Aratro, giovedì 4 dicembre l’inaugurazione della personale di Verrelli

VerrelliL’Aratro, Archivio delle arti elettroniche – Laboratorio per l’arte contemporanea dell’Università degli Studi del Molise, inaugura, giovedì 4 dicembre alle 17.30, ‘Strumenti di viaggio’, la mostra personale di Marco Verrelli. Si tratta di un ciclo di ventitré quadri realizzati per la maggior parte nel 2014 e accomunati da uno sguardo di matrice iperrealista fondato su una sapiente selezione dei dati visivi e su una pittura di grande nitore formale e di intensa sintesi costruttiva.
L’artista a partire dalle 14.30 di giovedì terrà, nei locali dell’Aratro al secondo edificio polifunzionale, un seminario con gli studenti e gli appassionati di arte. Le opere dell’artista resteranno esposte fino al 19 gennaio.

Verrelli in modo innovativo e personale, si serve di spunti provenienti dalla Metafisica di Giorgio de Chirico, dalla grande pittura americana del Novecento e dal Realismo Magico, costruendo però un proprio linguaggio in cui l’isolamento dell’oggetto si staglia in una cristallina e intellettuale luminosità. Verrelli ottiene questa icastica e scintillante qualità pittorica attraverso uno stile rigoroso e di splendente chiarezza in cui gli elementi sono distillati da un occhio capace di vagliare tutti i particolari e di condensarli in un insieme di enigmatica e lirica vibrazione metallica.

Il titolo della mostra allude, con un gioco di parole, ai temi tipici della pittura di Verrelli: fari, aerei, tram, treni e dirigibili, che diventano dunque gli strumenti figurativi di un viaggio simbolico di cui anche la stessa pittura diviene uno strumento metaforico, un viaggio interiore e metafisico che solo l’arte riesce a condensare nella sua potenza metaforica e nella sua capacità di rivelazione immediata. Così, in questo viaggio allusivo compiuto tra lo studio del pittore e l’infinito, i caccia bombardieri perdono le loro bombe e diventano strumenti pacifici, i tram notturni attraversano città elettriche e i treni seguono il loro destino sospeso tra gli istanti della loro corsa e l’orizzonte eterno dell’oceano. Verrelli rappresenta così il paradosso del suo viaggio dipinto, in bilico tra il dinamismo e l’immobilità delle presenze dei suoi quadri, come accade con i fari, necessari segnali per le rotte dei navigatori, torri di avvistamento dell’enigma della partenza e della speranza del ritorno, icone metaforiche di una contemporaneità che ritrova nel mito, negli archetipi e nei simboli la sua origine e la sua forza vitale verso nuovi raggiungimenti e nuovi mari ideali, con tutto il loro carico di angoscia e di speranza per il mistero dell’ignoto.

Marco Verrelli, nato a Roma nel 1961, ha tenuto nella capitale la maggior parte delle sue personali tra le quali nel 2001 all’Accademia Nazionale di San Luca. Nel 2008 ha esposto alla XV Quadriennale d’Arte di Roma e nel 2012 al Padiglione Italia della 54. Biennale di Venezia. Per altre informazioni sull’artista: www.marcoverrelli.com

 

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