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Ospedale “F. Veneziale” di Isernia, non si fa dialisi ai pazienti Covid

Malati costretti a pagare l'ambulanza per raggiungere Campobasso

Presso l’Ospedale “F. Veneziale” di Isernia non si assistono pazienti positivi al Covid. Questo il protocollo stabilito da AsRem che ha identificato l’ospedale di Campobasso come unico centro Covid della Regione, si intende in tal modo ridurre la diffusione del virus. Pertanto i pazienti, che erano in cura ad Isernia, sono ora costretti ad effettuare un percorso di circa 45 minuti per 50 Km di distanza. Il percorso risulta particolarmente difficoltoso per le condizioni delle persone dializzate, soprattutto a seguito degli effetti del trattamento sanitario, il tragitto spesso dev’essere effettuato anche tre volte alla settimana.

A segnalarlo è la consigliera regionale Filomena Calenda che ha raccolto le segnalazioni dei pazienti spesso costretti a raggiungere il Cardarelli a pagamento. Il trasferimento presso l’ospedale “Cardarelli” e il ritorno presso il proprio domicilio, nella maggior parte dei casi, è possibile solo mediante ambulanza o altro mezzo di soccorso messo a disposizione da associazioni e cooperative private, il cui compenso per le prestazioni erogate risulta troppo oneroso, soprattutto per gli utenti che vivono in condizioni di indigenza.

“L’Asrem intervenga subito” questa la richiesta della consigliera che ha posto all’attenzione dell’Asrem i disagi dei numerosi pazienti dializzati della provincia di Isernia, risultati positivi al Covid-19. U n intervento immediato per risolvere la problematica e garantire l’erogazione del Servizio presso l’ospedale “F. Veneziale” di Isernia o, qualora non risulti possibile, assicurare il trasferimento gratuito dei pazienti sottoposti a emodialisi.
Carola Pulvirenti

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