Manovrina, Ruta: “Presentati emendamenti per prolungamento cassa integrazione, per vouchr e piano operativo sanitario”

Il senatore Roberto Ruta durante la conferenza stampa nella sede del Partito Democratico
Il senatore Roberto Ruta durante la conferenza stampa nella sede del Partito Democratico

“Oggi ho depositato 10 emendamenti alla cosiddetta Manovrina su tre questioni che rendono molto discutibile il provvedimento in parola che pur disciplina altri aspetti in modo utile”. Così il senatore molisano del PD, Roberto Ruta.

“Tre emendamenti – ha proseguito Ruta – sono volti a prorogare di un anno il trattamento di integrazione salariale straordinaria per i lavoratori della ex Gam, con diverse modulazioni aventi lo stesso effetto. E’ infatti necessaria – ha specificato – una modifica legislativa o un chiaro pronunciamento del Governo che assicuri apposito provvedimento in tempi brevi, anche non legislativo, che interpreti in senso favorevole alle attese delle centinaia di lavoratori molisani. Un emendamento soppressivo dell’articolo che reintroduce sotto mentite spoglie  i voucher”.

“Pur ritenendo che in alcuni casi  gli stessi siano utili – ha spiegato Ruta – resta inaccettabile la modalità con cui prima  si  abroga una norma dall’ordinamento giuridico per evitare un referendum legittimamente proposto e indetto, e poi si reintroduce senza averla condivisa con il partenariato sociale o almeno con i soggetti proponenti il referendum stesso. Sei emendamenti per evitare che il Piano operativo sanitario del Molise venga approvato con legge ordinaria dello Stato al fine di vanificare le azioni giudiziarie promosse dai cittadini singoli o associati e pendenti dinanzi ai giudici amministravi. Infatti, delle due l’una: o il provvedimento è lesivo di interessi legittimi tutelati dal nostro ordinamento giuridico e conseguentemente va modificato, o in alternativa il provvedimento, condivisibile o meno nel merito, è legittimo e conseguentemente i giudici amministrativi lo attesteranno respingendo i ricorsi presentati”.

“Trasformare un provvedimento amministrativo illegittimo in una legge dello Stato – conclude Ruta – non rende legittimo il provvedimento perché non abroga le normative che i cittadini sostengono essere state violate: sarebbe solo una forzatura che sostanzierebbe uno sfregio alla tutela degli interessi legittimi dei cittadini, singoli o associati, che in uno Stato di diritto hanno nella legge e nel suo rispetto la forma più efficace di garanzia contro i provvedimenti emanati dal potere esecutivo”.

 

redazione

CBlive

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