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L’Acem-Ance Molise scrive ai parlamentari molisani e all’Ance nazionale per i lavoratori assunti dopo il 23 febbraio tagliati fuori dalla cassa integrazione

Con una nota a firma del Presidente Danilo Martino, l’Acem-Ancem Molise si è rivolta questa mattina ai parlamentari molisani e all’Ance nazionale per lamentare la limitazione del beneficio degli ammortizzatori sociali del decreto ‘Cura Italia’ ai soli  lavoratori alle dipendenze alla data del 23 febbraio 2020, con esclusione di tutti quelli assunti successivamente.

Tale sbarramento, sicuramente più appropriato per le regioni del Nord nelle quali le restrizioni sono iniziate in anticipo rispetto al resto d’Italia, secondo l’Acem-Ance si rivela “del tutto incongruente e penalizzante per regioni come la nostra, nelle quali  non essendo vigente inizialmente la zona rossa, le imprese  hanno continuato a lavorare e ad assumere personale anche dopo il 23 febbraio 2020, con il paradosso di ritrovarsi oggi con i cantieri fermi a causa dell’epidemia e privi della possibilità sia di licenziare, stante il divieto di licenziamento  per 60 giorni, sia di far ricorso agli ammortizzatori sociali per tali lavoratori”.

L’associazione degli edili nel dolersi della penalizzazione tanto per le aziende quanto soprattutto per i lavoratori rientranti in tale casistica, che si ritrovano privi di forme di sostegno per le nove settimane fissate dal decreto, con evidente discriminazione rispetto agli altri, ha chiesto l’impegno sia dei Parlamentari molisani, sia dell’Ance nazionale, affinché in sede di conversione in legge del decreto, venga posto rimedio alla stortura.

Redazione

CBlive

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