Viadotto Callora, la Fusco Perrella “interroga” Frattura e Nagni

Il consigliere regionale Angela Fusco Perrella
Il consigliere regionale Angela Fusco Perrella

“Senza un’alternativa idonea, che avrebbero dovuto individuare prima di cominciare i lavori, di fatto hanno penalizzato fortemente una delle zone più trafficate del Molise, spaccando in due una regione già alle prese con difficoltà legate alla mancanza di infrastrutture e  mettendo in difficoltà pendolari, imprenditori, lavoratori, autotrasportatori e automobilisti”.

A parlare è la consigliera regionale Angiolina Fusco Perrella, che nelle scorse ore ha presentato una interrogazione urgente al Presidente della Giunta Regionale del Molise Paolo di Laura Frattura e all’Assessore regionale ai Trasporti Pierpaolo Nagni riguardante i lavori di manutenzione straordinaria alle opere strutturali del viadotto Callora, al km 205,00 della Statale 17.

  “Come mai – continua la Fusco Perrella – non sono state previste, di concerto con l’Anas, soluzioni idonee a garantire la viabilità per il tratto interessato dai lavori di manutenzione? Alle proposte devono seguire i fatti, bisogna prevedere la realizzazione di una bretella lateralmente al viadotto, così da limitare il più possibile i disagi della circolazione; oltretutto sarebbe utile sapere – aggiunge la rappresentante di minoranza in consiglio regionale – quali misure possono essere adottate come sostegno attivo alle imprese”.

Come noto, da lunedì 16 giugno l’Anas ha chiuso il tratto che va dal chilometro 204,500 al chilometro 207,200, in corrispondenza dell’uscita per Bojano, per le attività di demolizione integrale della soletta, di consolidamento e risanamento corticale delle travi, di sostituzione dei giunti di dilatazione e delle barriere di sicurezza; inizialmente l’Anas aveva previsto come termine dei lavori il mese di giugno del 2015, salvo poi prendere l’impegno al termine del Tavolo tecnico del 19 giugno, presso il Palazzo dell’Ufficio territorio di Governo, di ridurre i tempi di lavoro; per auto e mezzi leggeri la deviazione proposta dall’Anas è di 12 chilometri, mentre tir e mezzi pesanti sono costretti a percorre 68 chilometri in più rispetto al tratto originale; un collegamento stradale di fondamentale importanza in quanto non interessa solamente il traffico proveniente da Campobasso ma anche quello che arriva dalla statale 647 Bifernina.

“Nel territorio molisano – continua la Fusco Perrella – è la strada principale che permette di collegare i comuni in provincia di Isernia a quelli della provincia di Campobasso.

La chiusura di questo tratto stradale rende molto difficoltoso il collegamento tra Isernia, Bojano e Campobasso, nonché i comuni limitrofi, per i lavoratori pendolari e gli studenti; oltretutto la deviazione proposta dall’Anas convoglia i mezzi su strade comunali e provinciali ‘probabilmente’ non adatte a sostenere un grande flusso di traffico quotidiano; “un altro aspetto assolutamente da non sottovalutare riguarda il danno per l’economia del medio Molise e delle piccole e medie imprese che diventerà ingente se non verrà trovata una soluzione alternativa alla soluzione finora prospettata dall’Anas, che così congegnata è un ostacolo per la ripresa produttiva locale”.

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