31 ottobre è una data molto particolare per il vostro paese. Sindaco Ferrante, come vi preparate a vivere questo Giorno della Memoria?Il nostro paese, come ogni anno, cerca di vivere questa drammatica commemorazione in modo intimo e dignitoso. È il giorno in cui hanno perso la vita dei bambini e la loro insegnante, per cui non potremmo che viverla in raccoglimento e preghiera”.

Oggi è il giorno della memoria e quindi del ricordo del passato. Volendo, però, contestualizzare questa tragedia, secondo lei, in tema di sicurezza quanto è stato fatto e quanto deve essere ancora fatto? In merito alla sicurezza a San Giuliano di Puglia sono stati fatti enormi progressi dal 2002. Oggi il nostro paese vanta la scuola più sicura d’Italia. Ampliando il discorso al Molise, a mio avviso, è necessario fare ancora tanto. Proprio per questo, nella giornata di oggi, non dobbiamo solo ricordare la tragedia di San Giuliano ma cogliere questa occasione per spronare a fare sempre di più in tema di tutela e di sicurezza”.

A ridosso della data del terremoto del 2002, è arrivata la notizia della laurea in ingegneria di Pompeo Barberi, giovane sopravvissuto al crollo della ‘Jovine’. Come Pompeo anche la storia di Veronica D’Ascenzo diventata, oggi, una maestra. Sono questi esempi di speranza per il futuro… Esattamente. Il 31 ottobre è il giorno della tragedia di San Giuliano ma, da allora, il nostro paese con grande dignità si è risollevato dalle macerie. Le storie di Pompeo e di Veronica sono bellissimi esempi di forza da emulare. Sono le storie di giovani che, dalla tragedia non si sono lasciati sopraffare ma hanno avuto il coraggio di andare avanti nelle loro vite. Il 31 ottobre 2002 ha lasciato un segno indelebile in ognuno di noi eppure da quel giorno in poi la vita è andata avanti senza perdere la speranza per il futuro”.

Spostando l’attenzione oltre la vicenda di San Giuliano di Puglia, il sindaco Ferrante conclude: “Nel giorno della memoria di San Giuliano, vorrei ricordare anche altri drammi attuali, come la vicenda di qualche giorno fa del bambino morto a Milano, oppure le tragedie che si consumano con i ‘viaggi nella speranza’ dove tanti bambini africani, bambini come i nostri 27 angeli di San Giuliano, perdono la vita in mare. Oppure vorrei ricordare il dramma perpetrato con le morti dei bambini curdi, vittime innocenti di una guerra scellerata. Insomma San Giuliano di Puglia deve essere anche una data in cui riflettere sulle tante attuali emergenze umanitarie”.

Alle ore 11.32 il rintocco delle campane in ricordo dei 27 angeli.

GIOVANNITTI MARIA CRISTINA

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