Assegnazioni provvisorie: firmata la deroga al vincolo triennale

maturità-1Nella serata di mercoledì 21 giugno 2017 è stata sottoscritta al Ministero dell’Istruzione l’ipotesi di contratto collettivo nazionale integrativo sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo ed Ata della scuola per l’anno scolastico 2017/2018. Si tratta di un risultato positivo per oltre un milione di lavoratori della scuola: non ci sarà il blocco triennale per neo assunti sulle assegnazioni provvisorie, sono state aumentate le tutele per le lavoratrici madri e per i genitori beneficiari delle precedenze legge 104/92 per l’assistenza ai figli.

Anche i tanti docenti molisani, assunti in ruolo lontano dalle loro province di residenza in seguito al piano straordinario di assunzione e alla mobilità straordinaria dello scorso anno scolastico, possono pertanto tirare un sospiro di sollievo. Non ci sarà, infatti, alcun vincolo triennale di permanenza nella provincia di assunzione, per cui laddove non abbiano ottenuto il trasferimento nella provincia di ricongiungimento potranno chiedere l’assegnazione provvisoria, posto che ne ricorrano le condizioni.

Si ricorda che, in seguito alla Legge 107/15, per effetto dell’assurdo algoritmo del Miur e della mancata stabilizzazione dell’organico di diritto, circa 300 docenti molisani, nonostante la presenza di posti in Molise  sono stati costretti ad emigrare, ed inoltre la stessa Legge 107/15 prevede un vincolo triennale che impedisce agli stessi docenti di avvicinarsi a casa anche in presenza di posti.

“Avevamo illustrato – fanno sapere dall Flc Cgil – la problematica dei docenti molisani anche alla ministra Fedeli, in occasione della sua visita a Campobasso, denunciando in particolare le criticità relative al sostegno, che vedevano il rischio di assegnare agli alunni molisani docenti non specializzati, pur in presenza di docenti di sostegno molisani trasferiti soprattutto al Nord. Grazie al contratto siglato dopo una serrata trattativa, abbiamo ottenuto una deroga alla Legge 107/15. Ancora una volta, pertanto, si dimostra che con la contrattazione  si possono conciliare le esigenze del servizio con la tutela del personale, facendo degli avanzamenti rispetto alla rigidità legislativa, che talvolta non tiene presente le complessità della realtà scolastica. Tra l’altro, nel contratto, si prevede la necessità che tutte le operazioni si concludano entro il 31 agosto: una ulteriore garanzia che favorisce la continuità didattica e attribuisce maggiori certezze ai docenti”.

“Il risultato ottenuto – dicono, infine, dal sindacato – è un primo passo, che  ci incoraggia ad andare avanti. Ora risulta imprescindibile adoperarsi per procedere alla stabilizzazione degli organici, che può garantire l’immissione in ruolo dei precari ed il trasferimento definitivo di quanti da anni contribuiscono al funzionamento delle scuole della nostra regione”.

redazione

CBlive

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